Fed e Covid: in campo tutti gli strumenti, ma tassi fermi

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Nella tempesta Covid la Fed sceglie di non sperimentare i tassi negativi e li lascia fermi nella forchetta 0 – 0,25. Il suo presidente Jerome Powell chiarisce però che la banca centrale Usa dispiegherà l’intero parco di strumenti necessari a sostenere l’economia in questo difficile momento

Indice

Resteranno fra lo 0 e lo 0,25% fino a quando “l’economia sarà esposta agli effetti dell’epidemia”. Scopo primario della Federal Reserve adesso è mirare “alla massima occupazione e alla stabilità dei prezzi”

Intanto, il coronavirus ha presentato il conto all’economia Usa: Pil a -4,8% nel primo trimestre 2020, mai così male dalla crisi del 2008

La banca centrale Usa continuerà anche ad acquistare Treasury e titoli garantiti sui mutui “nell’ammontare necessario a sostenere un funzionamento del mercato senza intoppi”

Attese non deluse

La Federal reserve userà tutto il suo arsenale per sostenere l’economia americana. E’ quanto ha dichiarato il suo presidente Jerome Powell in apertura di discorso. I tassi di interesse sui fondi federali sono rimasti fermi nella forchetta 0-0,25%: sarebbe stato difficile abbassarli, a meno di non voler scendere in territorio negativo. L’intervento del 29/04/2020 di Jerome Powell, era molto atteso dagli investitori. Il Fomc (Federal Oper Market Commettee) ha rispettato l’intenzione della vigilia. Dopo aver ridotto i tassi di interesse a quasi zero a metà marzo, la Fed ha avviato molteplici programmi di acquisto di obbligazioni (anche junk) per stabilizzare i mercati. Nello stesso tempo ha supportato il mercato per rafforzare le linee di credito.

I tassi Fed restano fermi anche nella pandemia Covid

Resteranno fra lo 0% e lo 0,25% fino a quando “l’economia sarà esposta gli effetti dell’epidemia”. Scopo primario della Federal Reserve adesso è mirare “alla massima occupazione e della stabilità dei prezzi”. La banca centrale Usa continuerà anche ad acquistare Treasury e titoli garantiti sui mutui “nell’ammontare necessario a sostenere un funzionamento del mercato senza intoppi”. In questo modo intende favorire “un efficiente trasmissione della politica monetaria alle più ampie condizioni finanziarie”. La Fed potrà mettere in campo tali politiche monetarie ultra espansive senza temere fiammate inflazionistiche grazie a due fattori. Primo, la debole domanda dei consumatori. Secondo, le bassissime quotazioni del petrolio. Il Fomc comunque continuerà a monitorare attentamente non solo il livello generale dei prezzi, ma anche l’andamento dell’economia reale.

L’outlook macroeconomico

Il coronavirus ha presentato il conto all’economia Usa: Pil a -4,8% nel primo trimestre 2020, mai così male dalla crisi del 2008. Il dato rispecchia il primo impatto del lockdown: chiusura delle imprese, distanziamento sociale, misure di contenimento varie. Secondo Christoph Balz, economista di Commerzbank, nel secondo trimestre, il crollo per l’economia Usa sarà abissale, del 27%. Secondo l’analista inoltre la ripresa non sarà repentina come la recessione. Il motivo è che “probabilmente ci sarà solo un riavvio graduale dell’economia, con differenze regionali nella velocità. Inoltre, i postumi della crisi, come un debito più elevato, peseranno sull’economia”.

La Fed, nel suo comunicato ufficiale, prevede che l’emergenza sanitaria peserà fortemente su attività economica, occupazione, inflazione anche nel medio termine.

Intanto, il segretario al Tesoro statunitense, Steven Mnuchin, ha dichiarato di aspettarsi che il Governo recuperi gran parte dei fondi impegnati a sostegno dei programmi di prestito di emergenza della Federal Reserve, aggiungendo di non aspettarsi gravi perdite. Nel mese di marzo infatti il Congresso Usa aveva dato al Tesoro 454 miliardi di dollari per compensare le perdite sulle linee di credito della Fed, usate per aiutare le imprese colpite dalla pandemia di coronavirus.

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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