Dopo mesi di divergenze, Europa e Stati Uniti tornano a muoversi nella stessa direzione.
Oltreoceano, la prudenza della Fed sui tassi e l’attesa per i dati sul mercato del lavoro, chiamati a fare chiarezza sul reale stato di salute dell’economia americana, rendono gli investitori più prudenti.
In Europa, invece, il clima appare più costruttivo: l’atteggiamento della Bce resta accomodante e l’inflazione si avvicina sempre più all’obiettivo del 2%: segnali positivi che potrebbero rimanere tali anche nelle ultime settimane del 2025.
È un contesto ancora favorevole per gli investitori, che nel 2025 hanno assistito a un vero e proprio rally dell’azionario europeo.
L’Italia, in questa corsa, si è distinta. Le principali agenzie di rating, infatti, hanno premiato l’overperformance dell’equity tricolore: ma quali opportunità può offrire oggi il mercato italiano agli investitori? L’analisi di Eurizon.
Euronext Growht Milan, il potenziale nascosto del mercato italiano
La pagella dell’azionario europeo parla chiaro: S&P e Fitch hanno portato il rating a BBB+, mentre Moody’s ha mantenuto il rating a Baa3*, con un outlook stabile. Valutazioni che spingono l’attrattività del comparto e rafforzano la fiducia degli investitori nel sistema Paese.
“L’EGM (Euronext Growth Milan) è un mercato dal grande potenziale, se approcciato nel modo corretto. Capitale paziente e selezione attenta delle società quotate e dei settori a cui esporsi: questa è la formula indispensabile per un approccio costruttivo e strategico dell’investimento”, spiega Alessandra Cantoni, del team Italian Equity di Eurizon.
Il mercato EGM conta circa 207 società quotate, con una capitalizzazione complessiva che ha raggiunto i 10 miliardi di euro**.
Per la sua complessità – illiquidità dei titoli, il flottante spesso inferiore al 30% e le valutazioni a sconto rispetto ai mercati principali richiede un approccio molto selettivo, rendono fondamentale una gestione attiva e mirata. Per tale ragione, nella selezione dei titoli può essere funzionale un approccio simile a quello del private equity.
“Individuati i settori con dei potenziali di lungo termine e che ci consentono di avere un respiro di crescita molto visibile. Una volta individuati questi trend secolari, per esempio, per noi, la difesa, le infrastrutture, l’economia circolare, la tecnologia e la cybersecurity, andiamo a esplorare le realtà che più rappresentano il potenziale di crescita di questi stessi settori”, aggiunge.
Nello specifico, la difesa e il settore bancario hanno trainato la crescita della borsa italiana. Il primo, sostenuto dal contesto geopolitico globale; il secondo, da un quadro di tassi d’interesse favorevoli.
“Le banche italiane, in particolar modo, hanno visto una rivalutazione del merito creditizio coerente con la crescita degli utili, mentre il rinnovato dinamismo sul fronte delle operazioni di M&A ha sostenuto ulteriori rivalutazioni, insieme alla fase di consolidamento per il settore. Anche il contesto favorevole dei tassi d’interesse ha contribuito a rafforzare i margini bancari, consolidando la solidità complessiva di tutto il comparto”, sottolinea Cantoni.
Mid, Small e Micro Cap: le nuove opportunità di portafoglio
Le performance del comparto bancario e la sua attuale fase di stabilizzazione hanno aperto a nuove opportunità per gli investitori. La rotazione dei titoli in portafoglio diventa quindi centrale per una strategia che punti a creare valore e generare rendimenti nel lungo periodo.
Negli ultimi anni Mid, Small e Micro Cap hanno sottoperformato, ma adesso potrebbero beneficiare di un momento piuttosto favorevole. Se, ovviamente, legato a una rotazione dei portafogli e una ricerca più attenta di titoli con crescita strutturale.
“La valutazione di queste società, in particolare di molte Micro Cap italiane quotate su EGM, è molto scontata rispetto al mercato principale e al private market. Questo aspetto può diventare un vantaggio per l’investitore che oltre ad ‘accompagnarle’ nella crescita del medio-lungo termine, può beneficiare di opportunità di investimento ad alto potenziale di rendimento”, spiega Cantoni.
Fondi chiusi e PMI: il motore del prossimo ciclo di crescita
“Queste società, che continuano ad avere un potenziale straordinario, se inserite all’interno di fondi chiusi, possono rafforzare la loro capacità di crescita e generare gli utili attesi”, prosegue Cantoni.
Un simile approccio riduce l’impatto della minore liquidità a disposizione e offre l’opportunità di generare rendimenti consistenti, anche grazie a una gestione attiva e orientata al lungo periodo.
L’attuale fase del mercato italiano si distingue per le numerose occasioni a disposizione degli investitori più attenti e selettivi, in particolare nei segmenti delle PMI quotate e delle Micro Cap su EGM. “Sicuramente un’azione congiunta di istituzioni pubbliche e operatori privati, insieme al lancio del Fondo Nazionale Strategico, apre scenari promettenti per valorizzare il tessuto imprenditoriale italiano e rendere più efficiente il sistema dei mercati finanziari”, conclude.
Come cogliere le opportunità offerte dal mercato italiano? Scopri di più.
** Dati a settembre 2025
* Fonte: Osservatorio ECM Euronext Growth Milan, Ufficio Studi di IRTOP Consulting, dati al 31/07/2025
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