Pensioni: ecco la classifica dei paesi dove si sta meglio

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Una coppia è seduta a un tavolo su un balcone che si affaccia sul mare, discutendo dell'ultima riforma pensioni mentre si gode un drink e un piatto di cibo. Una statua si trova lì vicino, e edifici bianchi più una chiesa con una cupola abbelliscono lo sfondo contro l'acqua blu scintillante.

Italia settima in Europa per pensione media, ma il reddito non basta a coprire le spese: lo studio Datapulse, basato su dati Eurostat, mostra come anche nelle grandi economie la pensione pubblica rappresenti solo una base di partenza. Corrette per il potere d’acquisto, le differenze tra Paesi si riducono, ma in 24 Stati europei l’assegno medio resta insufficiente a coprire i consumi annui degli over 60, evidenziando un divario previdenziale che rende sempre più centrale il ricorso alla previdenza complementare.

Indice

Uno studio di Datapulse ha messo a confronto le pensioni europee. Italia al settimo posto

Nel 2023 un pensionato in Italia ha percepito una pensione media annua di 21.085 euro. Tanto o poco? I numeri sono sempre relativi e per poter rispondere a questa domanda bisogna mettere il dato a confronto con quello dei vicini europei e contestualizzarlo per le variabili specifiche del proprio paese. Fattori come inflazione abitudine di spesa variano infatti da paese a paese e incidono in termini reali anche sulle pensioni. Datapulse, sito di informazione tedesco, partendo dai dati Eurostat, ha condotto uno studio in questo senso restituendo un quadro realistico sui sistemi pensionistici in tutta Europa.

La classifica (nominale) delle pensioni in Europa

Quando si parla di pensioni, la prima e più fondamentale domanda è: quanto paga lo Stato? Le pensioni pubbliche variano notevolmente in Europa. Nel 2023, la pensione annua lorda media oscillava, a seconda del Paese, tra 34.000 € e 4.000 euro. Un’ampia forbice, con una media UE di 17.321 euro. Questi dati si riferiscono esclusivamente alle pensioni pubbliche di vecchiaia e non includono le pensioni aziendali e private. Espressa in euro, la “mappa delle pensioni” europea rivela un netto divario tra il Nord-Ovest e l’Est. In cima alla classifica si trovano i sistemi pensionistici particolarmente generosi del continente. Il Lussemburgo guida la classifica con una pensione annua di 34.413 euro, mentre in ultimo posto si trova la Serbia con una pensione annua di 4.239. L’Italia si trova in settima posizione con 21.085 euro percepiti, più della media europea di 17.321 euro.

La classifica (reale) delle pensioni in Europa

Questi dati non dicono tutto. Mettendo a confronto la pensione del Lussemburgo (circa 34.000 €) con quella della Serbia, si arriverebbe infatti presto alla conclusione che un pensionato lussemburghese sta otto volte meglio di uno serbo. Non è così. I valori nominali sono utili per osservare la situazione in un determinato Paese, ma poiché non tengono conto del costo della vita, non sono adatti per confronti tra Paesi. Datapulse ha rivisto questi valori correggendoli per il potere d’acquisto di ogni paese. La forbice si riduce. I Paesi con pensioni nominali basse (come Serbia e Bulgaria) si avvicinano al centro della distribuzione se si tiene conto del potere d’acquisto. Di contro, anche i Paesi con pensioni molto elevate (come Lussemburgo e Danimarca) si avvicinano alla media, attenuando le forti differenze dei valori nominali. La pensione di 34.000 euro in Lussemburgo, a causa degli elevati costi della vita, corrisponde in realtà a un potere d’acquisto di circa 23.000 euro, mentre la pensione di 4.479 euro in Bulgaria, grazie al livello dei prezzi più basso, equivale piuttosto a un potere d’acquisto di circa 8.000 euro. La posizione in classifica dell’Italia non varia, con una leggera correzione del dato a rialzo e verso i 21.500 euro.

