AI e infrastrutture: dove stanno andando i capitali

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Tra data center, reti ed energia, l’AI sta ridisegnando il ruolo delle infrastrutture e orientando nuovi flussi di capitale

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Tecnologia e intelligenza artificiale stanno guidando il nuovo “superciclo” delle infrastrutture, sostenuto anche da un driver meno visibile ma decisivo: la domanda di energia, esplosa negli ultimi anni. Greg Blank, CEO di Blackstone Infrastructure Strategies, racconta a We Wealth dove stanno confluendo i capitali e perché le infrastrutture possono rappresentare un’interessante opportunità di investimento.

Cosa sta guidando l’attuale superciclo infrastrutturale?

Gli investimenti legati all’AI, insieme alla reindustrializzazione degli Stati Uniti, stanno contribuendo in modo significativo alla domanda di energia attuale e futura, rendendo le infrastrutture un pilastro della crescita economica. Un’alimentazione elettrica affidabile, reti resilienti e una trasmissione solida sono oggi fattori determinanti per l’espansione dell’AI e tutto ciò crea un insieme di opportunità d’investimento interessanti. Allo stesso tempo, la digitalizzazione del commercio e la proliferazione dei dati nell’economia stanno accelerando, alimentando una domanda crescente di fibra ottica, infrastrutture cellulari e data center. La combinazione della crescita dei viaggi globali – un mercato da 1.600 miliardi di dollari nel 2024¹ – e dell’aumento dei consumi delle famiglie sta incrementando l’utilizzo delle strade, dei porti e degli aeroporti che rendono possibile la circolazione globale di persone e merci.

Perché le infrastrutture stanno entrando in una fase di crescita pluridecennale?

Per rispondere a questa ondata di domanda, si stima che saranno necessari 106.000 miliardi di dollari di investimenti infrastrutturali a livello globale¹ entro il 2040, con circa il 75% concentrato nei settori in cui abbiamo una forte convinzione: infrastrutture digitali, produzione di energia, trasporti ed energie rinnovabili.² L’adozione dell’AI e l’elettrificazione, in particolare, sono in costante crescita. In questo modo, si amplia il divario tra domanda e offerta e si crea una traiettoria di crescita pluridecennale. Le spese in conto capitale degli hyperscaler per la costruzione di data center hanno totalizzato 415 miliardi di dollari nel 2025, una cifra che si prevede aumenterà di oltre il 70% nel 2026, con una crescita destinata a proseguire anche oltre.³ Questi investimenti, insieme al reshoring della produzione statunitense, all’elettrificazione e all’espansione delle flotte di veicoli elettrici, stanno generando una domanda record di energia elettrica.

La produzione di elettricità negli Stati Uniti è destinata a crescere di oltre il 40% complessivamente nei prossimi 10 anni, il ritmo più rapido dagli anni ’70.⁴ Anche l’Europa presenta un deficit di investimenti in infrastrutture energetiche e digitali, con una capacità in termini di data center relativamente inferiore (in ritardo di 2-3 anni rispetto agli Stati Uniti)⁵ e una domanda di elettricità in crescita che dovrebbe aumentare 12 volte più velocemente rispetto al passato.⁶ Riteniamo che queste pressioni non facciano che accrescere la necessità di un rapido dispiegamento di nuova capacità di generazione e di fonti di energia flessibili e dispacciabili.

Cosa rende i data center e l’energia settori interessanti per gli investimenti infrastrutturali?

Negli ultimi tre anni, il tempo tipico di allacciamento alla rete elettrica per i data center negli Stati Uniti è passato da circa un anno a più di sette anni, intensificando la pressione sui sistemi esistenti e limitando la crescita della nuova offerta di data center. Nel corso dell’ultimo anno stiamo inoltre osservando un maggiore ricorso ai modelli “Bring Your Own Power”, con gli hyperscaler e i regolatori alla ricerca di partner per costruire le proprie infrastrutture di generazione piuttosto che attendere l’allacciamento alla rete. Prevediamo che questo trend continui ad aumentare nel tempo oltre che a rimanere un ambito di investimento con ampie opportunità per il capitale privato dedicato alle infrastrutture. Le energie rinnovabili restano interessanti grazie ai costi più bassi, ai tempi di sviluppo più brevi e agli obiettivi di sostenibilità degli hyperscaler. Allo stesso tempo, le centrali a gas naturale restano un’opzione convincente per le esigenze energetiche dei data center, poiché sono in grado di produrre energia in maniera affidabile e senza interruzioni o intermittenze.

