Polizze unit linked: i vantaggi fiscali stanno altrove. La simulazione

3 MIN

Una simulazione in 25 anni mostra che costi e tassazione anticipata delle plusvalenze rendono le polizze unit linked meno efficienti di Etf e fondi nel passaggio generazionale

Indice

Le polizze vita vengono storicamente proposte come uno strumento efficace per ridurre il carico fiscale nel momento della successione. Nella loro forma tradizionale – con capitale garantito – questa funzione era evidente: al decesso l’importo arriva agli eredi rapidamente e senza intoppi, protetto da eventuali pretese.

La proliferazione delle polizze a contenuto finanziario (in particolare le unit linked) ha però introdotto nella “scatola assicurativa” la stessa volatilità dei mercati azionari. Di fatto, questi prodotti si comportano più come investimenti e non come assicurazioni, anche perché il rischio dei mercati non viene trasferito – come riconosciuto anche da una giurisprudenza recente, non sempre favorevole alla loro impignorabilità.

Oltre al rischio di mercato in sé, ci sono due aspetti combinati che possono rendere le unit linked molto penalizzanti nel passaggio generazionale:

  1. Costano di più dei prodotti finanziari puri, erodendo la crescita del capitale nel tempo
  2. Il rimborso avviene nel momento in cui il titolare muore: pertando se i mercati sono in calo, la perdita viene cristallizzata e gli eredi non possono rimandare la tassazione delle plusvalenze e lasciare investito il capitale.

Questo secondo punto è decisivo: chi eredita cifre importanti (e usa una polizza per non pagare l’imposta successoria, dovuta solo dal milione di euro in su a erede diretto) spesso non ha alcun bisogno immediato di liquidità. In questi casi, il capitale potrebbe continuare a lavorare sui mercati, ritardando la tassa del 26% sulle plusvalenze con enormi vantaggi.

Ecco perché abbiamo simulato il vero costo opportunità nel lungo periodo.

La simulazione

Capitale iniziale investito: 2 milioni di euro
Orizzonte considerato: 15 anni fino al decesso + 10 anni post-decesso

Costi annui medi (ricavati da Ivass ed Esma):

Rendimento lordo dei mercati azionari ipotizzato: 6% annuo
Tassazione capital gain: 26%
Imposta di successione (oltre la franchigia): 4%

Quanto arriva agli eredi dopo 15 anni?

StrumentoValore netto ereditatoCosa succede fiscalmente
Etf azionari€ 4.308.147,80viene già decurtata qui l’imposta successione al 4%, ma non il capital gain, che è differito
Fondi azionari€ 3.443.115,10come sopra
Unit linked€ 3.182.119,96tassazione immediata delle plusvalenze, nessuna imposta successoria

La polizza vita è già qui la peggiore opzione prima di considerare il lungo termine: perché le somme reinvestite saranno ora necessariamente più basse rispetto alle alternative.

Se gli eredi mantengono investito il capitale per altri 10 anni

Immaginiamo che gli eredi abbiano un orizzonte di ulteriori dieci anni prima di rientrare in possesso dei fondi/somme ereditati: come cambia il risultato reinvestendo la polizza vita, rispetto a lasciare dove sono i fondi o Etf? Parecchio. Il peggior risultato in assoluto? Reinvestire la polizza unit linked liquidata in fondi azionari, che producono dopo 25 anni complessivi 3.887.477,49 al netto della tassazione: oltre 2 milioni di euro in meno rispetto alla migliore opzione. Praticamente un guadagno che supera la cifra investita originariamente 25 anni prima.

ScenarioValore netto con tutte le imposte (25 anni totali)
ETF diretto€ 6.211.726,58
Fondi diretti€ 4.437.529,09
UL → reivestimento in ETF€ 4.393.531,44
UL → reinvestimento Fondi€ 3.887.477,49

In conclusione, la polizza vita a contenuto finanziario non può prevalere sulle alternative per performance o convenienza fiscale, irrisoria se si mettono nell’analisi gli effetti combinati dell’interesse composto e della tassazione differita sulle plusvalenze. Rimangono a favore della unit linked la rapidità della liquidazione, la personalizzazione dei beneficiari, e altre caratteristiche assicurative che attengono più a esigenze extrafinanziarie che di rendimento. Il costo finanziario per avere questi vantaggi, però, rischia di essere molto salato.

Domande frequenti su Polizze unit linked: i vantaggi fiscali stanno altrove. La simulazione

Le polizze unit linked offrono gli stessi vantaggi fiscali delle polizze vita tradizionali in termini di successione?

Le polizze vita tradizionali erano storicamente efficaci per ridurre il carico fiscale nella successione, garantendo un rapido trasferimento del capitale agli eredi. Le polizze unit linked, invece, introducono la volatilità dei mercati finanziari all'interno della 'scatola assicurativa'.

Qual è la principale differenza tra le polizze vita tradizionali e le unit linked riguardo alla gestione del capitale ereditato?

Nelle polizze vita tradizionali, il capitale era garantito e veniva trasferito agli eredi senza intoppi. Con le unit linked, il valore del capitale è legato all'andamento dei mercati azionari, introducendo quindi un elemento di rischio e volatilità.

Cosa si intende per 'volatilità dei mercati azionari' nel contesto delle polizze unit linked?

La volatilità dei mercati azionari significa che il valore del capitale investito nelle polizze unit linked può variare significativamente nel tempo, influenzato dalle fluttuazioni dei mercati finanziari. Questo contrasta con il capitale garantito delle polizze tradizionali.

Quanto tempo impiega il capitale di una polizza vita tradizionale ad arrivare agli eredi?

Nella forma tradizionale, il capitale arriva agli eredi rapidamente e senza intoppi al decesso dell'assicurato. Questo processo era uno dei vantaggi chiave per la gestione successoria.

Qual è l'impatto della volatilità dei mercati sulle polizze unit linked in termini di eredità?

L'introduzione della volatilità dei mercati nelle polizze unit linked implica che il valore del capitale ereditato non è più garantito e può essere soggetto a fluttuazioni. Questo aspetto finanziario differisce significativamente dalla certezza offerta dalle polizze vita tradizionali.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Uomo sorridente in giacca e cravatta, copertina rivista "WE WEALTH", titolo "IL PATRIMONIO CAMBIA LA CONSULENZA EVOLVE".
Magazine N°93 – settembre 2026
Uomo con occhiali, copertina rivista "WE WEALTH", titolo "Il WEALTH è un gioco di squadra".
Magazine N°92 – luglio/agosto 2026
Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier giugno 2026
Dossier aprile 2026