Mps, via all’aumento di capitale: tra gli investitori spunta Algebris

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Via libera all’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro. Prezzo di sottoscrizione pari a 2 euro per ciascuna nuova azione. Le date da segnare in calendario

Indice

Il prezzo di sottoscrizione risulta pari a 2 euro per ciascuna nuova azione, nel rapporto di 374 nuove azioni ogni tre azioni Mps possedute

I diritti di opzione validi per la sottoscrizione delle nuove azioni sono esercitabili dal 17 al 31 ottobre compresi

Sottoscritti contratti di garanzia per un importo massimo di 857 milioni di euro. Algebris partecipa con una quota di 50 milioni

Mps conclude ai tempi supplementari la caccia agli investitori. Dopo un braccio di ferro durato settimane, si illumina la green light del Consiglio di amministrazione all’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro deliberato dall’assemblea lo scorso 15 settembre. Un’operazione che, come precisato in una nota ufficiale dalla banca senese, sarà “interamente garantita”. Mentre il Mef si impegna a sottoscrivere nuove azioni in proporzione alla propria quota di partecipazione in Montepaschi, pari al 64,23% del valore complessivo del maxi-aumento (ovvero 1,6 miliardi di euro).

Le condizioni dell’aumento di capitale

Il Consiglio di amministrazione, conclusosi nella tarda serata del 12 ottobre sotto la presidenza di Patrizia Grieco, ha determinato anche le condizioni della ricapitalizzazione. Nel dettaglio, il prezzo di sottoscrizione risulta pari a 2 euro per ciascuna nuova azione, nel rapporto di 374 nuove azioni ogni tre azioni Mps possedute. Tale prezzo, precisa Rocca Salimbeni, incorpora “uno sconto pari al 7,79% rispetto al prezzo teorico ex diritto delle azioni” di Banca Monte dei Paschi di Siena. Le nuove azioni saranno ammesse alla quotazione e negoziate su Euronext Milan.

Le date da segnare in calendario

I diritti di opzione validi per la sottoscrizione delle nuove azioni sono esercitabili dal 17 al 31 ottobre compresi. Inoltre, saranno negoziabili su Euronext Milan dal 17 al 25 ottobre, estremi inclusi. I diritti di opzione non esercitabili entro il termine del periodo di opzione verranno poi offerti su Euronext Milan i primi due giorni del mese di novembre. I diritti di opzione acquistati durante l’asta dell’inoptato, infine, dovranno essere esercitati entro il 3 novembre.

Mps: tra gli investitori spunta Algebris

Dopo che un tiro alla fune ha rischiato di compromettere la tenuta del consorzio di otto banche nelle ultime settimane, sono stati sottoscritti contratti di garanzia per un importo massimo di 857 milioni di euro. In particolare, BofA Securities Europe, Citigroup Global Market Limited, Credit Suisse Bank e Mediobanca – Banca di credito finanziario in qualità di joint global coordinator e Banco Santander, Barclays Bank Ireland, Société Générale e Stifel Europe Bank in qualità joint bookrunner si sono impegnati a sottoscrivere nuove azioni per 807 milioni di euro. Algebris, invece, partecipa con una quota complessiva pari a 50 milioni di euro. Infine, spiegano da Mps, la banca “ha ricevuto impegni di sottoscrizione da parte di terzi investitori” per 37 milioni di euro. E alcuni investitori “hanno assunto nei confronti dei garanti impegni relativi alla sottoscrizione di nuove azioni per un importo complessivo massimo per oltre il 50% della quota riservata agli azionisti diversi dal Mef”. 

La trimestrale slitta al 10 novembre 2022

Ricordiamo che l’avvio dell’operazione è subordinato al via libera della Consob, con il rilascio di un provvedimento di approvazione del documento di registrazione, della nota informativa e della nota di sintesi riguardanti l’offerta e l’ammissione alla quotazione delle nuove azioni su Euronext Milan. Contestualmente al rilascio del comunicato ufficiale sul maxi-aumento di capitale, Mps ha comunicato al mercato anche una variazione del documento degli eventi societari relativi all’anno in corso. In particolare, l’approvazione dei risultati relativi al terzo trimestre da parte del board slitta dal 3 al 10 novembre. Un posticipo, precisa Mps, resosi necessario “per consentire il recepimento degli effetti derivanti dall’esodo volontario dei dipendenti della banca (parte del Piano industriale 2022-2026) in relazione all’esito dell’operazione di aumento di capitale”.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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