Fineco batte il consenso, ma non il primo trimestre

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
2.8.2022
Tempo di lettura: 3'
Nei primi sei mesi dell’anno Fineco ha registrato un utile netto di 222,5 milioni di euro, battendo le stime di consenso. Ma l’istituto rallenta nel secondo trimestre

Fineco nei primi sei mesi dell'anno non ha tradito le aspettative degli analisti, registrando ricavi e utili in forte crescita e sopra le stime di consenso. Particolarmente bene so andati l'investing e la piattaforma Fam, i cui ricavi sono arrivati a 463 milioni di euro. Meno bene, nel complesso, il secondo trimestre, con i principali dati finanziari in contrazione rispetto ai primi tre mesi dell'anno.

Semestre sopra il consenso

 

Nel primo semestre Fineco ha registrato una crescita sia dei ricavi che dell’utile netto. I primi sono ammontati a 464,3 milioni di euro, +15,1% anno su anno, trainati dall’Investing (+22,0% a/a) grazie al crescente contributo di Fineco Asset Management, alla crescita dei volumi e ai maggiori margini netti sul gestito, e dal Margine Finanziario Netto (+19,3% a/a). Il secondo è invece aumentato da un anno all’altro del 20,5% raggiungendo quota 222,5 milioni di euro, battendo le stime di consenso Bloomberg ferme a 209 milioni di euro.

 

Raccolta oltre i 5 miliardi


Le masse totali della società di gestione sono arrivate a fine semestre a 102,8 miliardi, segnando un +1,4% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il lieve calo (-1,2% a 50,8 miliardi) della componente gestita e di quella amministrata (-1,2% a 21,5 miliardi) è stata più che compensata dal +7,9% (30,5 miliardi) della componente diretta. Nel primo semestre la raccolta ha raggiunto 5,6 miliardi, 1,7 dei quali attribuibili al risparmio gestito. Fineco Asset Management (Fam) è arrivata a gestire 24,5 miliardi di masse, 14,6 delle quali attribuibili al segmento retail ed è pronta nei prossimi mesi a lanciare una propria offerta di Etf.

 

Secondo trimestre in calo

 

I buoni risultati del semestre sono stati in parte oscurati dai risultati non troppo convincenti del secondo trimestre. Rispetto ai primi tre mesi dell’anno Fineco ha registrato una flessione, con i ricavi scesi del 18,4% a 255,7 milioni di euro, il margine finanziario in calo del 35,8% a 68,9 milioni e l’utile netto fermo a 98,9 milioni, il 20% inferiore a quello registrato nel primo trimestre.

 

Le parole di Foti


“Siamo molto soddisfatti dei risultati del primo semestre dell’anno, che confermano l’efficacia di un modello di business diversificato e sostenibile, in grado di produrre stabilmente risultati solidi in tutte le fasi di mercato. Il nuovo contesto, caratterizzato da grandi cambiamenti, rappresenta per Fineco uno stimolo per crescere in tutte le aree di business: dal banking, che beneficia di un incremento del margine di interesse, all'investing, con il contributo di Fineco AM, fino al brokerage, la cui attività continuerà ad attestarsi oltre i livelli precedenti la pandemia. Inoltre, la capacità di integrare tutti i servizi in un’unica piattaforma tecnologicamente avanzata rende possibile uno sviluppo sano ed equilibrato della Banca, confermando un incremento sia degli investimenti sulla crescita, sia dei dividendi futuri, a fronte di un costante impegno nella sostenibilità” ha commentato Alessandro Foti, ad di Fineco. 

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.
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