Gli ETP, la categoria di strumenti quotati che comprende anche gli ETF, continuano ad attrarre capitali. A luglio i flussi globali hanno toccato un nuovo record: secondo i dati riportati nell’ETP Landscape Report di BlackRock, a luglio la raccolta ha raggiunto i 362,6 miliardi di dollari, superando il precedente record registrato a dicembre 2025 con 326,6 miliardi.
A trainare la raccolta è stato soprattutto l’azionario, con 288,8 miliardi di dollari di afflussi, mentre i flussi obbligazionari sono scesi a 64,8. Le commodity sono invece tornate in territorio positivo, raggiungendo i 5 miliardi.
Tech da record, ma gli investitori cercano diversificazione
Il report di BlackRock mette in luce una dinamica interessante e, almeno in apparenza, controintuitiva nelle scelte degli investitori.
Da un lato, gli investitori hanno continuato a premiare alcuni dei segmenti che hanno guidato il mercato, a partire dalla tecnologia che nel mese di luglio 2026 ha visto i suoi flussi quasi raddoppiati, dai 32 miliardi di giugno al nuovo record raggiunto a luglio con 60,5 miliardi. Dall’altro, iniziano però a emergere segnali di “anti-momentum”, con una parte dei flussi che si sta dirigendo verso mercati, settori e fattori rimasti più indietro rispetto ai vincitori.
Una dinamica che suggerisce una maggiore ricerca di diversificazione all’interno dei portafogli. Ma che si riflette negli afflussi significativi registrati dall’azionario europeo e giapponese, rispettivamente pari a 4,4 miliardi e 6,1 miliardi di dollari. I settori dei mercati sviluppati che hanno registrato i flussi più significativi sono stati l’healthcare (4 miliardi) e il finanziario (4,1 miliardi), mentre i flussi legati al fattore momentum sono diminuiti da 3,3 miliardi (giugno 2026) a 1 miliardo a luglio.
Tech: gli investitori tornano sugli ETP indicizzati
Da inizio anno il settore tecnologico ha guidato i flussi settoriali, per un totale di 158,7 miliardi di dollari. A cambiare nel corso degli ultimi mesi è stato soprattutto il tipo di strategia utilizzata per esporsi al settore. Se a maggio e giugno le strategie attive avevano intercettato la maggior parte degli afflussi, a luglio l’attenzione si è spostata nettamente verso gli ETP indicizzati, che hanno raccolto 53,6 miliardi di dollari. A guidare i flussi sono stati soprattutto hardware e apparecchiature tecnologiche, mentre il software si avviava verso il secondo mese consecutivo di deflussi.
Il forte interesse per l’azionario e per il comparto tecnologico fotografato da BlackRock a luglio si inserisce inoltre in una fase particolarmente favorevole per Wall Street. A inizio mese l’S&P 500 ha chiuso su un nuovo massimo storico, sostenuto anche dai risultati delle società legate all’intelligenza artificiale e dalle aspettative sulla crescita degli investimenti nel settore.
Obbligazionario: tornano gli acquisti sui tassi
L’altra faccia della medaglia riguarda l’obbligazionario che, al contrario, ha visto una diminuzione dei flussi per il terzo mese consecutivo (a 64,8 miliardi di dollari).
A luglio, gli ETP sui tassi hanno raccolto circa 19,1 miliardi di dollari, soprattutto grazie ai Treasury Usa che hanno toccato i 15 miliardi di dollari.
Guardando ai vari segmenti dell’obbligazionario, i flussi sull’investment grade hanno rallentato, quelli su high yield si sono attestati a 1,4 miliardi, mentre i flussi sul debito emergente sono rimasti sostanzialmente piatti a livello globale.
Il rallentamento complessivo della raccolta obbligazionaria nasconde quindi una maggiore attenzione verso l’esposizione ai tassi, con gli investitori che hanno continuato a privilegiare soprattutto le scadenze brevi senza però rinunciare del tutto alla duration. I flussi registrati su scadenze brevi sono saliti a 19,8 miliardi, ma parallelamente sono cresciuti anche quelli su scadenze medie e lunghe. In particolare, in quest’ultimo caso sono tornati positivi per la prima volta da aprile 2026.
EMEA: crescono Europa, emergenti e Giappone
Restringendo lo sguardo agli ETP quotati in EMEA, il quadro di luglio conferma alcune delle tendenze osservate a livello globale. Sono aumentati gli afflussi verso i mercati emergenti (3,5 miliardi di dollari), l’azionario europeo (3 miliardi) e quello giapponese (2,1 miliardi), mentre gli ETP esposti all’azionario statunitense hanno raccolto 12,5 miliardi.
Per quanto riguarda i settori, il tech resta protagonista, con 1,6 miliardi di dollari raccolti. L’healthcare si mantiene in territorio positivo con 0,8 miliardi, mentre il settore finanziario si muove in controtendenza, registrando deflussi per 0,8 miliardi e il quinto mese consecutivo in negativo.
Sul fronte obbligazionario, gli ETP quotati in EMEA hanno visto tornare a crescere i flussi sui tassi, con 5,3 miliardi di dollari, mentre si è moderato l’interesse verso investment grade e high yield.
Infine, per quanto riguarda le commodities, l’argento ha registrato il quarto mese consecutivo di afflussi, con 0,2 miliardi di dollari a luglio, mentre l’oro è tornato in territorio positivo con 1,7 miliardi, dopo i deflussi per 1,2 miliardi di giugno.

