Azioni, obbligazioni e oro salgono all’unisono? Come investire

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Una donna che indossa una cuffia si trova davanti a grandi schermi digitali che visualizzano dati e grafici sulle azioni in una moderna sala di controllo, apparendo concentrata e attenta.

Il rally dei mercati spinge insieme azioni, bond e oro. Akoner (eToro): “Le opportunità di valore non mancano, soprattutto al di fuori dei mega-cap statunitensi”

Indice

  • Mentre la Federal Reserve si divide in due sulla traiettoria dei tassi d’interesse, azioni, bond e oro continuano a viaggiare in tandem
  • Akoner: “L’attuale everything rally ha spinto verso l’alto gli indici principali, ma le opportunità di valore non mancano”

La Federal Reserve, nell’era di Donald Trump, si divide in due. Da un lato il presidente Jerome Powell, che frena l’entusiasmo su ulteriori sforbiciate ai tassi d’interesse, ribadendo che “l’incertezza sul percorso dell’inflazione rimane elevata”. Dall’altro Michelle Bowman, vice chair for supervision della banca centrale americana nominata da Trump, che invoca un abbassamento del costo del denaro per sostenere il mercato del lavoro. La reazione di Wall Street è cauta: il Dow Jones ha chiuso la seduta di martedì in calo dello 0,19%, l’S&P 500 ha ceduto lo 0,55% e il Nasdaq lo 0,73%. Il tutto dopo aver macinato, però, record su record. Come approfondito da We Wealth, i listini a stelle e strisce hanno toccato nuovi massimi storici nelle ultime settimane, alimentati dal rally dei titoli tech. E la corsa dell’azionario non è soltanto una storia a stelle e strisce. Anzi: azioni, obbligazioni e oro stanno salendo all’unisono. Ma dove trovare valore?

Il rally dei mercati spinge azioni, bond, oro

“L’attuale everything rally ha spinto verso l’alto gli indici principali, ma le opportunità di valore non mancano, soprattutto al di fuori dei mega-cap statunitensi”, racconta Lale Akoner, global market analyst di eToro. “Negli Stati Uniti il focus si sposta sulle small e mid-cap con bilanci solidi e forte generazione di cassa: oltre la metà dell’indice delle small-cap ha registrato revisioni al rialzo degli utili, un segnale raro e positivo che non si vedeva dalla fine degli anni Novanta. In questa fascia, così come nei costruttori di case e nei finanziari, si intravede un potenziale legato a tagli dei tassi, incentivi fiscali e allentamento regolamentare”.

Le opportunità (a sconto) in Europa

Focalizzandosi sull’Europa, l’analista sottolinea come banche, industriali, assicurazioni e asset manager siano scambiati a sconto, con margini di rivalutazione legati all’avanzare delle riforme strutturali. “Gli investitori sembrano sottovalutare un vero e proprio cambio di regime politico ed economico”, dichiara Akoner. Tra le misure di rilievo indica lo stimolo fiscale tedesco incentrato sulle infrastrutture, le nuove iniziative europee per stimolare risparmio e investimenti, gli obiettivi di riduzione della burocrazia e le regole di cartolarizzazione destinate a liberare oltre 1.000 miliardi di euro di finanziamenti per edilizia abitativa, infrastrutture e piccole e medie imprese. “Nei mercati emergenti, l’America Latina offre valore sia attraverso l’azionario sia tramite le obbligazioni in valuta locale, con un mix di rendimento, diversificazione e parziale protezione dal rischio di nuove tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina”, aggiunge l’esperta.

