Come anticipato da We Wealth lo scorso febbraio, il ministero dell’Economia farà seguire l’emissione del Btp Più con una nuova tranche di Btp Italia indicizzati all’inflazione. Il Mef lo ha annunciato il 24 aprile, anticipando la scadenza del Btp Italia emesso nel 2020, che giungerà a maturazione il prossimo maggio.
La nuova emissione di Btp Italia avrà luogo da martedì 27 a venerdì 30 maggio, articolata in due fasi: dal 27 al 29 maggio sarà riservata ai piccoli risparmiatori, mentre il 30 maggio sarà destinata agli investitori istituzionali, come banche e compagnie assicurative.
Il Btp Italia prevede una rivalutazione sia delle cedole sia del capitale in base all’indice dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (Foi), monitorato dall’Istat, al quale si aggiunge un rendimento minimo garantito — riconosciuto anche in caso di inflazione nulla. I tassi minimi garantiti saranno comunicati il 26 maggio.
Per ora, il ministero ha reso noto che il titolo avrà una durata di 7 anni e offrirà un premio fedeltà dell’1% a chi lo acquisterà in fase di emissione e lo manterrà in portafoglio fino alla scadenza.
Il Btp Italia che questa nuova emissione andrà a sostituire si era rivelato un affare clamoroso per chi lo ha sottoscritto nel 2020, grazie alla protezione offerta contro l’inflazione esplosa tra il 2022 e il 2023 a causa della crisi energetica. Sebbene eventi di questo tipo siano difficili da prevedere, strumenti come il Btp Italia risultano particolarmente vantaggiosi in caso di shock inflattivi inattesi.+
Come funziona l’indicizzazione del Btp Italia
Il meccanismo di indicizzazione funziona attraverso un coefficiente che riflette l’andamento dell’inflazione misurata dall’Istat. Ad esempio, se dopo sei mesi l’inflazione fosse del 5%, il coefficiente di indicizzazione sarebbe pari a 1,05. Se il capitale investito fosse 1.000 euro e il tasso cedolare annuo fosse dell’1,6%, la cedola semestrale sarebbe calcolata moltiplicando metà del tasso annuo (0,8%) per il capitale rivalutato (1.000 euro x 1,05 = 1.050 euro), generando una cedola di 8,40 euro. Inoltre, la rivalutazione del capitale sarebbe di 50 euro (il 5% di 1.000 euro), portando così la remunerazione complessiva del primo semestre a 58,40 euro. Per approfondire è utile consultare la guida le Mef ufficiale.
Btp Italia: ha ancora senso oggi proteggersi dal rischio inflazione?
In questa fase, il rischio principale per l’Eurozona sembra essere un’inflazione inferiore al target del 2% fissato dalla Bce, complice il rallentamento economico generato dalle nuove barriere protezionistiche statunitensi. Tuttavia, secondo alcuni economisti, le spinte espansive derivanti dalla maggiore spesa pubblica in paesi come la Germania potrebbero sostenere l’inflazione nei prossimi anni. In generale, gli esperti suggeriscono di diversificare il rischio con una componente di titoli indicizzati all’inflazione, per avere una copertura da rischi inattesi (del resto, in pochi avrebbero immaginato, nel 2020, l’esplosione dei prezzi dovuta alla guerra in Ucraina).
Le agevolazioni fiscali del Btp Italia sono le stesse previste per gli altri titoli di Stato inclusi nella white list: tassazione agevolata al 12,5% (anziché il 26%), esclusione dall’imposta di successione ed esenzione dal calcolo dell’Isee fino a un massimo di 50.000 euro.
Il titolo potrà essere acquistato rivolgendosi agli sportelli bancari o postali presso cui si detiene un conto, oppure tramite il proprio home banking, se abilitato alle operazioni di trading con il dossier titoli.