Le infrastrutture private presentano una correlazione relativamente bassa con le altre asset class, offrendo ai portafogli diversificazione, flussi di cassa stabili (spesso contrattualizzati) e una potenziale protezione dall’inflazione.⁷ Di conseguenza, hanno storicamente sovraperformato i mercati quotati con una volatilità inferiore attraverso i cicli.⁸ Venti favorevoli di natura strutturale, investimenti storicamente non sufficienti e un’ondata generazionale di spese in conto capitale legate all’IA stanno convergendo, creando oggi opportunità d’investimento in infrastrutture particolarmente interessanti. È proprio questo insieme di opportunità che la piattaforma di infrastrutture di Blackstone intende cogliere, investendo in asset digitali, energetici e di trasporto che supportano lo sviluppo trainato dall’IA e la crescente domanda di infrastrutture affidabili.

Articolo tratto dal n° 89 del Magazine di We Wealth.

Le informazioni presentate non costituiscono consulenza finanziaria o d’investimento e non devono essere utilizzate per prendere decisioni d’investimento. Le opinioni espresse riflettono le opinioni attuali di Blackstone alla data del presente documento, basate sull’attuale contesto di mercato, e sono soggette a variazioni.

1 Fonte: McKinsey, The infrastructure moment (settembre 2025) e Preqin 2025 Global Report: Infrastructure. La voce “Altro” include infrastrutture sociali, idriche e dei rifiuti, agricoltura e difesa; la somma non corrisponde a 106.000 miliardi di dollari per effetto degli arrotondamenti.

2 Fonte: St. Louis Fed Reserve; Fed Reserve Bank of San Francisco; OCSE; Morgan Stanley Equity Research (agosto 2025); RBC Equity Research (febbraio 2025) e dati pubblici. Per i Big 5 Hyperscaler, il dato riflette le spese in conto capitale per data center; il 2025 è stimato.

3 Morgan Stanley Equity Research e dati pubblici; incluse le passività da leasing finanziari.

4 Nota: media ventennale per le ferrovie (1869–1888), quadriennale per la bolla Dot-Com (1997–2000) e biennale per la tecnologia (2024–2025). Fonte: St. Louis Fed Reserve; Fed Reserve Bank of San Francisco; OCSE; Morgan Stanley Equity Research (agosto 2025); RBC Equity Research (febbraio 2025) e dati pubblici. Il 2025 è stimato.

5 Fonte: DataCenterHawk (dicembre 2024).

6 Fonte: S&P Connect Planning Case (gennaio 2025). Confronta il tasso di crescita della domanda di energia elettrica 2000–2024 con il tasso di crescita atteso 2024–2050. Per Europa si intendono gli Stati membri dell’UE più Regno Unito, Norvegia e Svizzera.

7 I meccanismi di protezione dall’inflazione sono misure volte a preservare o aumentare il valore degli attivi durante i periodi di inflazione, attraverso strumenti come contratti indicizzati o clausole di adeguamento dei prezzi.

8 Fonte: Cambridge Associates, dati al 30 giugno 2025, basati su rendimenti trimestrali e annualizzati da Blackstone, al netto di commissioni di gestione, spese e performance fee (carried interest).

di Paola Ragno

Giornalista pubblicista e Senior Content Editor di We Wealth, è laureata in Mediazione linguistica e interculturale presso l’Università degli Studi di Bari. In We Wealth cura lo sviluppo di prodotti multimediali e redazionali, per l’online e il cartaceo. Nel passato ha lavorato e collaborato anche con Class CNBC.

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