Generali, il covid frena l'utile: calo dell'84,8%

Rita Annunziata
21.5.2020
Tempo di lettura: 3'
Registrata una flessione dell'utile netto dell'84,8% nel primo trimestre dell'anno. Incidono i 655 milioni di euro delle svalutazioni di portafoglio legate all'impatto della pandemia sui mercati finanziari. De Courtois: “La nostra strategia è confermata, ma la crisi avrà impatti profondissimi sul nostro modo di fare business”

L'utile netto tocca i 113 milioni di euro contro i 744 milioni dello stesso periodo dello scorso anno

I premi lordi superano i 19,1 miliardi di euro

Prevista una riduzione dei costi, ma “non riguarderà tagli di personale né di investimenti per la trasformazione digitale del Gruppo”, precisa De Courtois

Le conseguenze macroeconomiche del covid-19 mostrano  propri effetti sui risultati trimestrali del gruppo Generali. L'utile netto si attesta a 113 milioni di euro contro i 744 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, registrando un calo dell'84,8%. Positivo il risultato operativo che supera gli 1,4 miliardi, in crescita del 7,6%, trainato in particolare del segmento Danni (+14,6%).
La flessione dell'utile netto, secondo quanto riportato dal Gruppo, sarebbe collegata principalmente a tre fattori: i 655 milioni di euro “per le significative svalutazioni operative e non operative su investimenti” legate all'impatto della diffusione della pandemia sui mercati finanziari, la spesa di 100 milioni di euro per la costituzione del fondo straordinario internazionale per fronteggiare l'emergenza epidemiologica e “il minor risultato delle attività operative cessate”.

I premi lordi del Gruppo, intanto, risultano lievemente in crescita rispetto allo scorso anno (+0,3%), superando i 19,1 miliardi di euro. Il calo dell'1,6% evidenziato dai premi Vita, compensato dal segmento Danni (+4,0%), “riflette la contrazione delle linee di risparmio (-13,2%)”, si legge nel comunicato. In crescita del 20,9% i prodotti unit-linked e le linee puro rischio e malattia (+0,7%).
Intanto, Generali sottolinea di star lavorando alla riduzione dei costi per mitigare l'impatto della prevista riduzione dei ricavi. Tuttavia, “non riguarderà tagli di personale né di investimenti per la trasformazione digitale del Gruppo”, precisa Frédéric De Courtois, general manager di Generali, nella conference call di presentazione dei risultati trimestrali. Un aspetto, quello della digitalizzazione, sottolineato anche dal group cfo Cristiano Borean. “In uno dei periodi più difficili e incerti degli ultimi decenni, il nostro modello di business ha garantito la continuità operativa del Gruppo e ci ha permesso di svolgere senza interruzioni il ruolo di partner di Vita per i nostri clienti – spiega – Questo anche grazie a una sempre crescente digitalizzazione dei processi e dell'offerta, a una rete distributiva multicanale che fa leva su una rete globale di agenti, e alla diversificazione internazionale”.
“Abbiamo visto che i nostri agenti sono stati molto bravi a interagire con i clienti in modo digital, a consigliarli e anche a vendere – continua De Courtois – La nostra strategia è confermata, ma la crisi avrà impatti profondissimi sul nostro modo di fare business”. Ad ogni modo, spiega il general manager, Generali terrà un investor day a novembre, nell'ambito del quale sarà in grado di fornire un aggiornamento sullo stato di avanzamento del piano industriale e sugli obiettivi del Gruppo.
Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.
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