Come gestire il rischio in portafoglio

In una fase in cui azioni, obbligazioni e oro salgono all’unisono, Akoner sostiene che il rischio di compiacenza aumenta. “Per gli investitori diventa cruciale partecipare al rialzo, ma integrando meccanismi di protezione”, suggerisce l’analista. La parola chiave è innanzitutto diversificazione. “Non solo geografica (Europa, Asia, America Latina), ma anche settoriale (finanziari, ciclici, materie prime) oltre la tecnologia Usa”, afferma Akoner. Secondo l’esperta, è necessario inoltre introdurre delle coperture contro l’inflazione, mantenendo l’esposizione a commodities, Tips e oro. “Occorre puntare sulla qualità di bilancio, privilegiando società con cassa robusta e basso indebitamento, meglio attrezzate a reggere eventuali turbolenze legate a errori di timing di politica monetaria. E infine una gestione attiva delle posizioni: evitando i trade affollati sui mega-cap dell’intelligenza artificiale e puntando invece su storie di crescita strutturale poco esplorate in Europa e Asia, così come sui titoli ciclici americani (small-cap e finanziari) che potrebbero beneficiare direttamente dei tagli dei tassi”.

L’incertezza rimane il tema dominante

Intanto, l’incertezza rimane il tema dominante nell’economia globale e nei mercati finanziari. “La concentrazione del mercato, le guerre commerciali e la volatilità possono rendere difficile per gli investitori mantenere un piano di investimento a lungo termine”, afferma Kent Hargis, cio strategic core equities di AllianceBernstein. “È comunque possibile ottenere esposizione a società relativamente immuni dai dazi e ad aziende tecnologiche che catturano l’innovazione legata all’intelligenza artificiale, con un rischio inferiore rispetto ai mega-cap costosi”. Strategie difensive di questo tipo, dice infatti l’esperto, possono aiutare a limitare la volatilità del portafoglio e a bilanciare esposizioni più rischiose. Limitare le perdite nella fase di ribasso contrasta l’istinto comportamentale di vendere nel momento sbagliato e rafforza la fiducia nel rimanere investiti in vista di una successiva ripresa.

Le aziende con resilienza, secondo Hargis, si possono trovare ovunque. “Sebbene le azioni statunitensi abbiano sovraperformato quelle non statunitensi negli ultimi anni, non è detto che si trovino in una posizione più stabile quando si parla di crescita degli utili. Al tempo stesso, le valutazioni dell’indice Msci Eafe scambiano a multipli significativamente più bassi rispetto agli Stati Uniti. Proprio al di fuori degli Usa, vediamo molte opportunità per individuare società altamente redditizie. I catalizzatori di una ripresa delle azioni non statunitensi potrebbero includere un aumento della spesa fiscale in Europa e Giappone, i timori sulla vulnerabilità delle aziende americane ai dazi, un indebolimento del dollaro e il calo della fiducia nel ruolo degli Usa come bene rifugio”, conclude l’esperto.

Domande frequenti su Azioni, obbligazioni e oro salgono all’unisono? Come investire

Qual è l'andamento attuale di azioni, obbligazioni e oro secondo l'articolo?

Azioni, obbligazioni e oro stanno attualmente viaggiando in tandem, registrando un rally congiunto. Questo movimento è stato innescato dall'entusiasmo generale dei mercati, che ha spinto al rialzo gli indici principali.

Qual è la posizione della Federal Reserve riguardo ai tassi d'interesse nell'era Trump?

La Federal Reserve appare divisa sulla traiettoria dei tassi d'interesse. Il presidente Jerome Powell, in particolare, sembra frenare l'entusiasmo per ulteriori tagli, sottolineando l'incertezza sul percorso futuro.

Nonostante il rally generale, ci sono ancora opportunità di investimento secondo l'articolo?

Sì, l'articolo suggerisce che, nonostante l'attuale 'everything rally', le opportunità di valore non mancano. In particolare, vengono menzionate opportunità a sconto in Europa.

Qual è il tema dominante che caratterizza l'attuale scenario di mercato?

Il tema dominante che caratterizza l'attuale scenario di mercato è l'incertezza. Questa incertezza si riflette anche nelle divisioni interne alla Federal Reserve riguardo alla politica monetaria.

Come viene descritto l'attuale movimento dei mercati finanziari?

L'attuale movimento dei mercati finanziari viene descritto come un 'everything rally', che ha portato a un aumento congiunto di azioni, bond e oro. Questo fenomeno ha spinto al rialzo gli indici principali.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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