- Le probabilità implicite nei contratti future, stando ai numeri del Cme FedWatch Tool, mostrano che le chance di un taglio da 25 punti base in occasione della prossima riunione della banca centrale sono del 96,4%
- Chevron, il gigante petrolifero americano, ha archiviato una trimestrale superiore alle aspettative, con un utile netto pari a 2,49 miliardi di dollari. Si tratta tuttavia di un dato in calo di oltre il 43% su base annua
I dati sull’inflazione americana, sotto le attese, trainano Wall Street verso nuovi record. L’indice dei prezzi al consumo del mese di luglio si è attestato al 2,7% su base annua, in linea con giugno e lievemente al di sotto delle previsioni del 2,8%. Gli esperti mostrano ora pochi dubbi su una sforbiciata ai tassi d’interesse firmata Federal Reserve a settembre: le probabilità implicite nei contratti future, stando ai numeri del Cme FedWatch Tool, mostrano che le chance di un taglio da 25 punti base in occasione della prossima riunione della banca centrale sono del 96,4%. In una fase in cui l’erraticità di Donald Trump sui dazi alimenta l’incertezza, tuttavia, gli investitori alla ricerca di un reddito costante possono guardare ai titoli a dividendo, in particolare quelli con uno storico di pagamenti costanti. Cnbc ha individuato tre azioni selezionate dai migliori esperti di Wall Street presenti su TipRanks, piattaforma che classifica gli analisti in base alle loro performance passate.
Chevron, trimestrale oltre le attese
Si parte da Chevron. Il gigante petrolifero americano ha archiviato una trimestrale superiore alle aspettative, con un utile netto pari a 2,49 miliardi di dollari, sebbene in calo di oltre il 43% rispetto ai 4,43 miliardi di 12 mesi fa. Il colosso si attende che l’accordo recentemente concluso con Hess Corporation, società energetica globale impegnata nell’esplorazione e nella produzione di petrolio greggio e gas naturale, mostrerà i suoi effetti sui risultati nel quarto trimestre del 2025. Intanto, nel secondo trimestre, Chevron ha restituito agli azionisti 5,5 miliardi di dollari attraverso un piano di buyback (riacquisto di azioni proprie, ndr) da 2,6 miliardi e dividendi per 2,9 miliardi.
Devin McDermott, analista di Morgan Stanley, ha indicato un target price di 174 dollari, ribadendo il rating “buy”. Secondo l’esperto, l’acquisizione di Hess eliminerebbe “un importante fattore di incertezza”. Nonostante l’azienda abbia accumulato un certo ritardo rispetto alla competitor Exxon Mobil negli ultimi anni, l’accordo con Hess insieme al progetto Tengizchevroil – joint venture tra Chevron, ExxonMobil, KazMunayGas e Lukoil – e alle misure di riduzione dei costi implementate, dovrebbe “colmare il divario in termini di crescita”, afferma McDermott. L’analista si colloca al 406esimo posto tra gli oltre 9.900 esperti monitorati da TipRanks. Le sue valutazioni hanno avuto successo nel 59% dei casi, con un rendimento medio dell’11,6%.
Rithm Capital e il focus sugli alternativi
Altro caso quello di Rithm Capital, gestore patrimoniale specializzato nel settore immobiliare e negli investimenti alternativi. Ha recentemente annunciato risultati migliori del previsto per il secondo trimestre, pagando un dividendo di 25 centesimi per azione. Alla luce della trimestrale, Kenneth Lee, analista di Rbc Capital, ha alzato la sua previsione sul prezzo dell’azione da 13 a 14 dollari. “La preferiamo perché sta diventando un gestore di investimenti alternativi, con un modello di business basato sulle commissioni e a basso impiego di capitale”, spiega l’esperto, evidenziando come stia ottenendo “notevoli vantaggi” in termini di costi grazie all’implementazione di iniziative legate all’intelligenza artificiale. Lee è al 22esimo posto della classifica di TipRanks: le sue valutazioni hanno avuto successo nel 74% dei casi, generando un rendimento medio del 18,7%.
Il caso del colosso delle telecomunicazioni AT&T
L’ultimo titolo citato da Cnbc è AT&T, società telefonica statunitense con sede a Dallas, Texas. Nel secondo trimestre ha totalizzato vendite per 30,85 miliardi di dollari, in crescita del 3,5% rispetto ai 29,80 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Le attese degli analisti ruotavano intorno a un fatturato sui 30,4 miliardi di dollari. L’utile netto ammonta invece a 4,46 miliardi, in aumento del 25,9%. In risposta ai risultati, Jonathan Atkin di Rbc Capital ha ribadito il rating “buy” sul titolo, con un target price di 31 dollari.
Le prospettive di free cash flow (flusso di cassa libero, ndr) dell’azienda sono state riviste in un intervallo compreso tra 16 e 16,5 miliardi di dollari, a fronte di una precedente stima di 16 miliardi. “Mentre le stime relative a ricavi, Ebitda ed Eps per il 2026 e il 2027 rimangono invariate, quelle relative al free cash flow sono state aumentate di 1 miliardo per entrambi gli anni”, evidenzia l’esperto. Atkin si colloca al 234esimo posto tra oltre 9.900 analisti monitorati da TipRanks; le sue valutazioni hanno avuto successo nel 67% dei casi, con un rendimento medio dell’11,3%.

