Da Rolex a Patek Philippe: l’asta online da record che sta facendo impazzire i collezionisti

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Tre orologi di lusso: Rolex azzurro, Patek Philippe oro, Voutilainen blu che andranno all'asta online di orologi di Phillips

Fino al 9 ottobre Phillips mette all’incanto a New York quasi novanta orologi nella vendita online più ricca mai organizzata dal suo team americano. In testa un raro Voutilainen 28Sport stimato fino a 240mila dollari, accanto a Patek Philippe, Rolex, F.P. Journe e A. Lange & Söhne. Sullo sfondo, una primavera da 235,5 milioni di dollari

Indice

Parte un’asta online da sogno, di Rolex e Patek Philippe (e di altri pezzi introvabili).

C’è stata un’epoca in cui le aste online erano il cavedio delle grandi vendite, essendo riservate a lotti di minore importanza, dalle stime contenute, a collezionisti magari alle prime armi. Ma, almeno per quanto riguarda l’orologeria, quel tempo sembra archiviato. Phillips in associazione con Bacs & Russo ha aperto le offerte di Phillips Watches Online: The New York Sessions, Fall 2026, la vendita online di orologi di maggior valore mai allestita dal dipartimento newyorkese della casa d’aste. Quasi novanta lotti, offerte aperte fino al 9 ottobre e un catalogo che mette fianco a fianco i protagonisti dell’orologeria indipendente, come Voutilainen e F.P. Journe, e le maison storiche: Patek Philippe, Rolex, A. Lange & Söhne, Jaeger-LeCoultre.

L’appuntamento arriva dopo una stagione primaverile che Phillips definisce da record, con risultati senza precedenti nelle aste dal vivo e online di Ginevra, Hong Kong e New York. Un segnale, secondo la casa d’aste, di una domanda che continua a concentrarsi su tre requisiti: rarità, esemplari mai passati prima sul mercato e qualità ai vertici della propria categoria.

Otto in acciaio, due con l’onice

Orologio da polso con quadrante blu guilloché, lancette arancioni e cinturino nero con cuciture arancioni.

A guidare la vendita è un Voutilainen 28Sport in edizione limitata, stimato fra 120mila e 240mila dollari. Kari Voutilainen, finlandese stabilitosi a Môtiers, nella Val-de-Travers svizzera, dove dal 2002 firma orologi con il proprio nome, è oggi uno dei maestri più contesi dell’orologeria indipendente, celebre per i quadranti guilloché e per una produzione annua ridotta a poche decine di pezzi. Del 28Sport in acciaio sono stati realizzati appena otto esemplari, e quello proposto sarebbe, secondo Phillips, uno dei due soli a unire un centro del quadrante in onice a una scala delle ore guilloché blu. È esattamente il genere di rarità, numerabile e documentata, che il mercato degli indipendenti ha imparato a riconoscere.

Il primo perpetuo fatto “in casa”

Patek Philippe da polso in oro giallo con quadrante bianco, datario, fasi lunari e cinturino in pelle marrone andrà in asta online da Phillips, con altri esemplari di pregio come Rolex.

Fra i lotti di punta figura anche un Patek Philippe ref. 5270J in oro giallo, stimato fra 80mila e 160mila dollari e proposto come set completo da collezionista, mai apparso prima in asta. Il riferimento ha un posto preciso nella storia della maison ginevrina: è stato il primo cronografo con calendario perpetuo di Patek Philippe a montare un movimento interamente sviluppato e prodotto internamente, dopo decenni in cui le complicazioni cronografiche poggiavano su calibri di base esterni.

Platino, diamanti e un azzurro ghiaccio: Platona

Orologio Rolex Daytona con quadrante azzurro, indici a bastone e lunetta marrone andrà in asta online da Phillips, con altri esemplari di pregio come Patek Philippe.

Terzo protagonista è un Rolex Cosmograph Daytona ref. 116506 in platino, con indici con diamanti, stimato fra 70mila e 140mila dollari. I collezionisti lo chiamano «Platona», crasi fra platino e Daytona: è il modello dell’anniversario, presentato per celebrare il mezzo secolo del cronografo Rolex, e si distingue per l’accostamento, oggi uscito di produzione, fra il quadrante azzurro ghiaccio e la lunetta in Cerachrom color castagna. Un dettaglio cromatico che, sul mercato secondario, vale quanto una firma.

Sassonia, senza rete

Orologio da polso in oro giallo con quadrante bianco, datario, fasi lunari e cinturino in pelle marrone.

Il catalogo dedica spazio anche ad A. Lange & Söhne, con tre lotti dalla Glashütte sassone. Il Double Split ref. 404.035, stimato fra 40mila e 80mila dollari, porta il nome del primo cronografo a doppia rattrappante, capace di misurare tempi intermedi tanto sui secondi quanto sui minuti.

Orologio da polso bianco con cinturino in pelle nera, quadrante con data e fasi lunari.

Accanto, due Datograph Perpetual ref. 410.032, uno in oro rosa e uno in platino, stimati ciascuno fra 30mila e 60mila dollari e offerti senza prezzo di riserva: saranno quindi aggiudicati qualunque sia l’offerta più alta, una formula che tende ad accendere la competizione fin dalle prime battute.

Journe in due tempi

Orologio con quadrante rosa, fasi lunari, data e cinturino verde.

