Liguria, Terzo Paradiso all’orizzonte?

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È iniziato a fine giugno il progetto Orizzonte Terzo Paradiso (OTP), che punta a riconnettere i maestri dell’Arte Povera con la regione Liguria (ed in particolare le Cinque Terre), a cui gli artisti sono – e sono stati – particolarmente legati. L’idea della curatrice Ilaria Bernardi è quella di unire un public program (composto da talk, concerti e performance tra Vernazza e Corniglia) a tre mostre che apriranno il 17 settembre prossimo

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È iniziato a fine giugno il progetto Orizzonte Terzo Paradiso (OTP), che punta a riconnettere i maestri dell’Arte Povera con la regione Liguria (e in particolare le Cinque Terre), a cui gli artisti sono – e sono stati – particolarmente legati. L’idea della curatrice Ilaria Bernardi è quella di unire un public program (composto da talk, concerti e performance tra Vernazza e Corniglia) a tre mostre che apriranno il 17 settembre prossimo. 

Arte Povera e Liguria, una lunga storia

L’Arte Povera e la Liguria hanno infatti un rapporto di lungo corso. Lo stesso teorizzatore di questa corrente artistica, Germano Celant, nacque a Genova nel 1940 e lì visse fino agli anni 2000. È sempre a Genova che il critico organizzò nel 1967 la prima mostra Arte Povera – Im Spazio, esponendo alla Galleria Bertesca opere di Alighiero Boetti, Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Luciano Fabro ed Emilio Prini. Alcuni degli artisti citati si innamorarono del mar ligure e vi si trasferirono. Se Alighiero Boetti visse tra Vernazza e Corniglia dal 1965 ai primi anni ’80, Michelangelo Pistoletto mise in scena L’Uomo ammaestrato (che fu nel 1965 il primo spettacolo dello Zoo, un gruppo con persone provenienti da diverse discipline artistiche) a Vernazza e continuò a tenere spettacoli fino al 1981 a Corniglia (dove acquistò un immobile). 

L’Orizzonte Terzo Paradiso a Vernazza

In questo contesto, il progetto OTP vuole riscoprire il legame tra la Liguria e l’Arte Povera, a partire proprio dal Terzo Paradiso. Quest’ultimo non è che la riformulazione del segno dell’infinito da parte di Michelangelo Pistoletto, che ha inserito nell’infinito un cerchio centrale. L’idea dell’artista è quella di generare un dialogo tra le parti opposte del simbolo classico (la natura e l’artificio), portando a nuove prospettive e visioni del mondo. OTP riprende dunque il Terzo Paradiso sovrapponendolo alla mappa del Comune di Vernazza, per trovare gli otto luoghi che geograficamente toccano i punti principali del simbolo di Pistoletto, organizzandovi in seguito il public program. Il programma pubblico – suddiviso sulla base di parole-chiave (l’acronimo OTP potrebbe leggersi qui anche come One Time Password) legate all’Arte Povera (Origine, Natura, Partecipazione, Essere, Memoria, Spazio, Azione, Tempo) – si è aperto il 25 giugno con una talk tenuta proprio da Pistoletto. Tra i prossimi appuntamenti (legati soprattutto al caldo mese di agosto) segnaliamo il dialogo tra gli artisti Gabriele Paglione e Stefano Arienti, legato al tema del cambiamento nella pratica artistica (e basato sulla parola chiave Tempo). 


I luoghi del Public Program di Orizzonte Terzo Paradiso a Vernazza


Il programma espositivo

Il programma espositivo partirà invece il 17 settembre (per terminare a fine anno), coinvolgendo anche sei interventi site-specific (tra Vernazza e Corniglia) di quattro artisti italiani di generazioni successive all’Arte Povera (sono stati scelti Stefano Arienti, Marinella Senatore e i Vedovamazzei), ma che definiscono Boetti e Pistoletto i loro maestri. Le altre due mostre saranno locate a Vernazza: quella su Alighiero Boetti sarà ospitata nella Chiesa di San Francesco, mentre quella sull’Arte Povera nel suo complesso sarà esposta a Castello Doria

di Alice Trioschi

Esperta d’arte e del suo mercato, Alice ha lavorato nell’ufficio stampa di Christie’s a Londra, occupandosi della relazioni interne ed esterne con i giornalisti. Dopo aver collaborato con Camera Arbitrale per la risoluzione di conflitti d’arte e beni culturali, oggi lavora per Fondazione Human Technopole occupandosi degli aspetti legali riguardanti il mondo della ricerca scientifica.

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