Il territorio più remoto del mondo e la sua scena artistica
Anche le Hawaii, territorio abitato più isolato al mondo, producono grande arte destinata al passaggio in asta? Tralasciando la domanda su cosa sia “grande” arte e cosa no, la risposta è si. Segmento dell’arte oceanica non tradizionale (quella tradizionale è protagonista di quotazioni anche a sei e nove cifre da Christie’s & co.), quello hawaiano sorprende per la sua intensità cromatica. E la recente quarta edizione di The Art of Hawaiʻi di Bonhams, asta dedicata agli artisti hawaiani e alle opere che raccontano la cultura e la storia uniche delle Hawaii e delle isole del Pacifico, ne ha dato saggio. Si è conclusa il 15 luglio a Los Angeles – a circa 4000 km dall’arcipelago geograficamente polinesiano – con risultati molto positivi e una serie di nuovi record mondiali d’asta, stabiliti sia per artisti locali, i cosiddetti kama‘āina, sia per artisti provenienti da altri luoghi.
Nel complesso, l’asta ha totalizzato 1,7 milioni di dollari. «I solidi risultati della quarta edizione di The Art of Hawaiʻi confermano la forza e la crescente ampiezza di questo mercato. Essendo una delle pochissime case d’asta a dedicare con continuità una vendita esclusivamente all’arte delle Hawaii, Bonhams è orgogliosa di svolgere un ruolo di primo piano nella sua crescita e nel suo sviluppo», ha commentato Kathy Wong, senior director of Fine Art di Bonhams. «Con diversi nuovi record mondiali d’asta, la vendita ha evidenziato una forte domanda per le opere del modernismo hawaiano, comprese quelle di artisti come Madge Tennent, il cui mercato continua a guadagnare slancio. Il nostro compito è servire al meglio la comunità, mettendo in contatto questi artisti con collezionisti di tutto il mondo, e ci auguriamo di valorizzare ulteriormente il ricco patrimonio artistico delle Hawaii nelle prossime aste».
A guidare la vendita è stata Kualoa Ranch O’ahu, un ampio paesaggio raffigurante lo storico Kualoa Ranch e la peschiera di Moliʻi, sulla costa sopravento di Oʻahu. Dipinta intorno al 1864-65 da Enoch Wood Perry (1831-1915), l’opera ha più che raddoppiato la stima, venendo aggiudicata per 267.200 dollari e stabilendo un nuovo record mondiale d’asta per l’artista.

Di particolare rilievo anche The Red Holokū, opera mai apparsa prima sul mercato, un ritratto di una donna nativa hawaiana che indossa un elegante holokū rosso, dipinto nel 1940 da Madge Tennent (1889-1972). L’opera è stata aggiudicata per 231.640 dollari, stabilendo un nuovo record mondiale d’asta per l’artista e superando il precedente primato raggiunto da Bonhams a New York lo scorso aprile.

Tra gli altri risultati significativi figura Old Pali Road, O’ahu di Lloyd Sexton Jr. (1912-1990), dipinto nel 1970, che ha più che triplicato la stima raggiungendo 108.450 dollari.

Ottime performance anche per due opere di Tadashi Sato (1923-2005): Untitled (Surf and Submerged Rock), dipinta nel 1965, è stata aggiudicata per 95.750 dollari, oltre tre volte la stima,

mentre Untitled (Sea Form), realizzata nel 1969, ha raggiunto 83.050 dollari.

Altri record d’asta per l’arte delle Hawaii
Da quotazioni di base interessanti, i prezzi hanno cominciato a salire, regalando agli autori delle opere nuovi massimi personali.
Surf-Riders, Honolulu, circa 1919-20, di Charles William Bartlett (1860-1940), 32.000 dollari.

Untitled (Trees and Sun), realizzata nel 2008 da Satoru Abe (1926-2025), 23.040 dollari, oltre tre volte la stima.
Woman with Kālaʻau; Hands, di Marguerite Louis Blasingame (1906-1947), 16.640 dollari, oltre quattro volte la stima.
Untitled (One Woman in Pareu), dipinta nel 2010 da Yvonne Cheng (nata nel 1941), 14.080 dollari, oltre quattro volte la stima.
The Fisherman’s Daughter, Hawai’i, risalente agli anni Quaranta, di John Melville Kelly (1879-1962), 10.240 dollari, oltre quattro volte la stima.
Limu Gathers, dipinta nel 1954 da Juliette May Fraser (1887-1983), 9.600 dollari.
Il prossimo appuntamento è per il 2027.

