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Presente e futuro, la storia del sandwich indigesto | WeWealth

Presente e futuro, la storia del sandwich indigesto

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Marco Zambonini
18.5.2020
Tempo di lettura: 5'
Poi arriva Tangentopoli, cade la prima Repubblica, crollano le Torri gemelle, entriamo nell'Euro, vinciamo un mondiale di calcio (è il secondo che vedi, dopo l'82!) e poi la crisi dei mutui subprime

Il problema è che il mondo è cambiato, ma fatichi a rendetene conto perché hai sempre fatto così (sia sul lavoro, sia per i tuoi risparmi) ed è sempre andata bene (o quasi)

L'imbottitura del panino sei tu, il pane sopra sono i tuoi genitori e sotto i tuoi figli ed entrambi “mangiano” soldi ogni mese e non sai ancora con precisione per quanto tempo

Se hai visto cadere il muro di Berlino e non eri più un pischello da poco uscito da scuola, oppure se ricordi quel pomeriggio del 17 giugno del '70 quando hai guardato la partita del secolo Italia-Germania 4-3, allora fai parte anche tu della popolazione italiana a cavallo tra Baby Boomers e Generazione X: questa storia è fatta apposta per te!
Una stupenda immagine a colori da lontano

Se sei nato negli anni 60, soprattutto nella prima parte, hai visto un paese rinascere dalle macerie della guerra. Hai visto la ricostruzione e la crescita di un nuovo tessuto industriale ed artigianale, fiore all'occhiello di tutto il mondo.

Hai anche visto l'arrivo della tv a colori, ma anche degli anni di piombo, dei titoli di Stato a doppia cifra (così come l'inflazione), del mattone che non tradisce, dello Stato sempre accanto ai suoi cittadini, delle (baby) pensioni d'oro e della Milano da bere.

Poi arriva Tangentopoli, cade la prima Repubblica, crollano le Torri gemelle, entriamo nell'Euro, vinciamo un mondiale di calcio (è il secondo che vedi, dopo l'82!) e poi la crisi dei mutui subprime.

Il mattone inizia a tradire, i BTP non rendono più (come prima), l'inflazione è bassa, ma i salari non aumentano, le pensioni rimangono al palo e l'economia non decolla: così il Paese si ferma.

Nel mentre le persone vivono sempre più a lungo (quindi l'INPS paga più pensioni), la disoccupazione aumenta e si fanno meno figli (quindi lo Stato incassa meno contributi).

Intanto tu sei cresciuto, ti sei laureato, hai un buon lavoro, sei stimato dai tuoi clienti e sei un professionista affermato, ti sei sposato, il denaro da parte non ti manca, i tuoi genitori sono pensionati, ma i tuoi figli non sono ancora indipendenti.

Questa è la tua foto oggi.

…MA E' IN BIANCO E NERO SE LA GUARDI DA VICINO.

Il problema è che il mondo è cambiato, ma fatichi a rendetene conto perché hai sempre fatto così (sia sul lavoro, sia per i tuoi risparmi) ed è sempre andata bene (o quasi).

Ma è qualche tempo che hai qualche dubbio: ti sono venute delle domande, degli interrogativi ai quali fatichi a trovare risposte chiare.

La sensazione è quella di essere schiacciati tra due generazioni: nella parte inferiore del sandwich ci sono i figli, non ancora indipendenti economicamente e con ancora alcuni anni davanti prima di esserlo.

Ma per loro hai già pensato: i due appartamenti che ti hanno passato i genitori (e che ora sono messi in affitto, anzi uno è senza inquilino, ma vabbeh dai, ci può stare visto il momento) saranno destinati a loro.

Ma quante spese queste seconde case e quanto tempo per gestirli, però! Alla fine dell'anno, infatti, tra una cosa e l'altra i conti non tornano, però sono lì, li vedi e quindi che c'è di male, no?

E dalla parte superiore del sandwich hai i tuoi genitori: l'età avanza è vero, serve pazienza con loro, ma si vogliono bene come da giovani, anche se ora hanno bisogno di un aiuto costante che prosciuga le loro pensioni da ex commercianti, che non sono sufficienti a coprire le spese mensili, anzi ogni mese devi aggiungere soldi tu.

L'imbottitura del panino sei tu, il pane sopra sono i tuoi genitori e sotto i tuoi figli ed entrambi “mangiano” soldi ogni mese e non sai ancora con precisione per quanto tempo.

Per questo hai i pensieri e hai anche ragione ad averli. Però non te la passi male, tutto sommato oggi. Ma domani?

Domani non si sa, per definizione.

Certo non sei solo, perché molti della tua generazione sono nella tua stessa situazione, ma è una magra consolazione, perché il problema rimane.

PER CUI COSA FARE?

Imparare. Sì, il mio primo consiglio è proprio quello di imparare da questa situazione per porre rimedio da subito e per evitare che la situazione peggiori.

Cosa puoi fare, partendo dall'alto del sandwich ed andando poi verso la parte inferiore:

  1. Valuta la tua situazione legati ai beni ed al patrimonio dei tuoi genitori per il passaggio generazionale, magari con il supporto di professionisti come il tuo consulente finanziario, il commercialista e il notaio.
    Potrebbero essere necessari trasferimenti di proprietà immobiliari, modifiche delle strategie di investimento finanziarie ed altre operazioni con lo scopo di alleggerire il carico fiscale e sfruttare le normative in vigore per risparmiare e rendere più efficiente ciò che possiedi.

  2. Valuta la tua situazione assicurativa: fermo restando che una copertura caso morte e quella sull'invalidità permanente da infortunio/malattia dovresti già averle, se non l'hai già pensa alla sottoscrizione di una polizza Long Term Care, cioè una assicurazione che protegge la tua famiglia nel momento in cui non sei più autosufficiente e quindi proprio quando i costi per mantenerti possono superare le tue entrate (per pagare “badanti” o strutture di cura)

  3. Consiglia ai tuoi figli di occuparsi di queste stesse cose prima, compresa la previdenza integrativa, e facendolo prima poter “spendere” meno di te (grazie al fattore tempo che li aiuta!) per evitare di rimanere a loro volta schiacciati nel sandwich delle generazioni.


Certamente il dialogo e la condivisione dei progetti famigliari aiutano a capire quali decisioni è meglio prendere e quando. In una parola, PIANIFICARE, ti rende la vita più facile.

Anche perché oggi il mondo, soprattutto quello del lavoro e delle professioni, è talmente fluido e flessibile per cui, ad esempio, può capitare che quegli immobili che oggi mantieni in attesa di passarli ai tuoi figli, potrebbero non avere effettivamente quella destinazione perché i ragazzi decidono di andare all'estero per lavoro e quindi oggi potresti anticipare una vendita che ti consentirebbe un bel sospiro di sollievo.

Così, anche se hai già un importante gruzzoletto da parte, potresti sopperire con maggior tranquillità alle uscite mensili che stai affrontando per occuparti dei tuoi genitori ed anche nella malaugurata ipotesi di un imprevisto sanitario, saresti in grado di non incidere negativamente sulla vita dei tuoi figli e del tuo partner.

Forse nessuno ti ha mai fatto lo sviluppo di questa dispositiva, ma se tieni alla tua famiglia e vuoi evitare scelte sbagliate e problemi ben peggiori, oggi sei ancora in tempo per farlo e per trasmettere questa importante lezione anche ai tuoi figli.
Opinione personale dell’autore
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