Borromeo, l’eredità economica e culturale di un nome è “Kaleon”*

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Un collage di castelli lacustri italiani Borromeo, giardini ornati, montagne panoramiche, vedute aeree di ville e isole storiche e un uomo in giacca e cravatta che sorride in casa.

“Kaleon” è la nuova denominazione con cui la “Società di amministrazione e gestione” (SAG) dell’antica famiglia nobiliare guarda al futuro di un patrimonio culturale e immobiliare che definire importante è riduttivo: quello dell’area del Lago Maggiore. Ne Abbiamo parlato con il principe Vitaliano Borromeo

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Si scrive “Kaleon”, si legge “Borromeo”

Già nel nome, il suo fine: ‘Kaleon’, dal greco καλεόν, ‘bello’, ‘bellezza. È la missione di Kaleon Srl (già SAG Srl) società della famiglia Borromeo specializzata nelle attività digestione e valorizzazione di importanti patrimoni artistico-naturali, senza comprometterli. “Il cambiamento di nome sottolinea la nostra attenzione per il bello e il rispetto di una determinata serie di parametri culturali che sono sicuramente importanti. Per 40 anni la SAG si è occupata della gestione del patrimonio storico-culturale della famiglia Borromeo. Adesso la mia intenzione è quella di allargare la portata della nostra attività ad altri giardini, ville, musei, castelli”. Così il principe Vitaliano Borromeo, quando gli domandiamo il perché del cambio di denominazione sociale in “Kaleon”.

Un uomo in abito blu e occhiali sta sorridendo accanto a una libreria di legno e a un'opera d'arte in bianco e nero incorniciata che raffigura il paesaggio della città di Borromeo su una parete bianca.
Il principe Vitaliano Borromeo

Si tratta sempre asset culturali che rientrano nel novero delle proprietà Borromeo?

Sì. Ma la mia intenzione è quella di gestire anche altri asset, di altre famiglie, affittandoli, gestendoli e dando ai proprietari una possibilità di mantenere i loro beni, di vederli prosperare nel tempo, rendendoli economicamente sostenibili. Kaleon mira a promuovere un turismo qualificato.

Anche con la creazione di hotel?

L’hospitality non è al centro dei miei interessi. Ciò che mi interessa di più è poter gestire il pubblico che viene a visitare le bellezze di questo Paese. Come ho già detto tante volte, la nostra grande possibilità è quella di portare lavoro e benessere in tutto il territorio nazionale.

Giardino lussureggiante con stagno circolare pieno di ninfee, circondato da fiori rosa ed erbe alte. Una statua bianca di Borromeo si trova davanti a un muro verde ricoperto di edera, sotto un cielo blu brillante.
Isola Madre

Dr. Borromeo, che cosa ci sarà di diverso in Kaleon rispetto ad altre realtà di questo tipo?

A mia conoscenza non ci sono altre società, perlomeno in Italia, che si occupano in maniera professionale della gestione di questa tipologia di asset, se non il FAI, che però ha delle permesse totalmente diverse. La nostra idea di base è quella di aprire al pubblico queste dimore o giardini, di renderli fruibili ai visitatori: abbiamo 40 anni di esperienza e know-how in materia. Nel 2023 Terre Borromeo ha toccato il numero record di un milione di visitatori.

Un lussureggiante giardino italiano a terrazze ispirato all'eleganza Borromeo, con verde curato, piante in vaso e statue classiche. Colonne ornate e ringhiere decorative sovrastano il giardino in un cielo blu brillante.
Terre Borromee - Isola Bella

Quindi per fare un esempio, al di là dei vari eventi, per contribuire alla sostenibilità di certi parchi basta banalmente il pagamento di un biglietto per la visita?

Sì, assolutamente. Oggi la gente si muove per vivere un’esperienza piacevole. È essenziale avere un piano di comunicazione mirato sui social network, conoscere le metriche digitali. Il 70% dei nostri ricavi proviene dalla vendita dei biglietti. Il restante 30% è dato dalle attività collaterali quali bookshop, caffetterie, eventi, visite guidate, visite riservate. La nostra ricetta è piuttosto semplice e può valere per tutti. Poi certo deve essere declinata sui luoghi, alla disponibilità di locali e del padrone di casa.