Il divario previdenziale: tra pensione e realtà

Ma per un pensionato queste entrate sono sufficienti per fare fronte alle proprie spese? Non sembrerebbe. O almeno nelle grandi economie. Nelle tre grandi economie – Germania, Francia e Italia – considerando le abitudini di spese nel periodo 2005-2020 e aggiustando il dato al livello dei prezzi del 2023, la spesa annua si colloca tra 24.000 e 29.000 euro. All’altro estremo opposto della scala si collocano Bulgaria e Romania, dove i pensionati spendono in media solo 4.558 euro e 4.772 euro all’anno. Ad ogni modo, l’analisi di Datepulse, mostra che, per la grande maggioranza degli europei, la pensione pubblica non rappresenta una copertura completa, ma soltanto una base di partenza che lascia un significativo divario finanziario. In tutti i Paesi tranne quattro, la pensione media di vecchiaia non copre nemmeno, prima delle imposte, l’intera spesa annua di una persona.

Il grande divario: surplus vs. deficit

Confrontando i redditi da pensione con le spese, è possibile determinare quale percentuale delle uscite possa essere coperta esclusivamente dalla pensione. In base a questo criterio, l’Europa può essere suddivisa grossolanamente in tre categorie.

  • Pensione in surplus, la maggioranza: solo in quattro Paesi dello studio la pensione statale tipica supera effettivamente la spesa media annua: Romania (+21%), Repubblica Ceca (+18%), Polonia (+4%) e Spagna (+3%).
  • I quasi riusciti: Bulgaria e Danimarca presentano pensioni che, prima delle imposte, sono appena inferiori alle spese (meno del 10% di differenza).
  • Pensione in deficit — la maggioranza: in 24 Paesi esiste un ampio divario tra le prestazioni statali e le spese effettive delle persone over 60. La situazione più critica si registra in Croazia (-40%), seguita da Slovenia (-39%), Ungheria (-38%) e Norvegia (-37%). In questi Paesi i pensionati devono finanziare oltre un terzo del loro sostentamento con altre fonti.

Domande frequenti su Pensioni: ecco la classifica dei paesi dove si sta meglio

Qual è l'importo medio annuo della pensione percepita in Italia nel 2023?

Nel 2023, un pensionato in Italia ha percepito una pensione media annua di 21.085 euro. Questo dato rappresenta la base per le successive analisi e confronti con altri paesi europei.

Qual è la posizione dell'Italia nella classifica europea delle pensioni secondo lo studio citato?

Secondo lo studio condotto da Datapulse, l'Italia si posiziona al settimo posto nella classifica delle pensioni europee. Questa classifica permette di valutare la situazione italiana rispetto agli altri paesi del continente.

Quali fattori influenzano il valore 'reale' di una pensione, oltre all'importo nominale?

Il valore 'reale' di una pensione è influenzato da variabili specifiche del paese come l'inflazione e le abitudini di spesa locali. Questi fattori sono cruciali per comprendere il potere d'acquisto effettivo della pensione percepita.

Chi ha condotto lo studio che ha messo a confronto le pensioni europee?

Lo studio che ha messo a confronto le pensioni europee è stato condotto da Datapulse. Questa ricerca ha fornito i dati e le classifiche presentate nell'articolo.

Perché è importante contestualizzare l'importo della pensione media italiana con i dati europei?

È importante contestualizzare l'importo della pensione media italiana confrontandolo con i vicini europei per valutarne l'adeguatezza. Questo confronto, insieme alle variabili specifiche del paese, aiuta a rispondere alla domanda se l'importo sia 'tanto o poco' in termini reali.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Mario Lombardi

Laureato in Scienze Politiche all’Università Cattolica e appassionato di macroeconomia. Nella redazione di We Wealth scrive di mercati finanziari, sia pubblici che privati, con uno sguardo attento ai mercati globali e alle dinamiche economiche contemporanee.

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