Bitcoin, settimana nera: la rotazione premia AI e semiconduttori

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Una moneta Bitcoin d'oro è appoggiata su una banconota da cento dollari arrotolata e fissata con un elastico rosso, con altre banconote arrotolate sullo sfondo sfocato su una superficie scura.

Bitcoin scivola sotto i 60.000 dollari e perde quasi il 43% in un anno, mentre il Nasdaq 100 nello stesso periodo è volato in orbita, con il capitale speculativo spostato su AI e chip.

Indice

Prevedere l’andamento del Bitcoin è sempre stato un esercizio quasi divinatorio. Ma nell’ultimo anno una delle correlazioni più osservate dal mercato — quella fra la criptovaluta e il sentiment sull’azionario tecnologico — si è decisamente incrinata. Mentre il Nasdaq 100 ha realizzato un rialzo del 31% negli ultimi 12 mesi, il Bitcoin ha perso quasi il 43% al 10 giugno. L’ultima settimana è stata particolarmente difficile per la criptovaluta, con il peggior ribasso dai tempi del collasso dell’exchange Ftx. Solo negli ultimi cinque giorni il bollettino segna -4,68%, mentre nell’ultimo mese la flessione arriva al 21,72%. Per il Bitcoin momenti di grave appannamento sono ciclici e solo a febbraio era stato raggiunto l’ultimo record storico, a 126.273 dollari. Venerdì scorso, invece, è stata violata al ribasso la soglia dei 60.000 dollari, con un minimo annuo a 59.112.

Sia le azioni tecnologiche sia l’oro, l’altro asset cui spesso il Bitcoin viene avvicinato, hanno seguito performance decisamente opposte nell’ultimo anno. “Nel novembre 2025 la Correlazione ad 1 anno tra Bitcoin e Nasdaq100 era circa 0,8; attualmente è precipitata a -0,5”, ha confermato a We Wealth Eugenio Sartorelli, membro del consiglio Siat e analista tecnico. “Le principali ragioni sono un alleggerimento degli investitori dal comparto crypto in genere verso titoli legati all’AI, al Quantum Computing, oltre al settore dell’Energia Avanzata per sopperire alla forte richiesta di energia da parte dell’AI”.

La componente speculativa della domanda di Bitcoin sembra avere trovato scommesse più promettenti altrove. I clamorosi rally dei semiconduttori e dei chip di memoria sono l’ultima incarnazione di questa possibile rotazione: il capitale marginale che fino a pochi mesi fa cercava esposizione alla grande narrativa cripto oggi sembra inseguire con maggiore convinzione l’intelligenza artificiale, il quantum computing e le infrastrutture energetiche necessarie a sostenere la nuova domanda di calcolo.

Tassi, deflussi dagli Etf e leva: perché Bitcoin è tornato sotto pressione

Ma il calo dell’ultima settimana potrebbe avere anche una ragione più strettamente macroeconomica. Lo ha spiegato André Dragosch, Head of Research per l’Europa di Bitwise: “Il catalizzatore più immediato dell’ultimo movimento ribassista sembra essere di natura macroeconomica. In particolare, i dati sui non-farm payrolls, che misurano la creazione di nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti al netto del settore agricolo, hanno sorpreso con un dato nettamente al rialzo, attestandosi a +172 mila unità, ben oltre le attese di consensus. Un mercato del lavoro così resiliente, in presenza di un’inflazione ancora ampiamente sopra il target, ha riportato le aspettative di mercato verso l’ipotesi di rialzi dei tassi da parte della Fed, più che verso tagli, spingendo al rialzo i rendimenti obbligazionari. Tassi di sconto più elevati raramente sono favorevoli agli asset a lunga duration e con valutazioni elevate”.

E infatti, se si isola l’osservazione alle ultime cinque giornate, anche il Nasdaq 100 ha lasciato sul terreno circa il 6%, poco più del Bitcoin. Secondo Dragosch, “Bitcoin continua a comportarsi come il ‘canarino nella miniera’ macro. Essendo scambiato senza interruzioni e molto sensibile ai cambiamenti della liquidità globale e ha storicamente spesso anticipato i punti di svolta degli asset rischiosi più ampi”.

“La recente debolezza di Bitcoin sembra riflettere più una fisiologica correzione guidata dalla liquidità che un indebolimento della sua tesi d’investimento di lungo periodo”, ha commentato James Butterfill, Head of Research di CoinShares. “Tra i principali fattori alla base di questo movimento figurano le prese di profitto successive a un rialzo particolarmente sostenuto, il rallentamento dei flussi in ingresso verso gli ETF su Bitcoin, il deleveraging forzato nel mercato dei derivati crypto”. In particolare, non peserebbe solo il rischio di un nuovo rialzo dei tassi, ma anche “i significativi deflussi dagli ETF spot su Bitcoin e una temporanea discesa sotto la soglia dei 60.000 dollari”.

