Sicurezza economica: investire tra difesa, energia e supply chain

Un carro armato giocattolo si trova su una mappa dettagliata dell'Europa, posizionata vicino a Mosca, con città come Varsavia, Berlino e Copenaghen etichettate intorno. La mappa ha uno sfondo blu con i nomi delle città in bianco.

Difesa, energia e supply chain sono oggi al centro della sicurezza economica globale. Come si stanno muovendo i governi? Quali sono i titoli da tenere sott’occhio?

Il 2025 ha visto la continuazione di guerre calde in Medio Oriente e Ucraina, con anche un rischio di escalation che – per ora – sembra rientrato. Ma non solo, una nuova guerra fredda, questa volta a suon di tariffe tra gli Stati Uniti e il resto del mondo. Così sono sempre di più i Paesi che stanno ridefinendo le relazioni con gli alleati, con i rivali e con i partner commerciali con l’obiettivo di rafforzare la propria sicurezza nazionale.

Insomma, la sicurezza è tornata ad essere un tema centrale negli affari dello stato. Ma per sicurezza non si intende solo difesa, ma anche indipendenza energetica e accesso alle risorse. Questa esigenza di sicurezza, secondo Kent Chan e Noriko Chen, esperti di Capital Group, si tradurrà in significative spese in conto capitale da parte dei governi di tutto il mondo, tra cui aerospaziale e difesa, edilizia, beni strumentali, energia e servizi pubblici, nonché tecnologie all’avanguardia.

Spesa per la difesa: i nomi da tenere sott’occhio

Negli ultimi mesi è ormai diventato evidente per chiunque: i conflitti armati hanno conseguenze tragiche, sempre. Vite umane perse, popolazioni sfollate, crisi alimentari e, allo stesso tempo, forti ripercussioni economiche per tutte le parti coinvolte. Oggi più che mai, il tema della difesa militare torna sul banco di discussione. A giugno, gli alleati NATO si sono impegnati ad aumentare la spesa per la difesa, passando dall’obiettivo del 2% del pil entro il 2035 a quello del 5%, un cambiamento epocale. Ma non solo NATO: lo scorso dicembre il gabinetto giapponese ha approvato un aumento del 9,4% del proprio bilancio della difesa. I titoli della difesa hanno già registrato un’impennata.

Questi cambiamenti sono evidenti sul mercato: l’indice S&P Europe Defence Vision e l’indice S&P Aerospace & Defence Select Industry erano saliti rispettivamente del 89,4% e del 44,7% nell’arco dell’anno. Nello specifico, dagli Stati Uniti all’Europa, sono molte le imprese che stanno crescendo in questo settore. Solo per fare alcuni nomi, il produttore statunitense di radar e difesa missilistica RTX, il produttore di droni inglese BAE Systems, ma anche il produttore tedesco di sistemi di difesa avanzati Rheinmetall o l’appaltatore a piccola capitalizzazione HENSOLDT, produttore di radar e ottiche di precisione utilizzati negli aerei, che ha registrato un portafoglio ordini record questa primavera.

Sicurezza energetica: la linfa vitale di qualsiasi economia

Come l’Italia ha imparato a sue spese con lo scoppio della guerra in Ucraina, l‘accesso sicuro all’energia è essenziale per il funzionamento dell’economia, è una vera e propria questione di sicurezza nazionale. Gli Stati Uniti, grazie all’industria dello shale oil si trovano in una posizione invidiabile, potendo sfruttare gas naturale e petrolio a basso costo. Infatti, nell’ottobre 2019 gli States sono passati da importatori netti a esportatori netti di energia. Oggi sono il più grande produttore mondiale di petrolio greggio con 12milioni di barili al giorno.

Per soddisfare la domanda, le aziende stanno esplorando sempre più l’uso dell’energia nucleare, una tendenza che potrebbe attirare l’attenzione sulle aziende di servizi pubblici, un tempo piuttosto tradizionaliste. Anche in Europa, paesi come il Regno Unito, la Polonia e la Francia, stanno adottando misure per aumentare la loro capacità nucleare.

Catene di approvvigionamento: commercio sempre più vicino a casa

Quando tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 il commercio globale si è bloccato a causa della pandemia, è diventata evidente la fragilità della catena di approvvigionamento. Nonostante il periodo pandemico sia ormai alle spalle, le crescenti tensioni geopolitiche e commerciali hanno reso evidente la necessità di rivedere le catene di fornitura globali per i beni essenziali. Un esempio concreto è il rame, risorsa strategica per i data center, nella modernizzazione della rete elettrica e in altre esigenze industriali. Si prevede che la domanda genererà carenze in località chiave del Cile e in altre parti del Sud America.

Conclusione

Insomma, il tema della sicurezza è oggi più centrale che mai e gli impegni di spesa del governo si stanno combinando per generare una nuova ondata di crescita per le aziende industriali e di difesa ben posizionate. “Riteniamo che si tratti di un tema duraturo che dovrebbe stimolare la spesa delle imprese e forse portare a un ampliamento del mercato azionario, che è stato dominato dai titoli tecnologici a grande capitalizzazione”, concludono gli esperti.

di Matilde Sperlinga

Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Domande frequenti su Sicurezza economica: investire tra difesa, energia e supply chain

Quali sono i principali fattori che hanno portato i paesi a ridefinire le proprie relazioni internazionali e a rafforzare la sicurezza nazionale nel 2025?

Nel 2025, la continuazione di conflitti armati in Medio Oriente e Ucraina, insieme al rischio di escalation e a una nuova guerra fredda commerciale tra Stati Uniti e resto del mondo, hanno spinto i paesi a riconsiderare le loro alleanze e partnership commerciali per migliorare la sicurezza nazionale.

In che modo la sicurezza energetica è considerata un elemento cruciale per l'economia secondo l'articolo?

L'articolo sottolinea che la sicurezza energetica è la linfa vitale di qualsiasi economia, implicando che la sua stabilità e disponibilità sono fondamentali per il funzionamento e la prosperità economica.

Qual è la tendenza emergente riguardo alle catene di approvvigionamento menzionata nell'articolo?

Si osserva una tendenza verso un commercio sempre più vicino a casa, suggerendo un riavvicinamento delle catene di approvvigionamento per aumentare la resilienza e la sicurezza.

Quali aree di investimento sono suggerite dall'articolo in relazione alla sicurezza economica?

L'articolo indica che la sicurezza economica implica investimenti in aree chiave come la difesa, l'energia e le catene di approvvigionamento, suggerendo opportunità di investimento in questi settori.

Quali sono le implicazioni degli attuali conflitti e tensioni geopolitiche per gli investimenti?

Le guerre in corso e le tensioni commerciali globali nel 2025 creano un contesto in cui gli investimenti in difesa, energia e supply chain diventano prioritari per garantire la sicurezza nazionale e la stabilità economica.

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