Banca Profilo cerca di aprire un nuovo capitolo con il private

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Un uomo in abito scuro e camicia bianca siede con un'espressione seria, guardando la macchina fotografica. La foto in bianco e nero, con uno sfondo semplice e bicolore, cattura l'essenza del ritratto di banca profilo.

Dopo il terremoto degli scorsi mesi, Banca Profilo, prova a ripartire dal private banking, presentandosi al mercato con un nuovo piano industriale. L’istituto, ora sotto la guida dell’ad Matteo Arpe, mira a consolidare la sua identità di banca indipendente e ad alta specializzazione

Indice

Ripartire dal private banking, la pietra miliare di Banca Profilo

Nei primi nove mesi dell’anno, Banca Profilo ha registrato un utile netto consolidato in crescita a 9,4 milioni di euro, con un incremento del 30,3% (2,2 milioni) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Il risultato è influenzato da un evento di natura non ricorrente nel terzo trimestre. Si tratta dalla cessione da parte della Profilo Real Estate a Banca Profilo dell’immobile strumentale di via Cerva a Milano, sede della Banca. L’operazione infragruppo ha generato una plusvalenza rilevata nel bilancio individuale della Profilo Real Estate, oggetto di elisione in sede di consolidamento.

La stessa operazione ha comportato nel bilancio consolidato la rilevazione di imposte differite attive per un importo pari a euro 8,1 milioni di euro. Al netto delle componenti non ricorrenti, l‘utile netto pro-forma al 30 settembre 2025 risulterebbe pari a 3,3 milioni di euro (-54,4% a/a).

«Sono state settimane di lavoro intenso e straordinario: il management e tutti i colleghi hanno dato una risposta eccezionale, la governance ha funzionato e la Banca ha ritrovato energia e direzione dimostrando visione strategica e capacità di reazione» ha commentato il ceo Matteo Arpe.

«Anche le discontinuità recenti si sono rivelate un’occasione di evoluzione e rafforzamento. I risultati e gli indicatori patrimoniali confermano che i nostri clienti possono contare su uno degli intermediari più solidi. Con le nuove linee guida del piano vogliamo dare continuità a questa solidità, aprendo ad una fase di rinnovata crescita».

Ricavi e risultato operativo

I ricavi netti consolidati si sono attestati a 50,7 milioni, in lieve calo del 4,4% rispetto all’anno precedente, dato che va letto nel contesto di una forte attenzione al contenimento dei costi operativi, che nel solo terzo trimestre hanno visto una riduzione del 10,6%.

Il risultato operativo, al netto delle poste non ricorrenti, è stato di 10,0 milioni, con un cost income dell’80,4%. Un aspetto cruciale è la solidità patrimoniale della Banca, confermata da un CET 1 ratio pari al 22,6%, un dato tra i più elevati del mercato. Tuttavia, la raccolta totale della clientela ha mostrato una flessione a 5,5 miliardi, in riduzione del 15,7% rispetto al 31 dicembre 2024, principalmente attribuibile all’uscita di alcuni banker nel terzo trimestre.

Il piano industriale 2026-2028 di Banca Profilo e il futuro del wealth

Il rinnovato consiglio di amministrazione ha approvato le nuove linee guida strategiche per il piano industriale 2026-2028, che ambisce a disegnare un futuro di crescita e consolidamento. La strategia si basa sull’identità di banca indipendente e altamente specializzata, che integra la forza di private investment banking, finanza e digitale.

Il private banking è al centro di questo riposizionamento, con obiettivi al 2028 di ridefinire l’advisory alle famiglie imprenditoriali in chiave integrata e intergenerazionale, consolidando la raccolta indiretta fino a 5 miliardi di euro attraverso una rinnovata strategia di retention. Il piano prevede anche un forte focus sulla crescita nel digitale (con numero clienti digital attivi pari a circa 270.000) e l’ulteriore sviluppo della divisione finanza, che si configurerà anche come fabbrica prodotto.

Gli altri target ambition al 2028 sono: consolidamento e diversificazione del margine da servizi in logica capital light: margine commissionale maggiore di 30 milioni di euro; generazione di redditività in grado di remunerare il roe maggiore di 8%; distribuzione di flussi costanti di dividendi: payout ratio in linea con il trend storico pari circa a 85%; mantenimento di elevati livelli di solidità patrimoniale: total capital ratio maggiore di 20%.

In un contesto dove il private banking italiano continua a mostrare resilienza, con masse in gestione che a metà 2025 hanno superato i 1.300 miliardi di euro, l’attenzione di Banca Profilo verso la stabilità, l’indipendenza e la specializzazione può davvero rappresentare un vantaggio competitivo. Parallelamente, la capogruppo Arepo BP ha avviato un processo di consultazione per accelerare la chiusura del fondo SPEF, un ulteriore passo verso una maggiore chiarezza e focalizzazione strategica.

La direzione intrapresa da Banca Profilo evidenzia un percorso di recupero e rilancio, puntando su efficienza operativa, robustezza patrimoniale e approccio specialistico nel servire le esigenze di una clientela sempre più sofisticata.

Domande frequenti su Banca Profilo cerca di aprire un nuovo capitolo con il private

Qual è stato l'utile netto consolidato di Banca Profilo nei primi nove mesi dell'anno e come si confronta con l'anno precedente?

Nei primi nove mesi dell'anno, Banca Profilo ha registrato un utile netto consolidato di 9,4 milioni di euro. Questo rappresenta un incremento del 30,3% (2,2 milioni) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Quale evento ha influenzato il risultato di Banca Profilo nel terzo trimestre?

Il risultato del terzo trimestre è stato influenzato dalla cessione di un immobile strumentale da parte di Profilo Real Estate a Banca Profilo. Questo evento è di natura non ricorrente.

Qual è la strategia principale che Banca Profilo intende perseguire per il futuro?

Banca Profilo punta a ripartire dal private banking, considerato la sua pietra miliare. Questo indica un focus strategico su questo segmento di mercato per il futuro.

Quali sono i piani di Banca Profilo per il periodo 2026-2028?

L'articolo menziona il piano industriale 2026-2028 di Banca Profilo, che riguarda anche il futuro del wealth management. Ulteriori dettagli su questo piano non sono specificati nel contenuto fornito.

Qual è l'obiettivo di Banca Profilo riguardo al private banking?

Banca Profilo intende ripartire dal private banking, che viene definito come la sua pietra miliare. Questo suggerisce un rinnovato impegno e una strategia di crescita in questo settore.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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