TEFAF, la fiera d’arte olandese audace come un veliero del ‘600

Composizioni floreali sospese con fiori bianchi e accenni di rosa e giallo sono esposte su uno sfondo scuro. Sul muro è scritto "TEFAF 2024". Una folla di persone è radunata sotto.

TEFAF Maastricht 2025 ha confermato la sua posizione centrale nel mercato dell’arte globale, con 273 gallerie provenienti da 21 paesi e oltre 50mila visitatori. Nonostante le sfide economiche, la fiera ha registrato vendite significative, evidenziando l’importanza della filantropia nel collezionismo e puntando la luce anche su alcune artiste meno conosciute

A Maastricht, placida cittadina olandese, si respira ancora l’aria antica, preziosa e satura di quell’audacia mercantile seicentesca che pare vivere, ora come allora, nelle casette a capanna, nelle curve sinuose della Mosa, nelle silenziose stradine medievali. Audacia mercantile che oggi sfida l’incertezza geopolitica ed economica per accogliere la 38a edizione di TEFAF: la più sofisticata fiera d’arte al mondo, centro nevralgico del collezionismo internazionale e barometro del mercato globale. La mostra quest’anno ha accolto 273 gallerie, provenienti da 21 nazioni, proponendo oggetti di inestimabile valore e dispiegando un ventaglio cronologico che attraversa sette millenni di produzione artistica, dalle vestigia dell’antichità classica fino alle espressioni più contemporanee, passando per i grandi maestri.

L’inquietudine globale e la tensione per i risultati economico-finanziari non hanno varcato i tornelli del MECC, dove un’immensa corolla di tulipani screziati fluttuava scherzosa nell’aria, tentando l’azzardo di alleggerire lo spirito nel nome della bellezza e della conoscenza. Ben oltre il trionfo vegetale, l’istallazione è da intendersi come cifra stilistica del luogo, una sorta di genius loci accogliente e profumato. I visitatori esigenti, raffinati, preparati, colti e curiosi quest’anno hanno segnato una presenza straordinaria di oltre 50mila ingressi, desiderosi di compiere un incredibile viaggio attraverso la sapienza e l’ingegno umano, pronti a dialogare utilizzando linguaggi differenti e molteplici competenze.

TEFAF 2025, ottime presenze (anche istituzionali) nonostante un mercato teso

In uno scenario di inerzia poco rassicurante, che registra un calo importante delle transazioni, TEFAF è riuscita a segnare vendite significative, confermandosi uno scenario privilegiato dove si incontrano studiosi, appassionati e funzionari che intrattengono con l’arte un rapporto, talvolta appariscente, talvolta dimesso, ma comunque sempre serio, onesto e devoto.

In questa edizione si sono registrate 500 istituzioni, dal Louvre al Metropolitan, dal Musée d’Orsay alla National Gallery, che hanno acquistato la migliore arte antica e moderna proposta dal mercato.

Alcune vendite di successo e l’arte della filantropia

La galleria Salomon Lilian ha venduto a una fondazione olandese, per circa 3,5 milioni di euro, un intrigante Autoritratto di Michael Sweerts, artista fiammingo dalla personalità assai misteriosa, al quale, tra l’altro, le Scuderie del Quirinale di Roma hanno dedicato una retrospettiva da poco conclusasi. L’opera era stata acquistata in asta da Christie’s nel 2023 per 2 milioni di euro.

Una magnifica Deposizione di Cristo di Maarten van Heemskerck, artista olandese esperto in soggetti religiosi e fortemente influenzato dal gusto italiano, ha trovato una nuova collocazione museale. I giovani galleristi Caretto&Occhinegro l’hanno venduta per 500mila euro.

Una scultura in bronzo patinato di Pietro Tacca raffigurante San Sebastiano è stata acquistata, per 510mila euro, da un collezionista privato statunitense che la lascerà in eredità al Fine Arts Museum di San Francisco. E questo apre la riflessione al tema della filantropia e del passaggio generazionale, cui era dedicata la seconda edizione del TEFAF Summit. Un focus sul ruolo vitale dei finanziamenti privati nel sostenere istituzioni e musei e sulle strategie per coinvolgere le nuove generazioni di collezionisti e mecenati, in considerazione di un patrimonio stimato di 60mila miliardi di dollari in transito nei prossimi 25 anni, un terzo dei quali potrebbe essere destinato alla cultura.


