Leasing e cessione del credito a scopo di garanzia: implicazioni fiscali

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Nicola Dimitri
17.11.2021
Tempo di lettura: 3'
La cessione del credito a scopo di garanzia di un contratto di leasing sconta l'imposta di registro in misura proporzionale

Il fine della cessione del credito a scopo di garanzia consiste nel garantire la propria esposizione debitoria nei confronti del cessionario

Per quanto la garanzia sia collegata al contratto di leasing, essa assume una funzione meramente accessoria non collegata al finanziamento

Accade sovente di stipulare un contratto di leasing e di offrire a garanzia del pagamento delle rate del leasing la cessione di un credito vantato nei confronti di un soggetto terzo.
Ebbene, con una recente pronuncia, la Corte di Cassazione, sent. n. 34230, si sofferma, dal punto di vista fiscale, sul rapporto che intercorre tra contratto di leasing e cessione del credito operata dal cedente nei confronti della società di leasing a scopo di garanzia del contratto stipulato.
E invero, prima di entrare nel dettaglio della questione, mettendo in evidenza i passaggi argomentativi su cui hanno basato la decisione i giudici della Suprema Corte, è opportuno approfondire, benché brevemente, gli aspetti che caratterizzano, in ottica civilistica, la cessione del credito a scopo di garanzia.

La cessione del credito è un contratto, disciplinato ai sensi degli artt. 1260 cc. e seguenti, attraverso il quale un soggetto, creditore, trasferisce la titolarità del credito ad un soggetto terzo che, conseguentemente, diventa creditore del rapporto obbligatorio. In questi termini, stante la sua natura, la cessione del credito è annoverata tra le modificazioni dal lato attivo del rapporto obbligatorio. Come tale, essa si perfeziona con il consenso tra cedente e cessionario, a nulla rilevando il rapporto con il debitore.

E invero, esiste una particolare ipotesi di cessione del credito, prevista dall'articolo 1198 cc.; vale a dire la cessione del credito a scopo di garanzia. Questa fattispecie si configura quando, a garanzia dell'adempimento, è ceduto un credito. Più nel dettaglio, lo schema negoziale di questa fattispecie prevede che il cedente, a garanzia di un suo rapporto debitorio, ceda al suo creditore un credito vantato in un altro rapporto obbligatorio. L'istituto in esame è perciò un istituto autonomo rispetto all'obbligazione che garantisce e persegue il fine non già di estinguere l'obbligazione ma di garantire la propria esposizione debitoria nei confronti del cessionario.

In buona sostanza, nella cessione del credito a scopo di garanzia, la garanzia ha natura accessoria. Infatti, nel caso in cui si verifichi l'estinzione dell'obbligazione originaria, il credito garantito ritorna nella sfera giuridica del cedente.
Tutto ciò considerato, è appena il caso di tornare al caso in esame. La Corte, infatti, con la sentenza in commento si è pronunciata su una controversia sorta tra una società agricola e l'Agenzia delle entrate.

Più nel dettaglio, si apprende che la società agricola, al fine di costruire un impianto fotovoltaico, stipulava un contratto di leasing e, a garanzia del pagamento delle rate del leasing, cedeva alla società di leasing i crediti vantati nei confronti del Gse (Gestore servizi energetici).

E invero, ad avviso della società agricola, contrariamente a quanto sostenuto dall'Agenzia delle entrate secondo cui la cessione sconterebbe l'imposta di registro in misura proporzionale (pari allo 0,50%), il contratto di cessione del credito avrebbe dovuto scontare l'imposta di registro in misura fissa in quanto strettamente legato al contratto di leasing.

Ebbene, accogliendo le ragioni dell'Agenzia, la Corte non solo ha affermato che la cessione del credito a scopo di garanzia costituisce contratto autonomo e distinto rispetto al contratto di leasing, - seppur ad esso collegato – ma ha anche ritenuto che il contratto di cessione di credito sconti l'imposta proporzionale, proprio perché essa rappresenta una pattuizione autonoma rispetto al contratto di leasing.

Altrimenti detto, benché la garanzia sia collegata al contratto di leasing, assume una funzione meramente accessoria non collegata al finanziamento. Ciò impedisce alla garanzia di godere dell'effetto sostitutivo realizzato dall'imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine.

Redattore e coordinatore dell'area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell'ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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