Nell’attuale scenario di incertezza macroeconomica e geopolitica, anche rispetto all’evoluzione dei tassi di interesse, gli esperti di Janus Henderson Investors mettono in evidenza come i CLO possano rappresentare un alleato in portafoglio attraverso una combinazione di fattori interessanti. L’analisi è dei Portfolio Manager Denis Struc e Ian Bettney e del Client Portfolio Manager Shakil Shah.
La componente di income
La componente di income dei CLO, cioè il reddito generato attraverso le cedole, appare particolarmente interessante nell’attuale contesto. In primis, grazie alla struttura a tasso variabile, che riduce la sensibilità alle oscillazioni dei tassi di interesse. Poi, per gli spread creditizi offerti, dal momento che quelli delle obbligazioni corporate trattano vicino ai minimi storici. In questo senso, ottenere spread più elevati, come quelli offerti dai CLO, può sostenere i rendimenti futuri.
La resilienza strutturale
Un altro attributo degno di rilievo è la resilienza strutturale. I CLO prevedono infatti meccanismi di protezione attraverso i quali le eventuali perdite sui prestiti sottostanti vengono assorbite prima dalle tranche subordinate. Secondo quanto riportato dagli esperti di Janus Henderson, nella loro storia trentennale, nessuna tranche europea di CLO con rating AAA, AA o A è mai andata in default e le perdite dovrebbero superare di due volte e mezzo il picco della crisi finanziaria globale prima che un’obbligazione con rating AAA possa iniziare a subire perdite.
I vantaggi della diversificazione…
I mercati stanno diventando più selettivi in tema di rischio idiosincratico. In questo scenario, la diversificazione dei CLO può contribuire a ridurre tali rischi. Ogni CLO raccoglie generalmente tra 100 e 300 prestiti a imprese differenti. Questo consente di ridurre la dipendenza dal rischio di un singolo debitore, un vantaggio importante in una fase di crescente selettività del mercato e di maggiori differenze tra settori e aziende.
La diversificazione si estende anche al livello di portafoglio. Secondo i dati riportati da Janus Henderson, tra gennaio 2018 e agosto 2026 i CLO europei con rating AAA e BBB hanno registrato una correlazione con i mercati azionari intorno a 0,20, sensibilmente inferiore a quella delle obbligazioni high yield europee. A contribuire al diverso comportamento dei CLO sui mercati sono anche la struttura a tasso variabile e, soprattutto per le tranche AAA, una ridotta sensibilità alle oscillazioni degli spread creditizi.
… e della gestione attiva
I CLO offrono quello che viene definito uno “specialist premium”, che riflette la profondità della due diligence e del processo di underwriting richiesti. Un’analisi articolata che richiede competenze specialistiche e rende importante la selezione dei gestori, differenti per filosofia d’investimento, propensione al rischio e selezione del credito.
La crescente domanda
Questi fattori hanno sostenuto la domanda di CLO nei diversi cicli di mercato, contribuendo a mantenere un’ampia liquidità anche durante le fasi di stress. In particolare, nell’attuale scenario in cui i mercati corporate continuano a vedere forti emissioni da parte di banche, società tech ed emittenti legati all’AI, i mercati delle cartolarizzazioni beneficiano di dinamiche più favorevoli tra domanda e offerta.
In un contesto segnato da numerose incognite, dunque, i CLO possono offrire agli investitori un’opportunità di diversificazione e di generazione di reddito, riducendo la dipendenza dalle previsioni sull’andamento dei tassi e dei mercati.