Doppia presenza anche per F.P. Journe, la maison ginevrina fondata da François-Paul Journe e divenuta in pochi anni un riferimento per i collezionisti di orologeria indipendente. In vendita un Octa Lune, con fasi lunari e la lunga autonomia di marcia che caratterizza la collezione Octa, e un Centigraphe Souverain della linea sportiva LineSport, cronografo capace di misurare il centesimo di secondo. Per entrambi la stima è compresa fra 60mila e 120mila dollari.

Orologio da polso con quadrante blu, tre contatori bianchi e cinturino in metallo.

Magari un Klimt sulla scrivania

Non ci sono in catalogo però solo segnatempo da polso. Fra i lotti di maggior valore compare un Jaeger-LeCoultre Atmos Marqueterie «Gustav Klimt», ref. Q5543302, stimato fra 70mila e 140mila dollari. L’Atmos è la pendola che la manifattura della Vallée de Joux produce da quasi un secolo e che trae l’energia per funzionare dalle variazioni di temperatura dell’ambiente, senza bisogno di essere caricata. Qui il prodigio meccanico incontra l’intarsio, in un omaggio al pittore della Secessione viennese che sposta l’orologeria sul terreno delle arti decorative.

Un’asta online costruita da chi ha venduto i Rolex e i Patek Philippe più costosi al mondo

Il dipartimento orologi di Phillips in associazione con Bacs & Russo detiene il primato per l’asta di orologi di maggior successo di sempre: la vendita Decade One (2015-2025), che nel 2025 ha totalizzato 83 milioni di dollari. Nello stesso anno il fatturato complessivo delle aste di orologi ha superato i 290 milioni di dollari, e per il quinto anno consecutivo il reparto ha oltrepassato la soglia dei 200 milioni, risultato mai raggiunto prima da una casa d’aste. La stagione primaverile del 2026 si è chiusa a quota 235,5 milioni, con tre orologi aggiudicati oltre i 10 milioni di dollari, anche questo un inedito per il settore.

Nel palmarès figurano il Rolex Daytona ref. 6239 appartenuto a Paul Newman, venduto a New York nell’ottobre 2017 per 17,75 milioni di dollari (oggi – 2026 – sarebbero circa 24,26 milioni), ancora oggi il prezzo più alto mai pagato in asta per un orologio da polso d’epoca, e il Patek Philippe ref. 1518 in acciaio, aggiudicato nel novembre 2025 per 14,19 milioni di franchi svizzeri, record per un Patek Philippe vintage. Va ricordato che le stime della vendita di New York non includono i diritti d’asta a carico dell’acquirente, che invece concorrono a formare i prezzi di aggiudicazione.

Patek Philippe e Rolex continuano a essere il riferimento, anche in un’asta online

Paul Boutros, vicepresidente e responsabile del dipartimento orologi per le Americhe, legge tale asta di orologi online come il prolungamento di un anno eccezionale: «Questa asta riflette lo straordinario slancio che abbiamo visto nel corso dell’anno in tutte le nostre vendite di orologi nel mondo. Dopo una primavera di risultati da record a Ginevra, Hong Kong e New York, i collezionisti restano molto concentrati sul punto d’incontro fra innovazione indipendente, alta orologeria di primo piano e conservazione esemplare. Gli orologi di questa vendita incarnano queste qualità, da un rarissimo Voutilainen 28Sport, che conferma il fascino duraturo dell’orologeria indipendente, fino a riferimenti fondamentali di Patek Philippe e Rolex che continuano a definire le rispettive categorie. Insieme, ne fanno la più importante asta online di orologi mai presentata dal nostro team di New York».

Domande frequenti su Da Rolex a Patek Philippe: l’asta online da record che sta facendo impazzire i collezionisti

Quali marchi di orologi di lusso sono i protagonisti di questa asta online da record?

L'asta online si concentra principalmente su orologi di marchi di lusso come Rolex e Patek Philippe, considerati punti di riferimento nel settore. Sono presenti anche altri pezzi rari e introvabili.

Qual è la particolarità di questa asta online rispetto al passato?

A differenza del passato, quando le aste online erano riservate a lotti di minore importanza, questa vendita dimostra che le piattaforme digitali sono ora adatte anche a pezzi di altissimo valore, come quelli di Rolex e Patek Philippe.

Chi organizza questa importante asta online di orologi di lusso?

L'asta è organizzata da Phillips, in associazione con Bacs & Russo, un'entità nota per aver gestito la vendita dei Rolex e Patek Philippe più costosi al mondo. La vendita si chiama Phillips Watches Online: The New York Sessions, Fall 2026.

Quali tipi di orologi specifici, oltre ai marchi principali, vengono menzionati nell'articolo?

L'articolo fa riferimento a pezzi specifici come 'Otto in acciaio, due con l'onice', 'Il primo perpetuo fatto 'in casa'', 'Platino, diamanti e un azzurro ghiaccio: Platona, Sassonia, senza rete' e 'Journe in due tempi', suggerendo una varietà di modelli di pregio.

Qual è il potenziale valore di investimento di questi orologi in un'asta online?

La presenza di Rolex e Patek Philippe, marchi che continuano a essere un riferimento, in un'asta online da record suggerisce un elevato potenziale di investimento. L'evento è descritto come un'asta 'da sogno' con pezzi 'introvabili'.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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