Cavalcare la ripartenza del tech con un certificato a cedola fissa

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Il nuovo certificato Fixed Cash Collect, proposto da UniCredit, sul Nasdaq 100 permette di prendere posizione sull’indice americano della tecnologia e ricevere un premio incondizionato dello 0,5% ogni mese. Ecco come funziona

Il 2022 è stato senza dubbio un anno difficile per i mercati e la tecnologia uno dei settori più colpiti dalle vendite, con l’indice Nasdaq 100 che da inizio anno ha lasciato sul parterre circa il 28% contro il -16% dell’S&P500 e del più vasto Msci World. Ma il recente rallentamento dell’inflazione Usa, che sembra poter avvicinare la frenata della Federal Reserve sui tassi, ha risvegliato la speranza di un rimbalzo del comparto tech. È infatti bastata una lettura dell’inflazione leggermente sotto le previsioni lo scorso 10 novembre per lanciare l’indice tecnologico americano verso la sua migliore giornata da marzo 2020. Da qui la domanda che alcuni investitori cominciano già a porsi: con l’inflazione che sembra aver superato il picco, è il momento di tornare sui titoli tecnologici? La domanda è lecita anche perché la tecnologia è considerata come un trend secolare, vista la progressiva digitalizzazione in corso e le innovazioni continue tra cloud computing, intelligenza artificiale e reti 5G. 

Se la risposta è sì, il Fixed Cash Collect Certificate (ISIN: DE000HC24DA0), emesso di recente da UniCredit, permette di prendere posizione in maniera indiretta sull’indice Nasdaq 100 con una protezione discreta, grazie alla barriera posta al 70% del valore iniziale (d’altronde un indice è meno volatile di un’azione), e di ricevere un premio fisso mensile incondizionato di 0,5 euro al mese, ovvero 6 euro all’anno. 

Il certificato ha una durata di tre anni (dicembre 2025), quindi prevede un rendimento complessivo incondizionato di 17,5 euro. Non c’è la possibilità di rimborso anticipato, quindi, al momento della scadenza, si possono verificare due scenari. Se il Nasdaq 100 presenta un valore pari o superiore al valore della Barriera, ovvero pari o superiore a 8.087,415 punti, il Certificate rimborsa il valore nominale (quindi 100 euro), oltre all’ultimo premio mensile (0,50 euro, che si andrebbe ad aggiungere alle cedole già ricevute); se invece a dicembre 2025 l’indice americano ha un valore inferiore al livello della Barriera, il Certificate rimborsa un importo proporzionale all’andamento del sottostante, senza pagare l’ultimo premio. 

Questo certificato permette quindi di ricevere premi mensili indipendentemente dall’andamento del Nasdaq 100. E’ quindi pensato per gli investitori che desiderano ottenere un flusso di cedole regolare e non condizionato all’andamento del sottostante e che ricercano un prodotto che possano mantenere in portafoglio in maniera costante senza doversi preoccupare dell’eventuale rimborso anticipato. 

La nuova serie dei Fixed Cash Collect

Questo certificato sul Nasdaq 100 fa parte della nuova serie di 25 Fixed Cash Collect Certificate emessa di recente da UniCredit su singole azioni e indici italiani, europei e americani, per dare una vasta gamma di possibilità agli investitori. Tra i titoli si trovano quelli energetici, come Plug Power, Eni e Enel, quelli legati al mondo farmaceutico, come Moderna e Curevac, o ancora quelli tecnologici, come Payal, Meta, Amazon e Apple. Tra gli indici, invece, oltre al Nasdaq 100, si trova l’americano S&P500, ma anche il Dax e l’Eurostoxx50, fino al milanese Ftse Mib. 

Scorrendo la lista, il premio fisso mensile incondizionato va da un minimo dello 0,35% (4,20% annualizzato) a un massimo dell’1,40% (16,8 annualizzato) a seconda dei sottostanti. Anche il livello di Barriera varia: dal 50% per i sottostanti azionari al 70% del valore iniziale per gli indici, caratterizzati da una volatilità minore. 

L’obiettivo è proprio quello di mettere a disposizione degli investitori una vasta gamma di strumenti per prendere posizione su interi mercati geografici e alcuni dei titoli più importanti dell’ultimo periodo, mantenendo comunque una barriera di protezione discreta e particolarmente conservativa per i titoli azionari che si osserva solamente a scadenza.

di Valeria Panigada

Giornalista professionista, è laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. In We Wealth scrive di mercati, economia e investimenti. Conduce la trasmissione Weekly Bell.

Domande frequenti su Cavalcare la ripartenza del tech con un certificato a cedola fissa

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Cavalcare la ripartenza del tech con un certificato a cedola fissa?

Quando si investe in Cavalcare la ripartenza del tech con un certificato a cedola fissa, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Cavalcare la ripartenza del tech con un certificato a cedola fissa con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Cavalcare la ripartenza del tech con un certificato a cedola fissa con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Cavalcare la ripartenza del tech con un certificato a cedola fissa?

I rischi associati a Cavalcare la ripartenza del tech con un certificato a cedola fissa sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Cavalcare la ripartenza del tech con un certificato a cedola fissa?

Le prospettive future per Cavalcare la ripartenza del tech con un certificato a cedola fissa sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Cavalcare la ripartenza del tech con un certificato a cedola fissa?

La valutazione della performance degli investimenti in Cavalcare la ripartenza del tech con un certificato a cedola fissa richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

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