Polizze vita: l'andamento dei premi regione per regione

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Alberto Battaglia
18.1.2022
Tempo di lettura: 3'
L'Ivass ha pubblicato l'analisi territoriale sulla raccolta dei premi assicurativi, che nel 2020 ha ceduto il 4,4% nel ramo vita

Per i prodotti assicurativi dei rami vita la spesa media pro-capite degli italiani si è attestata a 1.704 euro nel 2020. Il dato oscilla fra i 2.243 euro osservati nel Nord-Ovest e gli 873 euro delle Isole

L'Ivass ha messo in luce come la popolarità delle polizze vita sia nettamente più elevata in Italia rispetto alla media degli altri Paesi dell'area Ocse

Nel primo anno segnato dalla pandemia la raccolta dei premi assicurativi del ramo vita italiano si è contratta del 4,4%, a 101,3 miliardi di euro. L'impatto è stato più forte nelle regioni italiane che più ricorrono a questo strumento di protezione ed investimento: nel Nord Italia i premi incassati dalle compagnie si sono ridotti del 6,9%, con un calo dell'8,3% solo nel Nord-Ovest della Penisola. E' quanto emerge dall'ultimo Bollettino statistico territoriale pubblicato dall'Ivass, l'autorità di vigilanza sul comparto assicurativo.

La dinamica negativa si estende anche al dato generale vita-danni, nel quale si è osservato un calo della raccolta del 3,9% a 134,8 miliardi di euro, una diminuzione che “ha interessato quasi tutte le regioni, ad eccezione di Friuli-Venezia Giulia, Calabria, Molise e, in misura minore, dell'Umbria”, ha affermato l'Ivass. Ha avuto conferma la forte preponderanza del Nord Italia, nel quale si concentra il 61,1% della raccolta assicurativa italiana.

Nel solo ramo danni la raccolta di premi lordi è stata in diminuzione del -2,2% rispetto al 2019, attestandosi sui 33,5 miliardi di euro – in questo caso il maggior impatto si è registrato nel Centro Italia, con un calo del 5,4%.

I dati sul ramo vita


Per i prodotti assicurativi dei rami vita, la spesa media pro-capite degli italiani si è attestata a 1.704 euro nel 2020. Il dato oscilla fra i 2.243 euro osservati nel Nord-Ovest e gli 873 euro delle Isole.



Ad aver speso più risorse in polizze vita sono i cittadini della provincia di Trieste – nella “patria” del gruppo Generali i premi pro capite hanno superato i 6.051 euro, staccando con ampio margine Milano, seconda con 3.836 euro e Parma, terza a 2.978 euro.

Sul versante opposto, le province al di sotto degli 800 euro pro capite sono sei e localizzate in Calabria e nelle Isole: quelle con il valore più basso sono, nell'ordine, Crotone (609 euro), Nuoro (578 euro) e Sud Sardegna (420 euro).



L'Ivass ha messo in luce come la popolarità delle polizze vita sia nettamente più elevata in Italia rispetto alla media degli altri Paesi dell'area Ocse. Nel 2019, ultimo dato disponibile per il confronto, ogni italiano ha speso, in media, 1775 euro in prodotti assicurativi del ramo vita, ossia 199 euro in più rispetto alla media Ocse. E' un divario che, solo fra il 2018 e il 2019, si è allargato del 30%. Ciò indica la crescente rilevanza delle polizze vita nel portafoglio delle famiglie italiane. Nel 2020, le famiglie italiane detenevano in prodotti assicurativi del ramo vita il 18,1% dei propri asset finanziari; nel giro di 20 anni tale percentuale è più che triplicata e, attualmente, solo le famiglie danesi e francesi “puntano” di più sulle polizze vita rispetto a quelle italiane.

Responsabile per l'area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all'Università Cattolica

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