La nuova frontiera assicurativa nel private insurance

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Stefano Carpi e Valerio Apolloni Ghetti di AG2R La Mondiale in posa su sfondo chiaro.

In una fase segnata da volatilità e incertezza, gli HNWI cercano strumenti atti a proteggere il patrimonio senza rinunciare alla crescita. È qui che il private insurance consolida il suo ruolo da protagonista

Indice

Flessibilità, stabilità e sguardo al lungo periodo sintetizzano alcune esigenze chiave della clientela HNWI. Risposte efficaci arrivano anche dal private insurance, dove operatori come AG2R La Mondiale continuano ad innovare l’offerta con soluzioni pensate per accompagnare la crescita, proteggere il patrimonio e favorirne la trasmissione. Ne hanno parlato a We Wealth Stefano Carpi, Head of Sales Italy, e Valerio Apolloni Ghetti, Country Head Italy di AG2R La Mondiale.

Come cambia il ruolo delle soluzioni assicurative nella pianificazione della clientela private?

V. AG. AG2R La Mondiale opera nel private insurance tramite una piattaforma lussemburghese multi-ramo, con una presenza consolidata in Francia e in Italia. Qui stiamo rafforzando il nostro posizionamento in termini di competenze e innovazione di prodotto. L’instabilità geopolitica sta influenzando la clientela wealth e private che oggi cerca sicurezza, diversificazione e strumenti capaci di guardare al lungo periodo. Le soluzioni assicurative, in particolare, consentono di pianificare e proteggere il patrimonio, in modo innovativo. La nostra piattaforma integra ramo I con ramo III (fondi interni dedicati, collettivi e fondi esterni), permettendoci di offrire risposte flessibili e diversificate.

Come si inserisce Prestigio Wealth Protection nella vostra offerta?

S.C. Prestigio Wealth Protection è una protezione assicurativa, non finanziaria, che abbina alla gestione della polizza una temporanea caso-morte, fino a €20 milioni di premi versati. Si attiva solo se il valore del contratto scende al di sotto dell’importo versato: qualora un cliente versi un milione di euro e, in una fase di mercato negativa, il valore della polizza scenda sotto quella soglia, in caso di decesso la compagnia garantirebbe ai beneficiari il capitale iniziale. Un aspetto rilevante è che la protezione è slegata dall’asset allocation della polizza e si integra con l’orizzonte di lungo periodo tipico di questi strumenti. In più, la copertura è flessibile: può essere rimossa o modulata nel tempo, scegliendo anche di coprire una quota inferiore del premio. Così il ramo III può essere proposto con un presidio assicurativo aggiuntivo, facilitando l’inserimento di portafogli più dinamici nella pianificazione patrimoniale.

Perché la componente assicurativa è centrale per successione e tutela degli asset?

S.C. Parliamo di polizze finanziarie e assicurative a vita intera, in cui la componente finanziaria è rilevante, ma quella assicurativa resta fondamentale. Alcune pronunce hanno riportato l’attenzione sulla necessità che tale componente sia effettiva e riconoscibile, anche ai fini della tutela civilistica della polizza. Prestigio Wealth Protection, per esempio, può rafforzare il profilo assicurativo del contratto, soprattutto in quelli 100% Ramo III, contribuendo a valorizzare aspetti come impignorabilità e insequestrabilità previsti per le polizze vita. È un elemento rilevante anche per imprenditori o professionisti che devono separare la sfera patrimoniale personale da quella professionale e pianificare la trasmissione del patrimonio.

In che modo aiutate clienti e partner a gestire l’incertezza e diversificare in modo più efficiente?

V.AG. Ci muoviamo con un’attenzione costante al lungo periodo e al life-cycle del cliente. Oggi vediamo un interesse marcato per soluzioni capaci di mitigare la volatilità. Per questo abbiamo ideato il “FIC Tempo”, un Fondo Interno Collettivo che consente al cliente di entrare sui mercati in modo progressivo: può restare nel supporto (per massimo due anni) e decidere quando effettuare lo switch verso i fondi interni gestiti. Nel frattempo, la liquidità beneficia di una remunerazione del 3% lordo. È quindi uno strumento propedeutico all’ingresso nei mercati, non una soluzione permanente. Un secondo ambito riguarda i semiliquidi, in una logica di medio-lungo periodo e diversificazione dell’asset allocation. L’obiettivo è offrire, all’interno della stessa polizza, strumenti con orizzonti temporali diversi, permettendo al banker o alla rete di costruire soluzioni più articolate, calibrate sulle esigenze del cliente e coerenti con l’evoluzione del mercato.

Articolo tratto dal n. 91 del Magazine We Wealth. Abbonati qui per leggere il Magazine in formato cartaceo o digitale.

di Paola Ragno

Giornalista pubblicista e Senior Content Editor di We Wealth, è laureata in Mediazione linguistica e interculturale presso l’Università degli Studi di Bari. In We Wealth cura lo sviluppo di prodotti multimediali e redazionali, per l’online e il cartaceo. Nel passato ha lavorato e collaborato anche con Class CNBC.

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