L’asta regina di alta gioielleria di Sotheby’s torna il 12 maggio 2026 a Ginevra, in un tripudio di diamanti colorati e delizie Art Déco. E gli amanti della pop music potranno (almeno) ammirare alcuni gioielli dalla collezione personale di Rhianna, derivanti dalla sua collaborazione con Chopard.
Ospiti speciali: i gioielli di Rihanna
Hanno tutto il sapore caraibico della loro proprietaria, creatrice e ispiratrice: sono alcuni gioielli della super popstar Rihanna (Robyn Rihanna Fenty, Saint Michael, Barbados, 1988) provenienti dalla collezione che nel 2017 ha disegnato per la maison Chopard, “Rihanna Loves Chopard”. Sotheby’s li metterà in vendita a breve. Si tratterà di “un’opportunità unica per acquistare pezzi coordinati da una collezione esclusiva disegnata da Rihanna per una speciale collaborazione con Chopard, presentata per la prima volta sul tappeto rosso del Festival di Cannes 2017”, scrive la casa d’aste in una nota. La collaborazione rendeva appunto omaggio alle origini caraibiche (Barbados) della superstar e in generale allo spirito del carnevale.

Il pezzo più importante per quanto riguarda i gioielli di Rihanna è il lotto 588, stimato 200.000-300.000 franchi svizzeri / 260.000-380.000 dollari: una demi-parure unica con gemme. Si compone di una collana a pettorina interamente incastonata con pietre di varie forme, tra cui granati tsavorite e spessartite, zaffiri rosa e gialli, topazi blu e turchesi, impreziosita da diamanti taglio brillante. La collana si accompagna inoltre a un paio di orecchini pendenti altrettanto scenografici. Il bracciale è proposto separatamente.

Un tripudio di diamanti colorati
In generale però, a guidare l’asta è il lotto 621, un eccezionale e raro diamante blu fancy vivid, internamente puro, del peso di 6,03 carati, proveniente dalla leggendaria miniera Cullinan in Sudafrica. La stima è di 7,2-9,6 milioni di franchi svizzeri / 9-12 milioni di dollari.

Accanto a questo diamante blu mai arrivato sul mercato prima, la vendita di alta gioielleria di Sotheby’s Ginevra proporrà il lotto 617, una coppia di diamanti bianchi sciolti, taglio brillante, di qualità eccezionale, anch’essi al debutto sul mercato: ciascuno pesa 18,38 carati, entrambi sono di colore D, uno è puro e l’altro internamente puro. La stima per la coppia è di 2,2-2,9 milioni di franchi svizzeri / 2,8-3,5 milioni di dollari.
De Beers li ha estratti nella miniera Jwaneng, in Botswana. Fanno parte di una collaborazione esclusiva con Sotheby’s per offrire, nelle sue principali aste di alta gioielleria, “una serie di nuovi importanti diamanti puri, di qualità impareggiabile e provenienza esemplare”. Il primo diamante della collaborazione, The Jwaneng 28.88, un taglio brillante di 28,88 carati, è stato venduto nell’asta di Hong Kong per 2,7 milioni di dollari.
(anche) per beneficenza
Tornando al colore ma restando nella collaborazione con De Beers, vi saranno due diamanti rosa, i lotti 615 e 616, provenienti dalla miniera Jwaneng. Parte del ricavato della vendita di questi due diamanti rosa, rispettivamente di 1,06 e 1,10 carati, sarà devoluta a The Peace Parks Foundation, organizzazione benefica cofondata dal compianto presidente Nelson Mandela, che mira a proteggere e ripristinare alcune delle più importanti aree di conservazione transfrontaliere dell’Africa, contribuendo al tempo stesso alla tutela della fauna selvatica e al sostegno delle comunità locali.


Fa inoltre la sua comparsa un altro notevole diamante fancy pink, il lotto 611, con stima di 800.000-1,6 milioni di franchi svizzeri / 1-2 milioni di dollari: un diamante taglio brillante modificato di 4,12 carati, internamente puro, parte del cui ricavato andrà a beneficio di Akshaya Patra, il più grande programma non governativo al mondo di pasti scolastici, che fornisce ogni giorno pranzi a oltre due milioni di bambini in India.

