Enel: il prossimo stacco del dividendo 2026. Cosa sapere

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Il logo colorato dell'Enel è esposto sulla facciata in vetro di un moderno edificio per uffici, riflettendo il cielo e i grattacieli circostanti.

Fra i titoli difensivi e orientati ai dividendi spicca l’azione Enel: un classico del portafoglio italiano che ha una lunga storia di cedole distribuite. Ecco i dati per il dividendo 2026

Indice

Enel è una delle principali utility europee e uno dei gruppi più rilevanti nel settore della transizione energetica, delle reti e delle rinnovabili. Come molte società attive nei servizi di pubblica utilità, il gruppo può contare su attività relativamente stabili e prevedibili, elemento che storicamente sostiene una politica di remunerazione generosa verso gli azionisti. Con il nuovo piano strategico 2026-2028, però, il management punta anche a rafforzare il profilo di crescita della società, combinando dividendi crescenti, buyback e accelerazione degli utili. Ecco cosa sapere sui dividendi Enel del 2026 e sulle prospettive per i prossimi anni.

A quando la data di stacco del dividendo Enel 2026

Il dividendo relativo all’esercizio 2025 sarà distribuito in due tranche. La prima tranche, pari a 0,23 euro per azione, è stata pagata nel gennaio 2026. La seconda tranche sarà sottoposta all’approvazione dell’Assemblea generale degli azionisti convocata per il 12 maggio 2026 ed è attesa nel mese di luglio 2026, secondo il tradizionale calendario del gruppo.

A quanto ammonta il dividendo Enel 2026

Il dividendo complessivo relativo all’esercizio 2025 ammonta a 0,49 euro per azione, in crescita rispetto agli 0,46 euro distribuiti per l’esercizio precedente.

La cedola conferma il percorso di crescita della remunerazione avviato dal gruppo negli ultimi anni e si inserisce nel nuovo obiettivo del management: far crescere il dividendo per azione con un tasso medio annuo composto di circa il 6% fra il 2025 e il 2028.

Data di pagamento del dividendo Enel 2026

L’acconto da 0,23 euro è già stato liquidato nel gennaio 2026.

Il saldo sarà distribuito dopo l’approvazione assembleare prevista a maggio, con pagamento atteso nel luglio 2026.

Rendimento del dividendo Enel 2026

A fronte di una cedola complessiva di 0,49 euro e con il titolo Enel che l’11 maggio 2026 quota intorno a 9,80 euro, il dividend yield lordo si colloca attorno al 5%.

Il rendimento resta elevato nel panorama europeo delle large cap, soprattutto considerando che il nuovo piano industriale prevede ulteriore crescita degli utili e del dividendo nei prossimi anni.

Lo storico dei dividendi Enel

Negli ultimi anni Enel ha progressivamente rafforzato la propria politica di remunerazione:

  • 2020: 0,328 euro
  • 2021: 0,358 euro
  • 2022: 0,38 euro
  • 2023: 0,40 euro
  • 2024: 0,43 euro
  • 2025: 0,46 euro
  • 2026: 0,49 euro (relativo all’esercizio 2025, subordinato ad approvazione dell’assemblea del 12 maggio)

Previsioni sul dividendo Enel

Dividendo Enel 2027 e oltre

Con il nuovo piano strategico 2026-2028, Enel ha aggiornato anche la propria politica di remunerazione.

Il management prevede che il dividendo per azione cresca con un CAGR di circa il 6% fino al 2028, in linea con la crescita attesa dell’utile per azione (EPS).

Il gruppo punta infatti a far salire l’EPS dagli 0,69 euro attesi nel 2025 a circa 0,80-0,82 euro nel 2028. Secondo il management, la crescita degli utili offrirà una base “semplice, visibile e prevedibile” per sostenere l’aumento della remunerazione agli azionisti.

