Banca Mediolanum, la consulenza cresce nel segno del futuro

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Un uomo in abito e cravatta fantasia sorride alla macchina fotografica. Il ritratto è in bianco e nero, con uno sfondo chiaro.

Sfiora la metà di mille il numero di nuovi consulenti finanziari inseriti nel gruppo durante il 2025. Equamente divisi fra talenti under 30 e professionalità senior (quasi un terzo la componente femminile), sono espressione dell’urgenza strategica di creare benessere economico e di mantenerlo per tutta la vita

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I “tre alleati” del benessere economico

Un benessere economico longevo ha tre alleati: tempo, mercati, fisco. Il tempo: prima si inizia, prima si apprezzano le potenzialità e i frutti dell’interesse composto. I mercati: investire, diversificando, nel lungo periodo, paga sempre. Anche se si investe quando i mercati sono ai massimi, perché – la storia lo insegna – i massimi verranno sempre superati. Il fisco: offre insospettabili occasioni di vantaggio capaci di contribuire alla ricchezza di lungo periodo; si pensi per esempio al conferimento del TFR in un fondo pensione o alla detenzione di un PIR per almeno 5 anni. I “tre alleati” da soli però, non bastano. Occorre un’ottima consulenza finanziaria, come quella che Banca Mediolanum ambisce a prestare ai suoi clienti.

L’urgenza di allargare la base dei consulenti finanziari

Il gruppo di Basiglio chiude il 2025 con l’inserimento di 491 nuovi consulenti, 249 profili senior e 242 under 30, confermando la strategia di crescita nella consulenza finanziaria degli ultimianni di Banca Mediolanum. Ovvero, da una parte inserire nell’organico risorse già formate, dall’altra avvicinare i giovani a questa professione, essenziale per rendere i risparmiatori consapevoli del fatto che denatalità e longevità – due facce della stessa medaglia – andranno a impattare pesantemente sulla gestione dei risparmi: già nel 2019 il WEF preannunciava che le persone potrebbero sopravvivere di 8 o 20 anni alle proprie risorse finanziarie. E si era in quell’anno ben lontani dall’IA, che pure avrà un impatto positivo sulla diagnostica precoce delle malattie. Banca Mediolanum vuole «fare la differenza, che quante più persone siano preparate alla propria longevità».

La parte giovane dei nuovi ingressi sono i banker consultant del programma Next, che combina la frequenza di un executive master semestrale (presso la Faculty della Mediolanum Corporate University; nel 2026 ci saranno sette classi da 50 studenti l’una) con il lavoro sul campo, al fianco di un mentore senior. Nel master si affinano le competenze universitarie acquisendone altre tecniche, relazionali e commerciali, indispensabili a un banker. Il master si conclude poi con il superamento dell’esame OCF. Successivamente, parte il percorso di affiancamento pluriennale dello junior con un senior.

Dei 249 profili senior, molti provengono dal mondo bancario essendo già stati private banker, gestori, direttori di filiale. Si conferma la tendenza di inversione tra modello tradizionale e quello consulenziale dell’ultimo decennio. La componente femminile dei nuovi entrati si attesta intorno al 28% del totale.

Banca Mediolanum per una consulenza che sfida la “geometria del tempo”

Nelle parole di Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum: «Da sempre

credo che il ruolo del consulente finanziario sia fondamentale. In questi ultimi anni, è diventato imprescindibile. Stiamo entrando in un’epoca in cui la durata della vita media, la struttura della società, fin nella sua manifestazione più intima, la famiglia, oltre che le economie stesse, stanno mutando simultaneamente. Di fronte a una transizione di questa portata, profonda e silenziosa, chi fa questo mestiere in Banca Mediolanum deve avere come focus il futuro delle persone, perché sta cambiando la geometria del tempo nella loro vita.

Il combinato di demografia e longevità sta ridisegnando i ruoli, il nostro in primis, la responsabilità, le scelte e le fragilità e apre scenari finora inediti per il genere umano. Di fronte a un futuro incerto e pericoloso, noi di Banca Mediolanum dobbiamo essere diversi da qualunque altro protagonista di questo mercato, abbiamo il dovere e la responsabilità di occuparci dei grandi temi delle persone, di guidarli verso l’autonomia finanziaria, la libertà, la dignità individuale nella fase più fragile della loro vita. Ricordo che ogni volta che noi facciamo la grande differenza per i clienti, facciamo la grande differenza anche per noi stessi».

Alcuni dei profili di consulenza finanziaria inseriti nel secondo semestre 2025 da Banca Mediolanum

Nella regione di Nicola Vallardi, ovvero Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, sono entrati Roberto Ravasi da UBS; Ilaria Sanson da Banco BPM e Claudia Niccoli, da Deutsche Bank. In Lombardia, guidata da Claudio Gilioli, è entrato Andrea Paolo Martini da Azimut. Nella regione Centro Sud di Costante Turchi si sono inseriti Marta Feola da Intesa Sanpaolo; Angela Giarratana e Valentina Antonelli, entrambe da BNL e Emanuele Federici da Banca Lazio Credito Cooperativo.

Nella regione Romagna, coordinata da Luca Testolina, è entrata Beatrice Furnari da BCC del Ravennate. Nell’area Marche e Umbria, capitanata da Walter Marongiu, sono entrati Stefano Monaco da Banco di Desio e della Brianza e Mirco Luzietti da Banca Generali. Abruzzo e Molise (Amedeo Gasbarro) hanno visto l’ingresso di inserito Giancarlo Casimirri da Banca Intesa Sanpaolo. Calabria, Puglia e Matera (Ugo Lombardi) hanno accolto Gianpietro Gervasi da Gruppo Mediocredito Centrale. In Sicilia di (Valter Schneck) è arrivato Filippo Saglimmeni da Unicredit.

Domande frequenti su Banca Mediolanum, la consulenza cresce nel segno del futuro

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Banca Mediolanum, la consulenza cresce nel segno del futuro?

Quando si investe in Banca Mediolanum, la consulenza cresce nel segno del futuro, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Banca Mediolanum, la consulenza cresce nel segno del futuro con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Banca Mediolanum, la consulenza cresce nel segno del futuro con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Banca Mediolanum, la consulenza cresce nel segno del futuro?

I rischi associati a Banca Mediolanum, la consulenza cresce nel segno del futuro sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Banca Mediolanum, la consulenza cresce nel segno del futuro?

Le prospettive future per Banca Mediolanum, la consulenza cresce nel segno del futuro sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Banca Mediolanum, la consulenza cresce nel segno del futuro?

La valutazione della performance degli investimenti in Banca Mediolanum, la consulenza cresce nel segno del futuro richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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