Diseguaglianze e clima: il futuro è nelle energie rinnovabili

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
10.11.2021
Tempo di lettura: 3'
Stop a disuguaglianze e cambiamento climatico. Le tecnologie green (green technologies) rappresentano il passaggio fondamentale per fermare questi processi e implementare l’utilizzo di energie rinnovabili
“Il mondo sta attraversando uno sconvolgimento economico, in cui i più poveri sono sempre più indietro e colpiti dagli effetti del cambiamento climatico. Le transizioni verso l'energia verde e l'elettrificazione rinnovabile sono l'unico modo per riavviare il progresso economico per tutti e allo stesso tempo fermare la crisi climatica”. Così Rajiv Shah, presidente della Rockefeller Foundation, nel corso dell'evento 2021 Concordia Annual Summit Report Review.
Su queste basi nasce la Global Energy Alliance for People and Planet (Geapp), lanciata durante la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26) nel novembre 2021, che mira ad accelerare e favorire la transizione energetica nei Paesi in via di sviluppo, creando al contempo 150 milioni di nuovi posti di lavoro.
Con una dotazione iniziale, stanziata da filantropie globali, banche pubbliche di sviluppo e alcuni governi, di 10 miliardi di dollari (che nel prossimo decennio dovrebbero diventare 100), la Geapp si pone l'obiettivo di estendere l'energia pulita a 1 miliardo di persone svantaggiate ed evitare 4 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica.
Serve uno sforzo globale che, spiega il Ministro della transizione ecologica italiano, Roberto Cingolani, “oltre ad aiutare i Paesi nella transizione climatica, combatta le disuguaglianze territoriali e individui tecnologie nuove per essere più veloci; è difficile avere successo con le sole tecnologie oggi a disposizione”. Le tecnologie green (o green technologies) saranno dunque fondamentali per raggiungere gli obiettivi proposti.

Green technologies, la nuova proposta di UniCredit


A inizio novembre, UniCredit ha lanciato sul mercato italiano una nuova serie di prodotti a tema green technologies. Si tratta di certificati Benchmark Open End sull'indice ICF Green Technologies Select Net Return (Isin: DE000HV8CS79), scambiati sul SeDeX-MTF di Borsa Italiana. I Certificate Benchmark Open End replicano linearmente la performance del sottostante a cui sono collegati e si adattano a investimenti con un orizzonte temporale di medio-lungo periodo. Sono strumenti senza una data di scadenza predeterminata, cosiddetti Certificati a scadenza aperta, ovvero “Open End”, e appartengono alla categoria ACEPI dei Certificati di investimento senza protezione del capitale. In linea generale, i Benchmark Open End sono una soluzione di investimento che riflette aspettative rialziste sul tema, il settore e/o l'area geografica che l'indice rappresenta, senza meccanismi di protezione del capitale e consentono di sviluppare un'idea di investimento con un importo minimo contenuto (lotto minimo 1 Certificato).
Questo tipo di prodotto si colloca all'interno della più ampia gamma di Benchmark Open End su indici tematici, focalizzati su temi della sostenibilità, dell'idrogeno e delle biotecnologie.

Composizione dell'indice


Con un focus rivolto al sottostante, l'indice ICF Green Technologies Select Net Return è calcolato e pubblicato da ICF Bank AG, index provider tedesco e comprende 25 aziende attive nei settori collegati al green tech, che utilizzano fonti di energia rinnovabile ed elettricità (40%), che sono collegati all'ambiente e alla produzione di energia da rifiuti (20%), sviluppate attraverso i semiconduttori (20%) e applicate al settore automobilistico per una mobilità a zero emissioni (20%).


Fonte: icf-markets.de

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