Economia circolare: un paradiso ritrovato?

CANDRIAM
CANDRIAM
12.10.2020
Tempo di lettura: 7'
È sempre più evidente come il modello di consumo dell'economia lineare sia insostenibile. L'alternativa? L'economia circolare: nulla viene dal nulla e nulla deve essere sprecato
Un tempo, negli anni '70, la piccola isola del Pacifico di Nauru contava il più alto reddito pro capite al mondo dopo l'Arabia Saudita. La storia di Nauru inizia come una favola. Il denaro giungeva dall'estrazione di fosfati da parte di Gran Bretagna, Australia e Nuova Zelanda. I depositi di fosfati, creatisi nel tempo grazie all'accumulo di escrementi di uccelli marini, sono utilizzati come fertilizzanti. Ora, tuttavia, sono perlopiù scomparsi, come la maggior parte degli uccelli marini che li hanno forniti poiché l'estrazione di fosfati ha compromesso il loro habitat. Tale sfruttamento ha pesato anche sulla popolazione locale, tanto che il gov...

Economia circolare per migliorare il riciclo


Saranno molte le opportunità commerciali volte a fornire soluzioni migliori al riciclo, poiché gli standard sono destinati a diventare sempre più severi. Il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente stima che solo l'1% degli elementi delle terre rare, che comprendono il neodimio, il disprosio e il praseodimio utilizzati nei magneti dei veicoli elettrici, viene riciclato, tuttavia il 18% dei metalli ha tassi di riciclaggio superiori al 50%.

Il vantaggio economico, oltre a quello ambientale, è evidente: produrre alluminio vergine è immensamente dispendioso in termini di energia, ma il riciclo dell'alluminio consuma il 95% di energia in meno rispetto alla produzione da materia prima. Questo ha fornito un forte incentivo a riciclare l'alluminio; da qui la diffusione dei distributori automatici inversi, che permettono ai consumatori di recuperare i loro depositi sulle lattine per bevande.

In Germania il tasso di riciclo ha raggiunto il 99%, a dimostrazione di quanto sia possibile. I produttori lavoreranno sempre di più per produrre materiali più facilmente riciclabili, tra cui i tessuti per l'abbigliamento.

L'impegno per un ciclo di vita sostenibile


Il percorso verso un'economia circolare non sarà facile, la strada da percorrere non è liscia e asfaltata, si tratta più di una scarpinata su un terreno accidentato. Richiederà nuovi modelli di business, un cambiamento nei comportamenti dei consumatori e nei modelli di consumo, nonché ingegnosità e inventiva nel settore del cleantech. Alcuni di questi modelli, come la condivisione di idee economiche, sono agli albori in molti settori.

Si dovrà inoltre fare a meno di alcune cose a cui le nazioni sviluppate si sono abituate nel corso di una generazione o due, e di cui le classi medie dei mercati emergenti stanno iniziando a godere solo ora.

Secondo le attuali ipotesi, al momento l'economia mondiale è circolare solo all'8%, ma riteniamo che il cambiamento giungerà prima di quanto molti pensino, stimolato da un senso di urgenza e reso possibile dall'innovazione. Gli investitori avranno un ruolo importante da svolgere nell'aiutare a superare la linearità destinando risorse alle società che lavorano per costruire un'economia circolare. Se non vogliamo che il mondo intero finisca come Nauru, dobbiamo pensare in modo circolare.

 

Wim Van Hyfte, PhD, Global Head of ESG Investments and Research e Quentin Stevenart, ESG Analyst – Candriam

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