Per quanto possa sembrare una tesi suggestiva, una parte degli entusiasti crypto potrebbe inoltre avere smobilitato parte delle posizioni per partecipare all’imminente quotazione in Borsa di SpaceX, la società spaziale guidata da Elon Musk, a sua volta storico sostenitore del mondo crypto. “Bitcoin non sta perdendo il proprio appeal, ma si trova oggi a competere per l’allocazione del capitale in un mercato sempre più affollato”, ha affermato Butterfill. “L’intelligenza artificiale sta attirando un’enorme attenzione da parte degli investitori e la prevista IPO di SpaceX, qualora dovesse procedere come atteso, potrebbe assorbire una quota significativa del capitale marginale destinato agli investimenti più rischiosi”.

La crisi del token e l’avanzata della criptofinanza regolata

Il paradosso è che questa fase di debolezza arriva proprio mentre, in Italia e in Europa, si stanno inziando a percorre davvero i binari costruiti negli anni scorsi per l’accesso istituzionale agli asset digitali. In Italia Sella si prepara a diventare la prima banca a fornire servizi legati alle cripto-attività, mentre CheckSig ha ottenuto la prima autorizzazione italiana nel quadro MiCAR. Un passaggio che non elimina la volatilità del Bitcoin, ma sposta il tema: dalla sola scommessa sul prezzo del token alla costruzione di infrastrutture di custodia, trasferimento e tokenizzazione all’interno del sistema finanziario regolato.

Anche per questo gli analisti non sembrano troppo convinti che questa fase di debolezza rappresenti l’inizio di un declino persistente. “Penso che questo allontanamento sarà solo momentaneo e soprattutto la Tokenizzazione degli asset finanziari classici (Azioni, Bond, Commodities, Valute) riporterà interesse verso il mondo Crypto/Blockchain che hanno basi solide”, ha dichiarato Sartorelli. “Ricordo che comunque il Bitcoin è un bene scarso, che sempre più viene inserito (in piccola quantità) nei portafogli finanziari diversificati. Pertanto anche una piccola crescita della domanda può portare a buoni rialzi nel medio periodo”.

Dal punto di vista dell’analisi tecnica, ha ricordato Sartorelli, “la tenuta di quota 60000 $ è cruciale per avere un moderato recupero, o comunque per allontanare timori di ulteriori discese. Questo è lo scenario a cui assegno maggiori potenzialità. Dal lato opposto, una nuova discesa sotto 60000 $ aprirebbe spazi di discesa verso 50000 $ dove è assai probabile che ritornerebbero gli acquisti di investitori di lungo termine”.

Domande frequenti su Bitcoin, settimana nera: la rotazione premia AI e semiconduttori

Qual è stata la performance recente del Bitcoin rispetto all'azionario tecnologico?

Il Bitcoin ha registrato una perdita di quasi il 43% negli ultimi 12 mesi, fino al 10 giugno. Nello stesso periodo, il Nasdaq 100 ha invece realizzato un significativo rialzo del 31%. Questa divergenza indica un'incrinatura nella correlazione storica tra la criptovaluta e il sentiment sull'azionario tecnologico.

Quali fattori hanno contribuito alla recente pressione sul prezzo del Bitcoin?

L'articolo indica che tassi d'interesse, deflussi dagli ETF e l'uso della leva finanziaria sono tra i principali fattori che hanno riportato il Bitcoin sotto pressione. Questi elementi hanno contribuito alla 'settimana nera' della criptovaluta.

L'articolo menziona un periodo particolarmente difficile per il Bitcoin; quando si è verificato e quanto è stato grave?

L'ultima settimana menzionata nell'articolo è stata particolarmente difficile per il Bitcoin. Ha registrato il peggior ribasso dai tempi del collasso di un ex attore del mercato, indicando una significativa flessione in quel breve periodo.

Quali settori hanno beneficiato della rotazione degli investimenti mentre il Bitcoin era in difficoltà?

La rotazione degli investimenti ha premiato i settori dell'intelligenza artificiale (AI) e dei semiconduttori. Questi settori hanno mostrato una performance positiva, in contrasto con la 'settimana nera' del Bitcoin.

Come è cambiata la correlazione tra Bitcoin e l'azionario tecnologico nell'ultimo anno?

Nell'ultimo anno, la correlazione tra Bitcoin e il sentiment sull'azionario tecnologico si è decisamente incrinata. Mentre in passato era una delle correlazioni più osservate, ora le due asset class mostrano andamenti divergenti, come evidenziato dalle loro performance opposte.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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