Ciclo Bitcoin e andamento del prezzo nel lungo periodo
Stando a quanto riportato da Google Finance del primo dicembre 2025 sul cambio €/Btc (5 anni) e $/Btc (dall’origine) emergono piuttosto bene, anche se sarebbe ancor più chiaro in scala logaritmica, le fasi quadriennali che caratterizzano l’andamento di Bitcoin nel lungo periodo.
Queste oscillazioni si spiegano con l’intervento di variabili endogene, tra cui l’halving che agisce come un metronomo prevedibile, e di eventi esterni che possono avere effetti “disfunzionali” positivi negativi: ad esempio, a suo tempo l’introduzione di Etf sullo spot quotati in Borsa ha rappresentato un impulso favorevole, mentre il collasso di Ftx aveva avuto un impatto opposto.
Bitcoin dopo il top 2025: perché le correzioni sono normali
Nella fattispecie del calo del prezzo di Bitcoin osservato dal top di inizio ottobre 2025 – “fotografando” la situazione a inizio dicembre 2025 – questo è stato del tutto coerente con dinamiche consolidate: dopo un periodo di prezzo elevato è inoltre normale aspettarsi un ritracciamento significativo.
Non raramente, dal picco di un ciclo finanziario (e in quelli di Bitcoin lo si evince chiaramente) si osservano correzioni che “intaccano” circa la metà del guadagno accumulato rispetto al punto di partenza del rialzo in questione.
Supporti e resistenze Bitcoin: livelli chiave del ciclo
Questa osservazione non costituisce certo una legge matematica ma una suggestione empirica che la storia ha spesso concretizzato e che aiuta a interpretare la volatilità strutturale, in questo caso, dell’asset Bitcoin. Se si fosse preso come riferimento il top price di circa 130 mila dollari di inizio ottobre 2025, il prezzo del mercato di soli due mesi dopo potrebbe non essere stato troppo lontano da un livello di “resistenza” valido per ricostruire una nuova fase rialzista: un ulteriore ribasso del 20% avrebbe, osservando la dinamica in modalità prettamente “da manuale”, rappresentato un intorno “di supporto” di prezzo più o meno “minimo” del ciclo in corso, coincidente quasi perfettamente con il top price del ciclo precedente, verosimilmente adeguato per una ripartenza (tenendo ovviamente conto delle tempistiche, stante che il ciclo è quadriennale) successiva di ciclo verso nuovi massimi nei tempi a venire.
Previsioni Bitcoin: nuovi massimi o rischio di crisi?
Per altro verso, la prospettiva di una ripresa verso i suddetti nuovi massimi appare come sempre plausibile purché non intervengano shock sistemici imprevisti.
Tra i fattori positivi potenziali figura l’adozione di Bitcoin come riserva da parte di un numero crescente di banche centrali, evento che rafforzerebbe la domanda istituzionale e la legittimazione dell’asset.
Rischi Bitcoin: MicroStrategy, Tether e shock sistemici
Al contrario, esistono non pochi rischi concreti che potrebbero compromettere la fiducia nell’intero ecosistema.
Due minacce meritano attenzione: la possibile liquidazione forzata di MicroStrategy, che detiene una quantità rilevante di Btc con esposizione a leva, e una crisi del Sistema Tether.
Il primo scenario potrebbe generare vendite massicce e pressioni sul prezzo.
Il secondo, pur non coinvolgendo direttamente Bitcoin nella sua natura tecnica, potrebbe provocare un grave vulnus di fiducia nel doversi malauguratamente prendere atto che la principale stablecoin del mondo non sia in grado di onorare i propri impegni, stante – oltre al fatto che che Tether dichiara di detenere riserve notevoli in Bitcoin che potrebbero a loro volta “finire sul mercato” – che è in ogni caso profondamente integrata nell’architettura finanziaria delle criptovalute attraverso l’ecosistema Blockchain.
(Articolo tratto dal magazine n.87 di febbraio 2026 di We Wealth)
