Healthcare: le strategie vincenti per navigare l’incertezza politica

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Un flacone arancione di pillole da prescrizione si è ribaltato, rovesciando varie pillole e compresse colorate su una superficie blu.

Tra instabilità politica, volatilità e tagli, il settore sanitario si conferma uno dei segmenti più complessi in cui investire, ma anche ricchi di opportunità per chi sa leggere segnali di innovazione, resilienza e valutazioni favorevoli

Il comparto sanitario è entrato in una nuova fase, in cui la tradizionale etichetta “difensiva” non basta più a descriverne il comportamento. Il segmento, un tempo rifugio sicuro nei momenti di volatilità, oggi richiede un approccio molto più selettivo poiché l’incertezza politica negli Stati Uniti, i tagli alle agenzie regolatorie, l’aumento dei costi sanitari e le tensioni commerciali stanno ridefinendo il perimetro d’investibilità. Tuttavia, proprio in questo scenario instabile, alcune aziende stanno mostrando rendimenti notevoli grazie a capacità di innovazione, modelli scalabili e solidità regolatoria dimostrando così come il comparto resti una fonte preziosa di diversificazione e rendimento, a patto di saper leggere correttamente le nuove regole del gioco. Ci spiegano perchè Andy Acker e Dan Lyons, gestori di Janus Henderson Investors.

Un contesto turbolento ma ricco di segnali da leggere

L’healthcare si trova al centro di una delle fasi più controverse dell’ultimo decennio. Le incertezze legate all’orientamento politico negli Stati Uniti, primo mercato al mondo per la spesa farmaceutica hanno generato uno scenario paradossale.

Da un lato – sottolinea Acker – l’inasprimento dei toni sulla regolamentazione e i tagli alla spesa pubblica; dall’altro, la consapevolezza dell’importanza strategica del settore per la sicurezza nazionale. I licenziamenti e la riduzione di budget in agenzie come la Food and Drug Administration hanno penalizzato le biotech in fase di sviluppo. UnitedHealthcare, uno dei colossi assicurativi solitamente percepito come “porto sicuro”, ha subito una correzione significativa a causa dell’impennata inattesa dei costi medici. L’annuncio dell’amministrazione Trump di voler estendere i dazi anche ai prodotti farmaceutici – storicamente esenti – ha messo in discussione una serie di ipotesi di crescita future per l’intero comparto biofarmaceutico”.

Innovazione terapeutica: il vero driver di valore

Eppure, nel mezzo di questa instabilità, alcuni titoli hanno brillato. I motivi sono chiari: aziende capaci di proporre soluzioni terapeutiche realmente innovative stanno capitalizzando sulla domanda crescente, spesso in nicchie di mercato ancora inesplorate o poco coperte. Tra i principali fattori di successo spicca, in modo sempre più evidente, l’innovazione. Non si tratta più di un plus, ma di una condizione imprescindibile. Nel primo quadrimestre del 2025, mentre l’S&P 500 segnava performance negative e il settore sanitario rimaneva sostanzialmente piatto, alcune aziende altamente innovative si sono distinte per la capacità di generare rendimenti anche a doppia cifra.

“L’ondata di farmaci di nuova generazione – spiega Lyons – molti dei quali agiscono attraverso meccanismi d’azione inediti, ha portato a miglioramenti significativi nei risultati clinici. Le indicazioni terapeutiche coperte si concentrano su aree ad alto potenziale di crescita: dall’obesità, sempre più considerata una patologia sistemica, alla MASH (steatosi epatica metabolica associata all’infiammazione), dall’ipoparatiroidismo, alle malattie autoimmuni. I prodotti che offrono soluzioni efficaci in questi ambiti vedono una rapida adozione e un’accelerazione nei ricavi”.

“Il caso di Verona Pharma – aggiunge Acker – è emblematico: con Ohtuvayre, primo farmaco per la BPCO ad introdurre un nuovo meccanismo d’azione dopo oltre vent’anni, l’azienda ha registrato vendite per 71 milioni di dollari nel secondo trimestre post-lancio, superando ampiamente le attese degli analisti. Il titolo è salito del 53% in soli quattro mesi”.

Il supporto regolatorio può fare la differenza

L’elemento regolatorio è diventato centrale nell’analisi prospettica. Con oltre sessanta nuovi farmaci in attesa di approvazione, la FDA si trova sotto pressione, soprattutto dopo i recenti tagli al personale.