Una piccola isola lussureggiante con giardini terrazzati, edifici storici Borromeo e tetti di tegole rosse si trova su un lago azzurro e tranquillo, circondato da montagne sotto un cielo parzialmente nuvoloso.
Terre Borromeo

In che misura l’eredità storico-culturale di cui è portatrice la famiglia Borromeo influisce sul successo gestionale prima di Sag e ora di Kaleon? L’heritage è solo un propulsore o anche una zavorra nel percorso di gestione di questi asset?

È un propulsore, decisamente. È una garanzia per la modalità di gestione di certi asset. Sono beni estremamente fragili, che richiedono una manutenzione, un’attenzione, una cultura non indifferente. Faccio un esempio sciocco. Se su degli immobili del XVII-XVIII secolo si usa il cemento, si commette un grave errore. Il cemento è corrosivo. Va invece usata la calce come la si usava una volta. Senza considerare che si tratta di beni vincolati: vanno convinti della bontà degli interventi di manutenzione una molteplicità di attori, fra cui la Soprintendenza.

Un antico castello in pietra con torri cilindriche e una parte superiore parzialmente in rovina, che ricorda il Borromeo Kaleon, si erge sullo sfondo di colline boscose e case lontane.
Castelli di Cannero

Qual è il problema che più frequentemente vi si è presentato nel corso degli anni?

La problematica più frequente – come spesso accade nelle aziende – è legata alla gestione del personale, esacerbata dal fatto che sei a contatto col pubblico, e quindi sottoposto al giudizio. Il personale va educato in modo tale che sia professionale, educato, ma fermo. Nelle isole Borromee facciamo un milione di visitatori. Bisogna essere in grado di gestire, indirizzare, comprendere e in un certo senso ogni tanto anche limitare il pubblico. Può capitare che, acquistando il biglietto, qualcuno si ritenga in qualche modo ‘padrone di casa’. Senza dimenticare le questioni più prosaiche, come l’adeguata disponibilità di servizi in luoghi frequentati dal pubblico.

Veduta aerea di una piccola isola con edifici dai tetti rossi e giardini lussureggianti, che ricordano l'eleganza dei Borromeo, circondati da acque verde-blu. Sentieri curati e prati geometrici sono visibili accanto alle strutture.
Isola Bella

Con riferimento al fenomeno dell’overtourism, lei in controtendenza lamenta una sorta di ‘undertourism’ per alcune zone.

Certo. È un punto su cui stiamo investendo in maniera robusta. Quest’anno stiamo aggiornando il nostro sistema di bigliettazione in modo tale da avere, come nei migliori musei al mondo, degli slot orari, in modo da massimizzare in maniera razionale la presenza del pubblico, distribuendolo uniformemente in tutte le fasce orarie e non solo in apertura, come tende ad accadere. Miriamo a far visitare non solo l’Isola Bella, che da sola fa quasi mezzo milione di turisti, ma anche gioielli come la Rocca di Angera ne fa 60 mila.

Veduta aerea del castello medievale dei Borromeo con tetti di tegole rosse, circondato da alberi verdeggianti, arroccato su una collina accanto a un grande e tranquillo lago blu.
Rocca di Angera

Al di là della bigliettazione, le isole o parti di esse vengono fittate per i matrimoni?

Angera è “specializzata” in eventi, che siano matrimoni o eventi privati. L’Isola Bella no, perché la tengo un po’ come casa, vivendoci. L’Isola Madre è disponibile se capitano eventi particolarmente interessanti. Sull’Isola Bella, all’isola Madre e sul Mottarone ci sono dei ristoranti; per il resto, ci si può organizzare tramite catering.

Un grande edificio borromeo si trova ai margini di una collina boscosa, affacciato su una cresta tortuosa. Sullo sfondo, un lago blu è circondato da montagne coperte di alberi, sotto un cielo limpido di kaleon.
Mottarone

Quali sono i suoi progetti, e soprattutto il suo sogno, per il futuro di Kaleon e del portafoglio artistico-culturale Borromeo?

