Cosa guida oggi le strategie dei family office?
Cosa accade quando una famiglia imprenditoriale vende l’azienda e si ritrova a gestire un patrimonio liquido importante? Quali strumenti e strategie può attivare un family office per coniugare redditività, governance e valori? Il terzo webinar dell’Osservatorio Family Office del Politecnico di Milano ha affrontato queste domande con il consueto approccio interdisciplinare, alternando keynote speech internazionali, dati di ricerca e testimonianze di partner ed esperti del settore.
L’approccio Endeavor: moltiplicare l’impatto imprenditoriale
Un esempio concreto dell’evoluzione in atto è stato offerto da Endeavor, organizzazione globale che supporta l’imprenditoria ad alto impatto in oltre 45 Paesi. Marco Rampazzo, Managing Director di Endeavor Italy, e Pete Benedetto, Head of EMEA di Endeavor Catalyst, hanno illustrato come il supporto a imprenditori in fase di scale-up, unito a investimenti attraverso un fondo filantropico, possa generare un effetto moltiplicatore sugli ecosistemi locali. In dieci anni, la rete Endeavor ha contribuito alla nascita di decine di unicorni e sostenuto lo sviluppo di imprenditori che, a loro volta, reinvestono in nuove iniziative.
Family buyout e club deal: strumenti per la transizione patrimoniale
Dalle esperienze internazionali si è poi passati alle riflessioni dei partner della ricerca, che hanno approfondito le dinamiche più attuali della cosiddetta finanziarizzazione dei capitali familiari. Il family buyout, ad esempio, è sempre più diffuso come alternativa alla cessione a terzi: un familiare rileva le quote di un altro, dando avvio a complesse operazioni societarie e negoziali. Come emerso dagli interventi di Roberta Crivellaro e Filippo Molinari, rispettivamente Managing Partner e Partner di Withersworldwide, le implicazioni giuridiche e fiscali possono essere rilevanti, specie in presenza di partecipazioni storiche con elevati capital gain latenti.
Accanto a queste soluzioni interne, il webinar ha dedicato ampio spazio ai club deal, strumenti di investimento collettivo sempre più apprezzati dai family office per accedere al mercato dei capitali privati. Marco Ruini, Managing Partner di ABC Company, ha evidenziato come questi veicoli consentano di unire capitale privato e competenze imprenditoriali per sostenere storie di crescita, spesso con maggiore flessibilità e minor struttura rispetto ai tradizionali fondi di private equity. Giovanni Bandera, Partner di PedersoliGattai, ha approfondito il tema dell’allineamento tra investitori e manager, illustrando modelli incentivanti che prevedono la partecipazione al rischio e la fidelizzazione a lungo termine.
Rivivi il webinar:
Purpose e valori familiari: un nuovo perimetro di azione
Ma la strategia di un family office non si esaurisce nelle asset class: sempre più spesso si intreccia con una riflessione più ampia sul purpose familiare, sui valori condivisi e sugli obiettivi non finanziari. Mauro Puppo, Amministratore Delegato di Nexta STA, ha posto l’accento sulla necessità di una professionalizzazione del ruolo del family officer, capace di facilitare il dialogo tra generazioni, prevenire i conflitti e fungere da punto di contatto tra visione valoriale e gestione patrimoniale. Il patrimonio, in quest’ottica, diventa uno strumento per realizzare un disegno più ampio, orientato anche all’impatto sociale e alla coesione familiare.
Transizione, sostenibilità e nuove industrie
Una prospettiva che si collega alla riflessione di Ciro Mongillo, Founder e CEO di EOS IM, sul ruolo della transizione. Più che di sostenibilità, bisognerebbe parlare di trasformazione sistemica, che riguarda l’energia, la cultura, la tecnologia. In questo scenario, i family office possono avere un ruolo cruciale, a patto di dotarsi di governance adeguate e competenze verticali in grado di distinguere tra marketing e sostanza. Investire nella transizione significa contribuire alla crescita di una nuova industria, cogliendo al contempo importanti opportunità economiche.
Pleasure asset e identità familiare: un equilibrio delicato
Anche asset più particolari, come arte, auto d’epoca o vini pregiati, stanno guadagnando spazio nelle strategie di investimento delle famiglie. Paolo Ludovici, Partner di Gatti Pavesi Bianchi Ludovici, ha invitato a considerare con attenzione le implicazioni fiscali dei cosiddetti pleasure asset, specie in ottica successoria. In questi casi, la passione personale si intreccia con temi di governance, trasparenza e continuità, sollevando questioni che vanno ben oltre l’estetica o il gusto individuale.
Dal family buyout al club deal, dalla filantropia al passaggio generazionale, il webinar ha restituito l’immagine di un family office sempre più chiamato a integrare patrimonio e visione, efficienza e identità. Un laboratorio permanente di governance, in cui il capitale è solo una delle leve a disposizione per costruire futuro.
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