Tra i momenti salienti della vendita figurano altri due straordinari diamanti colorati. Sono il lotto 586, un particolarissimo diamante fancy brownish orangy pink del peso di 14,60 carati, stimato 650.000-950.000 franchi svizzeri / 800.000-1,2 milioni di dollari.

Qindi il lotto 604, un sorprendente diamante fancy vivid yellow di 10,19 carati, montato come anello e affiancato da diamanti taglio trapezio, con stima di 320.000-480.000 franchi svizzeri / 390.000-600.000 dollari.

Nel solco dei gioielli di Rihanna, altre gemme colorate
Non mancheranno straordinari smeraldi colombiani, zaffiri di Ceylon e rubini birmani. Il lotto 612, una magnifica collana degli anni Cinquanta con smeraldi colombiani e diamanti, stimata 800.000-1,6 milioni di franchi svizzeri / 1-2 milioni di dollari, è uno dei pezzi più spettacolari della vendita. La collana, dal disegno elegante, si caratterizza per uno smeraldo cabochon; sostiene poi una splendida frangia di importanti smeraldi a goccia graduati, il maggiore dei quali da quasi 58 carati.

Altri smeraldi colombiani compaiono nel lotto 609, un imponente anello con smeraldo taglio a gradini e diamanti, con uno smeraldo di oltre 14,19 carati, privo di miglioramenti di purezza, stimato 280.000-480.000 franchi svizzeri / 300.000-600.000 dollari.

Lo zaffiro più impressionante della vendita è invece il lotto 620, The Peacock of Ceylon, un enorme zaffiro di 102,40 carati taglio cuscino, di eccellente qualità, non riscaldato e tra i più grandi giunti in asta negli ultimi tempi, stimato 1-1,5 milioni di franchi svizzeri / 1,3-1,9 milioni di dollari.

Gioielli firmati senza tempo dalla collezione di Enrica Pessina Invernizzi
Accanto a decine di raffinati pezzi firmati, Ginevra proporrà anche diversi gioielli provenienti da importanti collezioni private. Tra questi figurano gioielli firmati già appartenuti alla collezione di Enrica Pessina Invernizzi, moglie di Romeo Invernizzi, imprenditore milanese di grande successo e tra i più importanti filantropi italiani, impegnato insieme alla moglie nel sostegno al progresso scientifico e sociale. Tre splendidi pezzi di questa collezione compaiono nella vendita. Sono il lotto 600, un paio di orecchini con perle naturali e diamanti di Faraone, anni Settanta circa, stimati 18.000-28.000 franchi svizzeri / 24.000-36.000 dollari.

Il lotto 601, uno splendido bracciale articolato con rubini, onice e diamanti di Bulgari, anni Ottanta circa, stimato 36.000-55.000 franchi svizzeri / 45.000-65.000 dollari.

E infine, il lotto 602, un orologio da polso Serpenti di Bulgari in oro, smeraldi e diamanti, del 1976, stimato 180.000-380.000 franchi svizzeri / 230.000-480.000 dollari.

La fugace moda delle collane-cravatta
Uno dei gioielli più notevoli della vendita è il lotto 625, una superba e rara collana-cravatta con rubini e diamanti di Lacloche Frères, del 1928 circa, stimata 160.000-280.000 franchi svizzeri / 200.000-350.000 dollari, già appartenuta a un importante collezionista europeo. Si tratta di un esempio eccezionale di quella moda affascinante ma di breve durata delle collane a cravatta tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta, celebri per mostrare la virtuosistica abilità tecnica dei gioiellieri, sia nella lavorazione dei metalli sia delle gemme, nel creare pezzi completamente articolati capaci di imitare l’accessorio in tessuto.

È disponibile anche un paio coordinato di orecchini pendenti a clip, lotto 624, stimato 40.000-80.000 franchi svizzeri / 50.000-100.000 dollari.

Tra gli altri importanti gioielli firmati figurano il lotto 619, un raffinato bracciale con zaffiri e diamanti di Cartier, ispirato all’Art Déco, con uno zaffiro Kashmir di 7,04 carati, del 1950 circa, stimato 400.000-630.000 franchi svizzeri / 500.000-800.000 dollari.

Poi il lotto 563, un pendente con smeraldo, gemme e diamanti di Boucheron, magnifico esempio della maestria artigianale della maison nei primi anni del XX secolo, stimato 65.000-95.000 franchi svizzeri / 85.000-120.000 dollari.


