Com’è andata la raccolta Assoreti di agosto 2026?
Ad agosto 2026 le banche-reti aderenti ad Assoreti hanno registrato una raccolta 4,7 miliardi di euro netti, il 28,7% in più rispetto allo stesso mese del 2025. Il calo rispetto a luglio (-19,6%) ha più il sapore della consueta pausa estiva che di una frenata: dopo i 5,8 miliardi di luglio e i 7 miliardi di maggio, mese record, il serbatoio resta ben più pieno del solito per la stagione. Da gennaio il bilancio sale così a 45,7 miliardi, il 20,6% in più dei 37,9 miliardi dei primi otto mesi dello scorso anno.
«Le nostre associate hanno realizzato il migliore risultato di sempre per il mese di agosto, confermando la grande capacità di orientare con continuità le risorse dei risparmiatori verso gli investimenti, con un presidio costante finalizzato alla creazione di valore nel tempo, in un contesto in cui le esigenze finanziarie delle famiglie diventano sempre più articolate», dichiara Marco Tofanelli (foto apertura), segretario generale dell’associazione.
La liquidità continua a trasformarsi in investimenti
Nel mese il risparmio gestito torna a farsi sentire: 2,8 miliardi (+18% a/a), quasi il 60% delle risorse nette affidate alle reti. Gli strumenti amministrati raccolgono 2,1 miliardi (+55,5%), mentre conti correnti e depositi perdono altri 211 milioni, segno che la liquidità continua a trasformarsi in investimenti, anche se a ritmo più blando rispetto ai 2 miliardi in uscita di luglio.
Lo sguardo sugli otto mesi racconta però un’altra storia. La crescita dell’anno poggia quasi per intero sui titoli in amministrato, saliti a 21,2 miliardi contro i 15,2 del 2025 (+39%), mentre le soluzioni gestite, con 24,1 miliardi, restano di poco sotto i 24,8 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno (-2,9%). Il risultato è una distribuzione quasi paritetica fra le due anime della consulenza.

Fondi azionari al raddoppio
La distribuzione diretta di fondi comuni vale 1,6 miliardi (-6% a/a), affidati in larghissima parte a prodotti di diritto estero (1,4 miliardi). È nella scelta delle asset class che si vede il cambio di passo: i fondi azionari guidano con 599 milioni, quasi il doppio dei 305 milioni di agosto 2025, mentre gli obbligazionari si fermano a 338 milioni, contro gli 887 di un anno fa. Seguono flessibili (186 milioni), monetari (126) e bilanciati (91).
La rotazione è ancora più evidente da inizio anno: i fondi obbligazionari hanno raccolto 3,5 miliardi, il 60% in meno degli 8,8 miliardi dei primi otto mesi del 2025, mentre gli azionari sono saliti da 1,1 a 2,3 miliardi. Segno che, dopo la lunga stagione delle cedole, la componente difensiva dei portafogli ha forse già fatto il pieno.
Sorpresa polizze
A sorprendere è l’involucro assicurativo: i versamenti netti su prodotti assicurativi e previdenziali toccano 896 milioni, quasi il doppio di agosto 2025 (+91%). Il motore sono le unit linked, con 658 milioni, due volte e mezzo i 261 milioni di un anno fa; seguono fondi pensione (99 milioni), multiramo (73) e piani previdenziali individuali (60). Le polizze vita tradizionali, invece, raccolgono appena 6,6 milioni, e da inizio anno si fermano a 672 milioni contro i 2,2 miliardi del 2025.
Bene anche le gestioni patrimoniali individuali, a 316 milioni (+44%), trainate dalle gestioni in fondi (Gpf), che con 282 milioni moltiplicano per dodici i 23 milioni di agosto 2025. Sommando distribuzione diretta e indiretta, l’apporto delle reti agli Oicr aperti è di 2,6 miliardi, il 49,7% dei 5,3 miliardi dell’intero sistema; da gennaio la quota sale al 70,2% (19,9 miliardi su 28,4).
Etp in prima fila, Btp in pausa
Sul fronte amministrato la raccolta Assoreti di agosto 2026 mostra che gli exchange traded product (Etp) si confermano la prima scelta, con 603 milioni netti (+82,9% a/a) e 5,7 miliardi da inizio anno, contro i 3,8 del 2025. I titoli di Stato raccolgono 535 milioni, ben lontani dai 2,3 miliardi di luglio e dai 988 milioni di agosto 2025. Tornano positivi i certificate (366 milioni, dopo i -309 milioni di agosto 2025) e recuperano terreno le azioni (335 milioni), che a luglio erano in leggero rosso.
Parcella, il baricentro si sposta
La consulenza con commissione specifica (fee only e fee on top) raccoglie 983 milioni, il 55,9% in più di un anno fa, e porta il totale da gennaio a 10,4 miliardi (+2,6%). Dentro il dato si nasconde però un cambio di composizione: da inizio anno la quota sul risparmio gestito scende a 5,3 miliardi (-16,8%), mentre quella sull’amministrato sale a 5,1 miliardi (+35,1%). Ad agosto, i titoli in consulenza a parcella hanno raccolto 383 milioni, due volte e mezzo i 154 milioni dello stesso mese del 2025.
Nel mese guida Credem Euromobiliare Private Banking con 299 milioni, davanti a Fineco (292), Intesa Sanpaolo Private Banking (122) e Banca Mediolanum (104). Da gennaio, invece, il podio è di Fineco (2,47 miliardi), Intesa Sanpaolo Private Banking (2,44) e Credem Euromobiliare (1,64).
La classifica mensile aggiornata

Nella classifica di agosto 2026 della raccolta Assoreti per società svetta Allianz Bank Financial Advisors con 903 milioni, spinti dai prodotti assicurativi (431 milioni) e dalla liquidità in ingresso (315). Seguono Intesa Sanpaolo Private Banking (734 milioni, di cui 582 in titoli), Fineco (629), Banca Mediolanum (597), Banca Generali (594) e Fideuram (576).
Diversi i profili: Mediolanum e Fideuram guidano sul gestito, rispettivamente con 668 e 653 milioni, mentre Banca Generali raccoglie soprattutto in amministrato (516 milioni, di cui 372 di liquidità), con le gestioni patrimoniali in uscita per 106 milioni.
Da inizio anno Fineco resta la prima società per raccolta con 8,4 miliardi, davanti a Fideuram (7,6), Mediolanum (6,9), Allianz Bank (6,5) e Banca Generali (5,7). Ragionando per gruppi, però, il primato è del gruppo Fideuram, che sommando Fideuram e Intesa Sanpaolo Private Banking arriva a 11,2 miliardi.
Azimut (fuori dal perimetro Assoreti)
Fuori dal perimetro Assoreti, Azimut ha comunicato ad agosto una raccolta netta di gruppo di 938 milioni (10,2 miliardi da gennaio, masse a 159,4 miliardi), un dato non direttamente confrontabile. «Abbiamo mantenuto un eccellente slancio commerciale anche ad agosto», ha commentato Alessandro Zambotti, amministratore delegato e direttore finanziario del gruppo.
Aumentano i clienti a parità di consulenti
A fine agosto i clienti delle reti sono 5,633 milioni: 3.655 in più rispetto a luglio e circa 292mila in più su base annua (+5,5%). Stabile la forza vendita, con 25.778 consulenti abilitati all’offerta fuori sede, di cui 24.843 operativi: in media, da gennaio, ciascun consulente con portafoglio ha raccolto circa 1,8 milioni di euro netti.

