Polizze unit linked: i vantaggi fiscali stanno altrove. La simulazione

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Una simulazione in 25 anni mostra che costi e tassazione anticipata delle plusvalenze rendono le polizze unit linked meno efficienti di Etf e fondi nel passaggio generazionale

Indice

Le polizze vita vengono storicamente proposte come uno strumento efficace per ridurre il carico fiscale nel momento della successione. Nella loro forma tradizionale – con capitale garantito – questa funzione era evidente: al decesso l’importo arriva agli eredi rapidamente e senza intoppi, protetto da eventuali pretese.

La proliferazione delle polizze a contenuto finanziario (in particolare le unit linked) ha però introdotto nella “scatola assicurativa” la stessa volatilità dei mercati azionari. Di fatto, questi prodotti si comportano più come investimenti e non come assicurazioni, anche perché il rischio dei mercati non viene trasferito – come riconosciuto anche da una giurisprudenza recente, non sempre favorevole alla loro impignorabilità.

Oltre al rischio di mercato in sé, ci sono due aspetti combinati che possono rendere le unit linked molto penalizzanti nel passaggio generazionale:

  1. Costano di più dei prodotti finanziari puri, erodendo la crescita del capitale nel tempo
  2. Il rimborso avviene nel momento in cui il titolare muore: pertando se i mercati sono in calo, la perdita viene cristallizzata e gli eredi non possono rimandare la tassazione delle plusvalenze e lasciare investito il capitale.

Questo secondo punto è decisivo: chi eredita cifre importanti (e usa una polizza per non pagare l’imposta successoria, dovuta solo dal milione di euro in su a erede diretto) spesso non ha alcun bisogno immediato di liquidità. In questi casi, il capitale potrebbe continuare a lavorare sui mercati, ritardando la tassa del 26% sulle plusvalenze con enormi vantaggi.

Ecco perché abbiamo simulato il vero costo opportunità nel lungo periodo.

La simulazione

Capitale iniziale investito: 2 milioni di euro
Orizzonte considerato: 15 anni fino al decesso + 10 anni post-decesso

Costi annui medi (ricavati da Ivass ed Esma):

Rendimento lordo dei mercati azionari ipotizzato: 6% annuo
Tassazione capital gain: 26%
Imposta di successione (oltre la franchigia): 4%

Quanto arriva agli eredi dopo 15 anni?

StrumentoValore netto ereditatoCosa succede fiscalmente
Etf azionari€ 4.308.147,80viene già decurtata qui l’imposta successione al 4%, ma non il capital gain, che è differito
Fondi azionari€ 3.443.115,10come sopra
Unit linked€ 3.182.119,96tassazione immediata delle plusvalenze, nessuna imposta successoria

La polizza vita è già qui la peggiore opzione prima di considerare il lungo termine: perché le somme reinvestite saranno ora necessariamente più basse rispetto alle alternative.

Se gli eredi mantengono investito il capitale per altri 10 anni

Immaginiamo che gli eredi abbiano un orizzonte di ulteriori dieci anni prima di rientrare in possesso dei fondi/somme ereditati: come cambia il risultato reinvestendo la polizza vita, rispetto a lasciare dove sono i fondi o Etf? Parecchio. Il peggior risultato in assoluto? Reinvestire la polizza unit linked liquidata in fondi azionari, che producono dopo 25 anni complessivi 3.887.477,49 al netto della tassazione: oltre 2 milioni di euro in meno rispetto alla migliore opzione. Praticamente un guadagno che supera la cifra investita originariamente 25 anni prima.

ScenarioValore netto con tutte le imposte (25 anni totali)
ETF diretto€ 6.211.726,58
Fondi diretti€ 4.437.529,09
UL → reivestimento in ETF€ 4.393.531,44
UL → reinvestimento Fondi€ 3.887.477,49

In conclusione, la polizza vita a contenuto finanziario non può prevalere sulle alternative per performance o convenienza fiscale, irrisoria se si mettono nell’analisi gli effetti combinati dell’interesse composto e della tassazione differita sulle plusvalenze. Rimangono a favore della unit linked la rapidità della liquidazione, la personalizzazione dei beneficiari, e altre caratteristiche assicurative che attengono più a esigenze extrafinanziarie che di rendimento. Il costo finanziario per avere questi vantaggi, però, rischia di essere molto salato.

Domande frequenti su Polizze unit linked: i vantaggi fiscali stanno altrove. La simulazione

Qual era la funzione storica delle polizze vita tradizionali in relazione alla successione?

Le polizze vita tradizionali, con capitale garantito, venivano proposte come strumento per ridurre il carico fiscale nella successione. Al decesso, l'importo arrivava agli eredi rapidamente e senza intoppi, protetto da eventuali pretese.

Cosa hanno introdotto le polizze a contenuto finanziario, come le unit linked, nella 'scatola assicurativa'?

La proliferazione delle polizze a contenuto finanziario, in particolare le unit linked, ha introdotto nella 'scatola assicurativa' la stessa volatilità dei mercati finanziari. Questo aspetto differenzia queste polizze da quelle tradizionali.

Qual è il focus principale dell'articolo riguardo ai vantaggi fiscali delle polizze unit linked?

L'articolo suggerisce che i vantaggi fiscali delle polizze unit linked potrebbero non essere dove ci si aspetta tradizionalmente. La simulazione presentata mira a chiarire dove si trovano effettivamente questi benefici.

Cosa si intende per 'volatilità dei mercati' nel contesto delle polizze unit linked?

La volatilità dei mercati, introdotta dalle polizze unit linked, si riferisce alle fluttuazioni del valore degli investimenti sottostanti. Questo significa che il capitale investito può variare in base all'andamento dei mercati finanziari.

Quali intestazioni suggeriscono che l'articolo esplora scenari di investimento a lungo termine per gli eredi?

Le intestazioni 'Quanto arriva agli eredi dopo 15 anni?' e 'Se gli eredi mantengono investito il capitale per altri 10 anni' indicano che l'articolo analizza le performance delle polizze in periodi di detenzione prolungati da parte degli eredi.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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