Covid, la ripartenza oltre le disuguaglianze

Rita Annunziata
5.5.2020
Tempo di lettura: 3'
Il lockdown ha incrinato ancora di più le disuguaglianze e anche la ripartenza sembra aver lasciato fuori una buona parte delle lavoratrici. Eppure, l'emergenza epidemiologica potrebbe offrire le basi per un cambio di...

Il 72% degli individui che hanno ricominciato a lavorare all'inizio della settimana sono uomini

L'aumento dell'occupazione femminile fino a raggiungere il livello di quella maschile comporterebbe un incremento del pil dell'11%

Promuovere una leadership aziendale bilanciata in termini di genere potrebbe garantire alle imprese delle performance migliori

Il tasso di occupazione femminile in Italia è uno dei più bassi in Europa e la riapertura di alcune imprese agli albori della fase 2 sembra aver lasciato a casa proprio una buona fetta delle lavoratrici. Eppure, se il lockdown ha finito per incrinare ancora di più le disuguaglianze, nel lungo periodo l'emergenza epidemiologica potrebbe offrire le basi per un cambio di rotta, che potrebbe incidere anche sul pil nazionale.Secondo i dati raccolti in un recente rapporto dell'Istituto Toniolo, l'ente fondatore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, l'impegno femminile tra le mura domestiche è totalmente sbilanciato, al punto che per il 74,4% si parla...
“Secondo le stime del Fondo monetario internazionale, l'aumento dell'occupazione femminile fino a raggiungere il livello di quella maschile comporterebbe un aumento del pil dell'11%”, spiegano i ricercatori dell'Istituto Toniolo. Infatti, le donne vengono rappresentare come il motore della crescita economica, con un livello di istruzione più elevato (rappresentano il 60% dei laureati) e “talenti almeno pari a quelli degli uomini”, continuano i ricercatori.

In quest'ottica, promuovere una leadership aziendale bilanciata in termini di genere potrebbe garantire alle imprese delle performance migliori, assicurando “nell'agenda decisionale tanti aspetti che tipicamente sono ai margini, ma che potrebbero avere un impatto economico positivo”, spiega lo studio. Dalla sanità all'istruzione, dal welfare ai servizi sociali, il superamento delle disuguaglianze potrebbe porre le basi per una riallocazione della spesa pubblica, in modo tale da promuovere, di conseguenza, anche l'occupazione femminile. “Un futuro di ricostruzione post-covid che riduca i rischi e accresca le opportunità per tutti – concludono i ricercatori – non può che avere le donne in prima linea”.

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