Covid, la ripartenza oltre le disuguaglianze

3 MIN

Il lockdown ha incrinato ancora di più le disuguaglianze e anche la ripartenza sembra aver lasciato fuori una buona parte delle lavoratrici. Eppure, l’emergenza epidemiologica potrebbe offrire le basi per un cambio di rotta: a beneficiarne sarebbero non solo le imprese ma anche il pil nazionale

Il 72% degli individui che hanno ricominciato a lavorare all’inizio della settimana sono uomini

L’aumento dell’occupazione femminile fino a raggiungere il livello di quella maschile comporterebbe un incremento del pil dell’11%

Promuovere una leadership aziendale bilanciata in termini di genere potrebbe garantire alle imprese delle performance migliori

Il tasso di occupazione femminile in Italia è uno dei più bassi in Europa e la riapertura di alcune imprese agli albori della fase 2 sembra aver lasciato a casa proprio una buona fetta delle lavoratrici. Eppure, se il lockdown ha finito per incrinare ancora di più le disuguaglianze, nel lungo periodo l’emergenza epidemiologica potrebbe offrire le basi per un cambio di rotta, che potrebbe incidere anche sul pil nazionale.
Secondo i dati raccolti in un recente rapporto dell’Istituto Toniolo, l’ente fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’impegno femminile tra le mura domestiche è totalmente sbilanciato, al punto che per il 74,4% si parla di una totale mancanza di condivisione con il partner. “L’emergenza coronavirus ha travolto le famiglie italiane e impone un ripensamento dei ruoli di uomini e donne all’interno della famiglia – si legge nello studio – La fragilità del nostro attuale equilibrio rischia di farci fare un passo indietro verso la parità di genere”.

Come rilevato da lavoce.info sulla base dei dati del ministero del Lavoro, il 72% degli individui che hanno ricominciato a lavorare all’inizio della settimana sono uomini. Le donne, infatti, sono maggiormente occupate nei settori del turismo, della comunicazione e del commercio, particolarmente colpiti dall’emergenza sanitaria. Resta carente, inoltre, la presenza di donne laureate nelle discipline Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) che, sottolinea l’Istituto Toniolo, “sono le più remunerate sul mercato del lavoro e anche quelle più richieste dai lavori del futuro”.

Anche dal punto di vista finanziario, le condizioni di partenza dell’Italia pre-covid non sono positive: solo il 36,7% delle donne ha un conto intestato a se stessa (contro il 45,3% degli uomini), il 12,1% un’assicurazione sulla vita, l’8,2% un fondo pensione e il 5,4% un investimento finanziario. Ma in che modo allora le donne potrebbero svolgere un ruolo guida nella ripartenza?

“Secondo le stime del Fondo monetario internazionale, l’aumento dell’occupazione femminile fino a raggiungere il livello di quella maschile comporterebbe un aumento del pil dell’11%”, spiegano i ricercatori dell’Istituto Toniolo. Infatti, le donne vengono rappresentare come il motore della crescita economica, con un livello di istruzione più elevato (rappresentano il 60% dei laureati) e “talenti almeno pari a quelli degli uomini”, continuano i ricercatori.

In quest’ottica, promuovere una leadership aziendale bilanciata in termini di genere potrebbe garantire alle imprese delle performance migliori, assicurando “nell’agenda decisionale tanti aspetti che tipicamente sono ai margini, ma che potrebbero avere un impatto economico positivo”, spiega lo studio. Dalla sanità all’istruzione, dal welfare ai servizi sociali, il superamento delle disuguaglianze potrebbe porre le basi per una riallocazione della spesa pubblica, in modo tale da promuovere, di conseguenza, anche l’occupazione femminile. “Un futuro di ricostruzione post-covid che riduca i rischi e accresca le opportunità per tutti – concludono i ricercatori – non può che avere le donne in prima linea”.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth