Hermes non teme Covid-19
È raro infatti che Hermes generi un fatturato in calo. Ciononostante, le vendite hanno retto molto meglio rispetto a quelle del gruppo Lvmh Moet Hennessy Louis Vuitton e di Kering. Questi ultimi infatti nel primo trimestre hanno registrato perdite a doppia cifra dovute all’impatto della pandemia. Messi a confronto, i ricavi del primo trimestre di Hermes hanno perso l’8% su base organica. Lvmh invece ha registrato un calo del fatturato organico del 17%. Gli analisti sottolineano che la divisione di moda e pelletteria del colosso del lusso ha perso solo il 10% circa, il che significa che la sua performance non è molto lontana da quella di Hermes.
Secondo gli analisti, tuttavia, Hermes ha battuto la previsione di calo del 13% grazie alla performance in Asia-Pacifico, nonostante la regione sia stata fortemente colpita dall’impatto del virus all’inizio del trimestre.
I negozi della Cina continentale sono stati riaperti dopo la revoca delle misure di lockdown nel Paese, con un conseguente aumento delle attività. Hermes ha infine mantenuto gli investimenti strategici, al fine di poter riavviare le operazioni e, parallelamente, mantenere sotto controllo i costi.


