L'efficienza di portafoglio, vista dalla consulenza indipendente

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Alberto Battaglia
2.12.2021
Tempo di lettura: 5'
All'evento FeeOnly 2021 un parterre di protagonisti del mondo Etf discute il 'sodalizio' con la consulenza autonoma
La costruzione di un portafoglio efficiente, nel gergo della consulenza finanziaria autonoma, parte sempre da un contenimento dei costi gestione. Non è una sorpresa, dunque, se al FeeOnly Summit 2021, tenutosi il 2 dicembre, uno dei parterre centrali sia stato occupato da alcuni protagonisti dell'offerta di Exchange-traded funds, una delle famiglie di fondi dai costi più contenuti.

Anche questo comparto, tradizionalmente caratterizzato da prodotti che si limitano replicare l'andamento di particolari indici, stanno prendendo piede offerte tematiche e allocazioni più specifiche. Sostenibilità, mercati emergenti, megatrend come l'intelligenza artificiale o la robotica sono alcune delle offerte presentate dal panel composto da Nicolò Olivieri (Vanguard), Salvatore Catalano (VanEck), Vincenzo Saccente (Lyxor), Stefano Mainini (Amundi), Demis Todeschini (Franklin Templeton), Clino Papa (DWS).

Gli Etf tematici, in generale, presentano costi di gestione più elevati e rappresentano per chi li offre un elemento distintivo rispetto alla concorrenza. Per il risparmiatore e il consulente finanziario, dall'altro lato, possono essere strumenti di diversificazione (ad esempio geografica o settoriale).

Per Nicolò Olivieri di Vanguard il sodalizio fra consulenti autonomi e fornitori di Etf esprime il suo meglio quando i primi si focalizzano sugli aspetti comportamentali del cliente più che sui ribilanciamenti, riconoscendo eventualmente le varie distorsioni che portano a scelte di investimento non allineate ai propri bisogni. Secondo alcuni studi effettuati dall'azienda, questo 'coaching' del consulente può produrre un incremento delle performance annue del portafoglio fino 150 punti base. E altri 60 -100 punti base possono essere aggiunti da una generale ricognizione sui costi del portafoglio, che sono effettivamente l'unico indicatore “certo” – nell'incerto mondo dei rendimenti finanziari.
Fondi vs ETF
Per quanto affascinante, il mondo degli Etf tematici presentato nel corso del confronto non ha stravolto l'approccio più tradizionale espresso dal rappresentante del mondo della consulenza, Andrea Cattapan, Responsabile Risparmio Gestito Ufficio Studi e Ricerche di Consultique Scf. Nell'allocazione di portafoglio, le portate principali della componente azionaria dovrebbero rimanere ancorate ai maggiori indici il cui andamento riflette la crescita globale, ha affermato Cattapan. Sotto il profilo strategico, un peso un po' più ampio lo potrà assumere la componente tecnologica; ma, ha precisato il consulente, una “tecnologia che faccia utili” e non caratterizzata da rapporti P/E “stratosferici” che fanno pensare a titoli meno “resilienti”.

Il contesto di mercato attuale, caratterizzato dai bassi tassi d'interesse, ha spinto Cattapan a sottolineare l'esigenza di incrementare la componente azionaria in portafoglio: “va fatto capire al cliente che un po' più di rischio è necessario per raggiungere determinati target, ma sempre rimandendo attenti a mantenere su livelli tollerabili l'eventualità di un drawdown”.

Guardando al 2022, l'allocazione di portafoglio ideale, secondo Cattapan, dovrebbe privilegiare la massima diversificazione fra le asset class, dal momento che lo scenario che è possibile prevedere al momento potrebbe andare incontro a decisi stravolgimenti. Anche se non è citata direttamente, la variante Omicron del Covid-19 rientra a pieno titolo fra gli elementi di incertezza. “L'inflazione attualmente è elevata, ma potrebbe scendere; la crescita osservata ora è buona, ma i tassi potrebbero farla deragliare”, ha affermato Cattapan citando alcuni dei possibili imprevisti di percorso. Pertanto, l'allocazione preferita da Consultique per il 2022 dovrebbe prevedere “contrappesi” in grado di bilanciare il rischio di un rallentamento economico e “asset legati all'inflazione” per essere coperti “nel caso questa si rivelasse persistente”.
Responsabile per l'area macroeonomica e assicurativa. Giornalista professionista, è laureato in Linguaggi dei media e diplomato in Giornalismo all'Università Cattolica

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