Azioni AI: le più esposte al rischio bolla temuto da Fmi e BoE

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Una donna con gli occhiali analizza i dati di Azioni a una scrivania con diversi monitor che visualizzano codice in un ufficio moderno e tecnologico. Un'altra persona lavora a una scrivania separata sullo sfondo.

Il boom AI preoccupa Fmi e BoE: le valutazioni tech sono ai massimi e alcune azioni mostrano multipli da bolla. Ecco quelle potenzialmente sopravvalutate

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Mentre il Nasdaq tocca nuovi record, in scia all’accordo fra OpenAI e AMD sull’acquisto di processori per l’intelligenza artificiale, si moltiplicano le voci che mettono in guardia su una possibile correzione traumatica dell’azionario tecnologico americano.

Il Financial Policy Committee della Banca d’Inghilterra, nel suo aggiornamento trimestrale pubblicato mercoledì, scrive che “il rischio di una correzione brusca dei mercati è aumentato”. In base a diversi indicatori, “le valutazioni azionarie appaiono tirate, in particolare per le società tecnologiche focalizzate sull’intelligenza artificiale. Questo, combinato con l’aumento della concentrazione negli indici di mercato, lascia le Borse particolarmente esposte nel caso in cui le aspettative sull’impatto dell’AI diventino meno ottimistiche”, si legge nel documento.

A distanza di poche ore è intervenuta anche la direttrice del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, nel corso di un meeting ospitato dal Milken Institute. “I mercati azionari globali sono in forte rialzo, alimentati dall’ottimismo sul potenziale dell’AI di aumentare la produttività”, ha dichiarato. Le valutazioni azionarie, ha aggiunto, “stanno raggiungendo i livelli di 25 anni fa, durante la bolla Internet”. Inoltre, “se dovesse verificarsi una correzione brusca, l’inasprimento delle condizioni finanziarie potrebbe trascinare al ribasso la crescita mondiale”.

Il ricordo dell’euforia dei primi anni Duemila riporta alla mente l’ultimo grande ciclo di sopravvalutazione che ha impiegato anni per essere riassorbito dai mercati.

Le vulnerabilità del boom AI

Secondo la Banca d’Inghilterra, il momento della lucidità potrebbe arrivare quando saranno visibili i risultati concreti dell’AI sulla produttività e sugli utili aziendali, oggi posizionati su aspettative di forte espansione che espongono i mercati al rischio di cocenti delusioni. Una revisione al ribasso delle stime potrebbe provocare “un’improvvisa correzione”, avverte la BoE, segnalando che i fattori di rischio includono “il rallentamento dei progressi dell’AI, un’adozione più lenta del previsto o una maggiore concorrenza”, che potrebbero portare a una rivalutazione degli utili attesi. Possibili “colli di bottiglia”, come carenze di energia, dati o materiali per i chip, potrebbero inoltre “danneggiare le valutazioni, soprattutto per le aziende che dipendono da ingenti investimenti infrastrutturali in AI”.

Per Georgieva, il rischio si amplifica anche per effetto dei dazi statunitensi e dell’euforia di mercato legata all’AI, che potrebbero fungere da moltiplicatori in caso di shock improvvisi.

Fra i leader aziendali protagonisti della corsa all’intelligenza artificiale non si avverte lo stesso timore. Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha definito l’attuale espansione una “bolla industriale” e non finanziaria, parlando all’Italian Tech Week di Torino. “Le bolle industriali non sono così dannose. Anzi, possono perfino essere positive, perché quando la polvere si deposita e si vede chi sono i vincitori, la società beneficia di quelle invenzioni.” E ancora: “Ogni azienda riceve fondi, buone e cattive idee. E nel mezzo di tutta questa eccitazione gli investitori faticano a distinguerle”.

Dove le valutazioni sono più tirate: un’analisi

L’analisi fondamentale azionaria, che osserva il rapporto tra prezzo e utili futuri (P/E forward), aiuta a capire dove l’ottimismo del mercato è più spinto. Un P/E forward elevato indica che gli investitori stanno pagando molto oggi per utili futuri ancora incerti, il che può aumentare la vulnerabilità in caso di rallentamento dell’euforia AI.

Nella tabella sono comprese le principali società americane collegate all’intelligenza artificiale per capitalizzazione, ordinate per livello di valutazione. Più il rapporto prezzo/utili futuri è alto, maggiore è la probabilità che il titolo sia esposto a correzioni in caso di revisione delle aspettative. Allo stesso tempo, è importante ricordare che le valutazioni non bastano da sole a prevedere i movimenti di mercato: i prezzi possono restare su livelli “irrazionalmente alti” anche per lunghi periodi, finché la narrativa resta dominante.

Domande frequenti su Azioni AI: le più esposte al rischio bolla temuto da Fmi e BoE

Quali sono i principali aspetti da considerare quando si investe in Azioni AI: le più esposte al rischio bolla temuto da Fmi e BoE?

Quando si investe in Azioni AI: le più esposte al rischio bolla temuto da Fmi e BoE, è fondamentale considerare diversi fattori chiave per una strategia efficace. Il primo elemento da valutare è il proprio orizzonte temporale, poiché investimenti a lungo termine permettono di affrontare meglio la volatilità e beneficiare dell interesse composto. La tolleranza al rischio personale è un altro aspetto cruciale, che determina l allocazione tra asset più aggressivi e quelli più conservativi.

Come posso iniziare a investire in Azioni AI: le più esposte al rischio bolla temuto da Fmi e BoE con un capitale limitato?

Iniziare a investire in Azioni AI: le più esposte al rischio bolla temuto da Fmi e BoE con capitale limitato è assolutamente possibile grazie a diverse strategie accessibili. I fondi comuni di investimento con versamenti minimi bassi rappresentano una ottima opzione per chi dispone di poche risorse iniziali, consentendo l accesso a portafogli diversificati con somme contenute, spesso a partire da 100-200 euro.

Quali sono i rischi principali associati a Azioni AI: le più esposte al rischio bolla temuto da Fmi e BoE?

I rischi associati a Azioni AI: le più esposte al rischio bolla temuto da Fmi e BoE sono molteplici e richiedono una attenta valutazione preventiva. La volatilità del mercato rappresenta il rischio più evidente, con fluttuazioni di valore che possono essere significative e improvvise, influenzate da fattori economici, geopolitici o settoriali.

Quali sono le prospettive future per Azioni AI: le più esposte al rischio bolla temuto da Fmi e BoE?

Le prospettive future per Azioni AI: le più esposte al rischio bolla temuto da Fmi e BoE sono influenzate da un complesso intreccio di fattori strutturali e congiunturali che richiedono una analisi approfondita. L evoluzione tecnologica rappresenta uno dei principali motori di cambiamento, con l intelligenza artificiale, l automazione e le tecnologie emergenti che stanno ridisegnando interi settori economici.

Come posso valutare la performance dei miei investimenti in Azioni AI: le più esposte al rischio bolla temuto da Fmi e BoE?

La valutazione della performance degli investimenti in Azioni AI: le più esposte al rischio bolla temuto da Fmi e BoE richiede un approccio multi-dimensionale che consideri diversi parametri oltre al semplice rendimento assoluto. Il rendimento totale è la metrica primaria da considerare, includendo sia le plusvalenze che i dividendi o interessi generati.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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