Nel 2024 il settore tecnologico ha vissuto una fase di espansione senza precedenti, trainando la crescita globale e alimentando l’entusiasmo degli investitori. Il 2025, invece, si è aperto sotto il segno della volatilità e delle incertezze macroeconomiche, dalla politica commerciale statunitense alla concorrenza internazionale sull’intelligenza artificiale. Tuttavia, nuove opportunità di ingresso e la forza di megatrend strutturali permettono al comparto di continuare ad attrarre capitali e alimentare nuove convinzioni di investimento. Gli esperti di Carmignac ci spiegano perchè
Dal boom del 2024 alla volatilità del 2025
Il 2024 ha rappresentato per il comparto tecnologico un anno di espansione eccezionale, capace di contribuire in modo significativo alla crescita globale. Questo contesto favorevole ha alimentato l’ottimismo degli investitori e ha dato slancio anche a strategie focalizzate su un orizzonte di lungo periodo. L’avvio del 2025, tuttavia, ha mostrato un volto più complesso, segnato da elevata volatilità dei mercati azionari e da condizioni macroeconomiche meno lineari. Nonostante ciò, la gestione attiva ha consentito al fondo casa di gestione parigina di differenziarsi dal proprio indice di riferimento, offrendo segnali di resilienza.
“Il comparto tech ha mostrato capacità di adattamento anche in un contesto incerto. Questa consapevolezza rappresenta il punto di partenza per valutare le prospettive future, mantenendo lo sguardo sugli elementi strutturali che continuano a sorreggere il settore”.
Innovazione e utili in crescita
La forza del settore tecnologico è nella sua capacità di innovazione. Negli ultimi decenni le rivoluzioni nate dal comparto hanno trasformato la vita quotidiana e ridisegnato l’economia globale. Le previsioni di crescita degli utili confermano che questo slancio non è episodico, ma un trend destinato a protrarsi.
“Nel 2025 – osservano da Carmignac – i titoli tech dello S&P 500 hanno registrato il secondo maggiore aumento degli utili attesi, con un +15,9%, e il più forte incremento dei ricavi stimati, pari a +11,8%. In questo scenario, i semiconduttori restano l’elemento chiave della catena del valore tecnologico, consolidando la leadership del settore. Il segmento dell’IA si distingue naturalmente più degli altri, in particolare dopo lo sviluppo dell’IA generativa, che si intreccia con cybersecurity, cloud, software e infrastrutture. La sua influenza, però, non si limita al perimetro tecnologico, ma si estende a una molteplicità di settori, rafforzando la portata trasformativa del comparto”.
Dazi, inflazione e rotazioni di mercato
L’avvio del 2025 è stato dominato da fattori macroeconomici e geopolitici che hanno alimentato la volatilità dei mercati azionari. Gli annunci sui dazi da parte dell’amministrazione statunitense hanno generato incertezza, in particolare a Wall Street, aggiungendosi a timori di un ritorno dell’inflazione e a una crescente pressione competitiva internazionale sul fronte dell’intelligenza artificiale.
“Questi elementi – commentano gli esperti della casa di gestione parigina – hanno innescato una rotazione dai titoli growth verso i titoli value, con un conseguente ribilanciamento dell’interesse degli investitori”.
Prospettive di lungo termine
Le recenti turbolenze dei mercati hanno aperto punti di ingresso interessanti per le società tecnologiche, rafforzando l’attrattiva di un comparto sostenuto da trend strutturali come l’AI. la cybersecurity, il cloud e le infrastrutture digitali. A queste direttrici si aggiungono la spinta delle tecnologie per il clima e l’innovazione in ambito salute e benessere, che estendono l’impatto del settore oltre i confini tradizionali.
“Sebbene gran parte delle società più solide si trovi negli Stati Uniti – sottolineano gli esperti di Carmignac – l’Asia, con Taiwan in primo piano, resta cruciale per lo sviluppo dell’IA e per l’equilibrio della catena globale del valore tecnologico.
Una filosofia che va oltre la semplice convinzione
Per Carmignac la tecnologia non è soltanto un settore d’investimento, ma l’occasione di partecipare a una nuova rivoluzione industriale. Da questa visione nasce nel 2024 il Fondo Carmignac Portfolio Tech Solutions, fondo azionario globale dedicato all’intera catena del valore tecnologico.
La selezione privilegia società con posizione dominante, barriere all’ingresso elevate e una forte propensione alla ricerca e sviluppo, in grado di restare competitive nel tempo. Conta anche la produzione di beni essenziali per l’economia e la qualità del management, vista come garanzia di sostenibilità.
“Non investiamo a qualsiasi prezzo: analizziamo a fondo i fondamentali per individuare società che offrano crescita redditizia al valore giusto. Infine, la crescita di lungo periodo non può prescindere da un approccio sostenibile. il Fondo, classificato come art. 9 SFDR, è infatti interamente allineato agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di generare rendimento senza rinunciare a un impatto positivo su società e ambiente”.
Per maggiori informazioni, si prega di far riferimento alla pagina del fondo Carmignac Portfolio Tech Solutions

