- In cima alla classifica delle migliori azioni dell’ultimo mese c’è Avio, azienda attiva nella propulsione spaziale, in rialzo del 32%
- Randone (Intermonte): “Nel corso dell’ultimo mese i mercati hanno continuato a registrare performance positive, sostenuti dai primi accordi sui dazi”
Le “piccole” della Borsa battono il Ftse Mib. Nell’ultimo mese il mercato azionario italiano ha registrato una performance positiva del 7,6%, portando il rialzo da inizio anno al 26,2%. Un risultato che si confronta con il 3,8% dell’indice Ftse Italy Mid Cap (-7% da inizio anno su base relativa) e con un 7,7% dell’indice Ftse Italy Small Caps (-3,4% year to date). In altre parole, il listino relativo alle aziende a piccola capitalizzazione ha sovraperformato il mercato dello 0,1%. Ma dove si trova valore?
Azioni: le migliori pmi di agosto
Secondo l’ultimo report mensile sulle piccole e medie imprese italiane a cura di Intermonte, in cima alla classifica delle migliori performer dell’ultimo mese c’è Avio, azienda attiva nella propulsione spaziale, in rialzo del 32%. Sul podio si colloca anche Tesmec, specializzata in progettazione, produzione e commercializzazione di materiale edile e per la manutenzione di infrastrutture, che ha guadagnato il 31%, seguita da Gpi con il 23%. A battere il mercato sono poi Fnm (22%), Dovalue (21%), Technogym (19%), Aquafil e Wiit (15%), Esprinet e Emak (13%), Bff Bank e Brembo (12%), Credito Emiliano, Fine Foods, Antares Vision, Enav e Cyberoo (11%) e infine Ovs Group e Revo Insurance (9%).
Tra le “worst performer” dell’ultimo mese figurano invece Reply e The Italian Sea Group, che incassano un calo a doppia cifra (rispettivamente del -12% e del -11%).
Chi batte il Ftse Mib da inizio anno
Se si osservano invece le performance da inizio anno, appare evidente come a sovraperformare il mercato siano ben 20 aziende, capitanate da Fincantieri (+152%), Avio (+138%) e Dovalue (+100%). Seguono Tinexta e Lottomatica con l’85%, Gpi (61%), Antares Vision (60%), Maire e Reway Group (52%), Webuild e Technogym (42%), Seco (39%), Revo Insurance (36%), Iren e Banca Sistema (36%), Carel Industries (35%), Igd (33%), Cementir (31%), Ieg (30%) e Credito Emiliano (29%) a fronte di un rialzo del 27% del Ftse Mib.
Al contrario, come evidenziato nella tabella sottostante, Geox (-39%), Abitare In (-35%) e The Italian Sea Group (-33%) registrano le peggiori performance year to date.
“Nel corso dell’ultimo mese i mercati hanno continuato a registrare performance positive, sostenuti dai primi accordi sui dazi (in particolare, l’Unione Europea ha formalizzato un’intesa del 15%), dai segnali della Federal Reserve su possibili tagli dei tassi e dalla prospettiva di eventuali negoziati riguardo all’Ucraina”, ricorda Andrea Randone, head of mid small cap research di Intermonte. “Allo stesso tempo, i timori che gli investimenti nell’intelligenza artificiale possano generare rendimenti insoddisfacenti hanno scosso l’andamento di molti titoli tecnologici”, sottolinea l’esperto.
Randone: “Mid cap italiane interessanti”
Anche gli “enabler” digitali italiani hanno registrato performance negative. “A nostro avviso, almeno in parte, per effetto delle preoccupazioni globali”, afferma Randone, osservando tuttavia come tale correlazione non sia giustificata, considerate valutazioni e modelli di business diversi rispetto alle big tech statunitensi. “Le valutazioni delle mid cap italiane rimangono interessanti, come dimostrato anche dal costante flusso di annunci di delisting. Ribadiamo la nostra convinzione che la stabilità politica del nostro mercato, riflessa nello spread ai minimi storici, contribuirà ad attirare nuovamente l’attenzione degli investitori sulle mid e small cap”, conclude Randone.