“Tuttavia – osserva Acker – il nuovo commissario Marty Makary ha inviato segnali forti e positivi al mercato: accelerazione dei percorsi approvativi per le malattie rare, semplificazione dei processi interni e promozione dell’innovazione. Se queste misure si consolidano, il comparto biotech potrebbe vivere una seconda primavera, con una maggiore fiducia degli investitori nella capacità delle aziende di portare velocemente sul mercato prodotti di alta qualità clinica”.

Valutazioni sotto la media storica: un’opportunità da cogliere

Le valutazioni del comparto sanitario sono oggi fra le più basse degli ultimi trent’anni. Mentre l’S&P 500 viene scambiato a multipli elevati, l’indice S&P 500 Healthcare tratta con uno sconto di quasi il 20% rispetto al benchmark, a fronte di una media storica che invece vedeva il settore trattare con un premio del 4%. I segmenti più penalizzati – in particolare le biotech emergenti – mostrano multipli ancora più contenuti, creando un interessante potenziale di re-rating.

In presenza di notizie favorevoli come letture cliniche positive o risultati trimestrali oltre le attese – fa notare Lyons –  questi titoli sono pronti a reagire con forza. Il comparto delle aziende sanitarie gestite è un esempio lampante: dopo un 2024 difficile, segnato dall’aumento dei coefficienti di spesa medica e dai timori sui tagli a Medicaid, il 2025 ha visto un deciso recupero. Molti titoli del segmento hanno archiviato il primo trimestre in positivo, grazie a una combinazione di riduzione dell’incertezza e ritorno della profittabilità”.

Politica sanitaria: tra rischi e opportunità

Le dinamiche politiche giocano un ruolo ambivalente.

Da un lato – spiega Lyons – la retorica protezionista e il rischio di dazi possono penalizzare le aziende fortemente internazionalizzate. Dall’altro, iniziative come la revisione della “pill penalty” prevista nell’Inflation Reduction Act – che imponeva una tempistica più sfavorevole alle trattative di prezzo per i farmaci orali rispetto ai biologici – potrebbero rivelarsi un vantaggio competitivo per molte aziende farmaceutiche. L’ordine esecutivo firmato dal Presidente Trump che invita a una revisione di questa norma è un segnale in controtendenza rispetto ai toni generalmente restrittivi della sua politica sanitaria.

“Nel contesto attuale – aggiunge Acker le imprese biofarmaceutiche con produzione e proprietà intellettuale prevalentemente statunitense potrebbero essere meglio posizionate per affrontare uno scenario protezionistico. Anche i distributori nazionali di farmaci, specializzati nella gestione di prodotti biologici complessi, sembrano offrire un profilo di rischio interessante.

In conclusione

Secondo gli esperti della casa di gestione angloamericana, un criterio chiave per la selezione dei titoli in portafoglio è il livello di maturità della pipeline.

“Secondo IQVIA – osserva Lyons – nel 2024 l’85% delle nuove sostanze attive è stato sviluppato da aziende biotech a piccola e media capitalizzazione. Tuttavia, in un mercato ancora avverso al rischio, le aziende early-stage sono esposte a un duplice pericolo: ritardi regolatori e scarsa visibilità sui flussi di cassa futuri”.

“Per questo motivo – conclude Acker – le società in fase avanzata di sviluppo, con studi clinici positivi già completati o con prodotti da poco commercializzati, offrono una migliore protezione per gli investitori, anche in scenari complessi. Queste aziende hanno dimostrato di sapere superare gli ostacoli normativi, di avere strutture manageriali consolidate e di poter generare ricavi in tempi ragionevolmente brevi. In un contesto come quello attuale, rappresentano probabilmente la scelta più prudente ma anche più efficace per costruire esposizione al settore sanitario”.

di Antonio Murtas

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Bocconi di Milano. Ha scritto per We Wealth di private insurance, asset management, private banking e private markets.

Domande frequenti su Healthcare: le strategie vincenti per navigare l’incertezza politica

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Healthcare: le strategie vincenti per navigare l’incertezza politica?

Quando si investe in Healthcare: le strategie vincenti per navigare l’incertezza politica, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Healthcare: le strategie vincenti per navigare l’incertezza politica con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Healthcare: le strategie vincenti per navigare l’incertezza politica con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Healthcare: le strategie vincenti per navigare l’incertezza politica?

I rischi associati a Healthcare: le strategie vincenti per navigare l’incertezza politica sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Healthcare: le strategie vincenti per navigare l’incertezza politica?

Le prospettive future per Healthcare: le strategie vincenti per navigare l’incertezza politica sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Healthcare: le strategie vincenti per navigare l’incertezza politica?

La valutazione della performance degli investimenti in Healthcare: le strategie vincenti per navigare l’incertezza politica richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

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