Buyback e remunerazione aggiuntiva

Accanto al dividendo, Enel sta portando avanti anche un importante programma di riacquisto di azioni proprie. Il buyback potrà arrivare fino a 3,5 miliardi di euro a livello Enel Spa, mentre a livello di gruppo il potenziale complessivo indicato dal management arriva a circa 6 miliardi.

Finora oltre 1 miliardo di euro di buyback è già stato eseguito nel 2025, mentre una nuova tranche da 1 miliardo è stata approvata dal board.

Fattori che influenzano il dividendo Enel

I risultati del primo trimestre 2026 mostrano un quadro misto ma coerente con la strategia del gruppo. I ricavi sono scesi del 6,7% a 20,588 miliardi di euro, penalizzati soprattutto dal mercato italiano, dove hanno pesato minori vendite di elettricità prezzi medi più bassi e minori volumi sul mercato all’ingrosso. Nonostante ciò l’EBITDA ordinario è cresciuto del 3,6% a 6,003 miliardi e l’utile netto ordinario è aumentato del 3,9% a 1,941 miliardi.

Allargando l’obiettivo si nota la traiettoria di questa dividend stock particolarmente apprezzata. Dal 2023 al febbraio 2026, si legge nella presentazione ufficiale dell’ultimo Capital Markets Day, il Total Shareholder Return di Enel ha raggiunto circa l’80%, mentre il titolo è salito di circa il 49% e la capitalizzazione di mercato è passata da circa 61 a circa 91 miliardi di euro. Nello stesso periodo, il rendimento complessivo per gli azionisti di Enel ha superato quello dell’indice di riferimento per il settore, l’EuroStoxx Utilities la cui performance complessiva si è fermata al 66%.

Fra dividendi e buyback, il gruppo ha distribuito circa 15 miliardi di euro agli azionisti nel periodo 2023-2025. La strategia attuale punta quindi a mantenere il profilo difensivo tipico delle utility ad alto dividendo, cercando però di aggiungere un maggiore elemento di crescita attraverso investimenti, accelerazione degli utili e transizione energetica.

Domande frequenti su Enel: il prossimo stacco del dividendo 2026. Cosa sapere

Qual è la principale novità riguardo alla politica dei dividendi di Enel con il nuovo piano strategico 2026-2028?

Con il nuovo piano strategico 2026-2028, Enel punta a rafforzare il proprio profilo di crescita. Questo potrebbe implicare un'evoluzione nella politica di remunerazione verso gli azionisti, pur mantenendo la sua natura di utility con attività stabili.

Quali sono i settori di attività di Enel che storicamente supportano una politica di dividendi generosa?

Enel opera nei settori della transizione energetica, delle reti e delle rinnovabili. Queste attività sono considerate relativamente stabili e prevedibili, caratteristiche che storicamente hanno permesso al gruppo di offrire una remunerazione generosa agli azionisti.

Cosa si può dedurre riguardo al futuro dei dividendi di Enel oltre il 2026, basandosi sul piano strategico?

Il piano strategico 2026-2028 suggerisce un'attenzione alla crescita futura. Sebbene non vengano forniti dettagli specifici per il 2027 e oltre, l'enfasi sulla crescita potrebbe influenzare le future politiche di distribuzione dei dividendi.

Oltre ai dividendi, quali altre forme di remunerazione per gli azionisti potrebbero essere considerate da Enel?

L'articolo menziona la possibilità di 'Buyback e remunerazione aggiuntiva'. Questo indica che Enel potrebbe valutare anche altre forme di ritorno di capitale agli azionisti, oltre al pagamento dei dividendi.

Quali fattori potrebbero influenzare l'ammontare e la distribuzione dei futuri dividendi di Enel?

Diversi fattori possono influenzare i dividendi di Enel, tra cui la performance finanziaria del gruppo, le condizioni di mercato e le decisioni strategiche del management. Il piano strategico 2026-2028, con il suo focus sulla crescita, è un elemento chiave da considerare.

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di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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