Oltre a quello di trovare nel breve periodo altre 4 o 5 località da gestire, il mio desiderio sarebbe la quotazione in Borsa di tutta la struttura per finanziare anche un’espansione all’estero.

Un’espansione da foraggiare anche acquisendo altre proprietà?

No, l’idea sarebbe quella di una società asset light. Poi, se deve capitare, che capiti. Per dire, non era nei progetti che acquistassimo Villa Pallavicino. Ma poi…

Un sentiero di pietra conduce attraverso un colorato giardino Borromeo pieno di tulipani fioriti in rosa, rosso, arancione e giallo, circondato da erba verde e alberi sotto un cielo blu brillante.
Parco Pallavicino

Dall’acquisto da parte di Kaleon della famiglia Borromeo Parco Pallavicino ha registrato una crescita dei ricavi, passando da 846 mila euro a 1,7 milioni dal 2018 al 2024 (cagr + 11,9%). Il numero totale dei visitatori è altresì cresciuto da 88 mila a 110 mila nel 2024 (cagr +3,8%). Kaleon vanta un fatturato pre-closing pari a 21,6 milioni di euro, con un cagr del 11% (2013-2024) e una marginalità operativa di oltre il 25%. A fine 2023 impiegava 225 dipendenti. Della nuova società fa parte Terre Borromeo, il marchio che identifica i siti culturali e naturali sul Lago Maggiore, storicamente legati alla famiglia. Ne fanno parte, oltre all’Isola Bella, l’Isola Madre nel Golfo Borromeo; Parco Pallavicino a Stresa; il Parco del Mottarone (500 ettari di area boschiva). E poi la citata Rocca di Angera in provincia di Varese, i Castelli di Cannero nell’alto Verbano.

*Articolo apparso senza firma per diritto di scelta della giornalista sul numero 83 di We Wealth Magazine

Domande frequenti su Borromeo, l’eredità economica e culturale di un nome è “Kaleon”*

Qual è l'obiettivo principale di Kaleon Srl, la società della famiglia Borromeo specializzata nella gestione di patrimoni artistico-naturali?

L'obiettivo principale di Kaleon Srl è la gestione e valorizzazione di importanti patrimoni artistico-naturali, con un'attenzione particolare alla bellezza e al rispetto di parametri culturali, senza comprometterli. Il nome stesso, 'Kaleon', deriva dal greco 'bello', sottolineando questa missione.

In che modo la creazione di hotel influisce sulla natura degli asset gestiti da Kaleon?

La creazione di hotel rientra nelle attività di Kaleon Srl, indicando che la società integra strutture ricettive nella gestione dei suoi asset culturali e naturali. Questo suggerisce un approccio che mira a rendere sostenibili economicamente questi patrimoni anche attraverso attività turistiche.

Quali elementi distintivi differenziano Kaleon da altre realtà simili nella gestione di asset culturali?

Kaleon si distingue per la sua missione focalizzata sulla bellezza e sul rispetto di specifici parametri culturali, come suggerito dal suo nome. Questo approccio mira a una valorizzazione che non comprometta l'integrità dei patrimoni gestiti, distinguendola da gestioni più standardizzate.

Come contribuisce la semplice bigliettazione alla sostenibilità economica di parchi e aree gestite da Kaleon?

Il pagamento di un biglietto per la visita è uno dei modi per contribuire alla sostenibilità di certi parchi e aree gestite da Kaleon. Questo meccanismo di finanziamento diretto dai visitatori è fondamentale per coprire i costi di mantenimento e valorizzazione di questi patrimoni.

In che misura l'eredità storico-culturale della famiglia Borromeo è un fattore di successo per Kaleon e quali sono le sfide associate?

L'eredità storico-culturale della famiglia Borromeo funge da propulsore per il successo gestionale di Kaleon, conferendo un valore intrinseco agli asset. Tuttavia, questa eredità può anche rappresentare una 'zavorra' nel percorso di gestione, richiedendo un equilibrio tra conservazione e innovazione.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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