Elezioni europee: l’avanzata dei partiti di destra, quale futuro?

Le elezioni parlamentari europee sono ormai alle porte e sembra che in molti Paesi membri siano i partiti di destra e di centro destra ad essere i favoriti. Cosa accadrà nei prossimi cinque anni?

Il 2024 finirà negli annali storici come l’anno più elettivo di sempre e nell’affollato calendario di votazioni di quest’anno, sembra che le elezioni europee siano passate in secondo piano. Eppure, mentre manca ancora qualche mese prima delle elezioni presidenziali statunitensi e si sono appena chiuse le urne in India, dove più di 642milioni di cittadini ha votato, l’8 e il 9 giugno circa 359milioni di persone avranno il compito di selezionare i prossimi 720 deputati del Parlamento europeo.

Nonostante le elezioni parlamentari europee non siano il primo evento che salta all’occhio, le previsioni anticipano un ampio rimpasto della leadership europea. Si prevede, infatti, un ricambio molto consistente. Oltre il 50% dei membri del Parlamento dovrebbe cambiare, definendo così un nuovo senso di marcia per la terza economia mondiale.
Le elezioni parlamentari però saranno solo l’inizio, infatti Bruxelles verrà poi attraversata da un lungo periodo di lotte per gli incarichi. Subito dopo le elezioni, sarà infatti il neoeletto Parlamento, assieme ai leader dell’Unione Europea, a scegliere la nuova guida per la Commissione europea. Ursula von der Leyen sembra la favorita al momento, ma non esiste certezza per un suo secondo mandato, proprio come era accaduto nel 2019, quando era stata confermata per soli nove voti.

Elezioni europee: pronta una virata a destra

Secondo gli ultimi sondaggi, che sono stati resi pubblici a due settimane dal voto, sembra che il Parlamento europeo si sposterà sempre di più verso destra. “I partiti di destra e anti-establishment potrebbero infatti arrivare primi in otto o nove Stati membri dell’Unione Europea e secondi in altrettanti”, spiega Taggart Davis, Vice President, Government Affairs di PGIM. Se già nel 2019 il Rassemblement National di Marine Le Pen aveva vinto le elezioni europee, sembra che anche quest’anno riuscirà a battere il partito centrista Renaissance, con anzi un margine ancora più ampio. In Germania, invece, i socialdemocratici hanno perso posizioni, piazzandosi al quarto posto dietro al partito anti-europeo e anti-immigrazione Alternative für Deutschalnd. Il partito cristiano-democratico, di centro-destra, rimane primo nei sondaggi, ma si è spostato più a destra per non perdere voti. In Italia, Fratelli d’Italia sembra il partito favorito, con circa il 27% dei consensi. La conquista dei leader e dei partiti di destra però non arriva solo dai grandi paesi europei, ma anche dal Portogallo, dal Belgio, dai Paesi Bassi e molti altri. Senza considerare che anche molti dei partiti centristi si stanno avvicinando sempre di più a un’ottica anti-establishment.

Cosa accadrà nei prossimi cinque anni?

Nonostante una forte tendenza verso destra di molti paesi europei, sembra che le tre maggiori famiglie politiche, ovvero il Partito Popolare Europeo di centro-destra, il Socialisti e Democratici di centro sinistra e i liberali di Renew Europe riusciranno a mantenere una maggioranza, anche se molto risicata. In una simile prospettiva, secondo Davis, “alla von der Layen verrebbero riconsegnate le chiavi della Commissione per altri cinque anni e gli esponenti dell’estrema destra probabilmente non parteciperanno alle decisioni più importanti di Bruxelles”. Se la destra avanza, perdono invece seggi i socialisti e i verdi, che inizieranno ad essere esclusi dal processo decisionale. In quest’ottica, nonostante l’agenda green non sembra destinata a scomparire, è lecito aspettarsi una chiaro ammorbidimento. Soprattutto se la scelta dovrà essere tra crescita e sostenibilità.

Se l’agenda green sarà destinata a cadere in secondo piano, i fari saranno invece puntati sulla sicurezza e sulla difesa, secondi solo alla competitività e alla crescita. Questo comporterà un rafforzamento delle capacità di difesa dell’Europa, che partirà da una nuova politica industriale. Il focus sarà sulla sicurezza economica, passando per strumenti di protezione commerciale e restrizione degli investimenti, soprattutto verso le imprese extra-EU.

Insomma, i prossimi cinque anni saranno pieni di sfide globali che avranno un impatto diretto anche sull’Unione Europea. È forse arrivato il momento per l’Europa di esplorare e testare le sue frontiere geopolitiche?

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Elezioni europee: l’avanzata dei partiti di destra, quale futuro?

Qual è l'importanza delle elezioni europee nel contesto del 2024, nonostante la loro apparente minore visibilità?

Le elezioni europee dell'8 e 9 giugno sono un evento significativo nel 2024, definito l'anno più elettivo di sempre. Circa 359 milioni di persone saranno chiamate a selezionare i 720 deputati del Parlamento europeo, influenzando le future decisioni dell'UE.

Quali sono le implicazioni dell'avanzata dei partiti di destra per il futuro dell'Unione Europea?

L'avanzata dei partiti di destra suggerisce una potenziale 'virata a destra' per l'Unione Europea. Questo potrebbe portare a cambiamenti nelle politiche e nelle priorità dell'UE nei prossimi cinque anni, con possibili ripercussioni su vari settori.

Cosa si prevede accadrà nei prossimi cinque anni a seguito delle elezioni europee?

Il futuro dell'Unione Europea nei prossimi cinque anni è incerto e dipenderà dall'esito delle elezioni europee. L'articolo suggerisce che ci sarà una 'virata a destra', ma i dettagli specifici delle future politiche non sono ancora definiti.

Quanti cittadini europei sono chiamati a votare per il Parlamento europeo nel giugno 2024?

Circa 359 milioni di cittadini europei avranno il compito di votare per eleggere i prossimi 720 deputati del Parlamento europeo. Questa votazione si svolgerà l'8 e il 9 giugno.

Qual è il numero di deputati che comporranno il nuovo Parlamento europeo?

Il nuovo Parlamento europeo sarà composto da 720 deputati. Questi rappresentanti saranno selezionati dagli elettori europei durante le elezioni dell'8 e 9 giugno.

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