Michael Sweerts, “Artista che presenta una Madonna col Bambino”, Amsterdam/Ginevra, Salomon Lilian

TEFAF 2025, le artiste donne catturano l’attenzione

E finalmente una carrellata straordinaria di artiste, circa 500 opere, scoperte o riscoperte, che hanno brillato sia tra gli Old Masters sia nell’ambito moderno e contemporaneo, a testimoniare il crescente interesse per i percorsi artistici di una storia non ufficiale. Tutte definite da un capolavoro. Il silenzio incantato e l’atmosfera rarefatta sono i temi di Una ciotola di fichi e nocciole di Giovanna Garzoni, venduta da Colnaghi, mentre il Rosso Rosso di Carla Accardi in vendita da Matteo Lampertico è passato di mano intorno a 500mila euro. I drappeggi serici e rosati, l’incarnato eburneo e i gioielli dai riflessi perlacei fruibili nello Sposalizio mistico di Santa Caterina di Lavinia Fontana, esposto da Fondantico, troveranno invece spazio nelle sale di un museo italiano.

Lo stesso TEFAF Showcase Prize è stato assegnato alla Galerie RaphaelDurazzo, che ha presentato le opere grafiche di Hilla Rebay, pioniera dell’arte astratta, la cui riscoperta si inserisce perfettamente nello spirito dell’arte declinata al femminile di questa edizione di TEFAF.


Questo dipinto astratto cattura l'essenza del TEFAF con i suoi vorticosi anelli blu e verdi, le forme geometriche intersecate in rosso e giallo e le pennellate nere dinamiche. Una sottile miscela di beige e pastelli chiari sullo sfondo crea una composizione energica.
Hilla Rebay, Rondo #1, Charm of Existence, 1951. Courtesy Galerie Raphael Durazzo

Tra gli inediti, Tiziano e Klimt affascinano i collezionisti

Tra gli inediti, è d’obbligo menzionare la splendida e inattesa Madonna con Bambino e Santa Maria Maddalena attribuita a Tiziano, presentata da Trinity Fine Art.  Un autentico capolavoro realizzato tra il 1555 e il 1560 e presentato in pubblico per la prima volta dopo essere rimasto nascosto in collezioni private per secoli. La galleria W&K – Wienerroither & Kohlbacherha invece presentato un inedito giovanile di Gustav Klimt, Ritratto del principe William Nii Nortey Dowuona, realizzato nel 1897 dopo che Klimt partecipò a una mostra etnografica alla presenza di persone di colore. Fu esposto per l’ultima volta a Vienna nel 1928 su prestito della proprietaria Ernestine Klein, ma a seguito della confisca nazista se ne persero le tracce. Riemersa per caso e stabilito un accordo di restituzione con gli eredi Klein, l’opera è stata messa in vendita con un prezzo intorno ai 15 milioni di euro.


Ritratto di un uomo con corti capelli neri, rivolto a sinistra, che indossa un panno bianco drappeggiato su una spalla. I motivi floreali tenui sullo sfondo aggiungono eleganza, mentre la cornice gialla decorativa del dipinto richiama la raffinatezza spesso vista nelle mostre TEFAF.
Gustav Klimt, Ritratto del principe William Nii Nortey Dowuona, 1897. Courtesy W&K – Wienerroither & Kohlbacher

Focus sulle gallerie italiane presenti in fiera

Anche le 23 gallerie italiane presenti hanno avuto ottimi i riscontri. Da Antonacci Lapiccirella, la tela di Francesco Hayez Interno di un harem è stata venduta tra i 500mila euro poche ore dopo l’apertura.  Alessandra Di Castro, una delle presenze più consolidate, rappresentante del board esecutivo di TEFAF, ha presentato e venduto una magnifica testa di Angelo, in biscuit, di Giovanni Volpato, oltre a due splendidi lavori di intarsio ligneo raffiguranti interni architettonici e un micromosaico, di ampie dimensioni, con vista del Foro romano.

TEFAF 2025, un segnale positivo per l’Europa e la cultura

Infine, TEFAF è acronimo di The European Fine Art Foundation. Auguriamoci che l’essenza e i valori della mostra, così come i risultati positivi ottenuti, siano di buon auspicio e di forte incoraggiamento per l’Europa, alla quale il momento storico difficilissimo richiede unità e lungimiranza nel considerare il mosaico di culture e identità che costituiscono l’anima stessa del nostro essere europei.


Busto in marmo di un uomo con capelli mossi e lineamenti cesellati, mostrato di profilo rivolto a sinistra. Esposta al TEFAF, la scultura è posta su uno sfondo scuro, evidenziandone la texture dettagliata e la fattura artigianale.
Giovanni Volpato, Angelo. Courtesy Alessandra Di Castro





Photo: Maison Rowena. Courtesy of TEFAF

Domande frequenti su TEFAF, la fiera d’arte olandese audace come un veliero del ‘600

Qual è il contesto economico e geopolitico in cui si è svolta la 38a edizione di TEFAF nel 2025?

La 38a edizione di TEFAF nel 2025 si è svolta in un contesto di incertezza geopolitica ed economica. Nonostante questo mercato teso, la fiera ha registrato ottime presenze, anche istituzionali.

Quali sono state le performance di vendita a TEFAF 2025, considerando il mercato teso?

Nonostante un mercato teso, TEFAF 2025 ha visto alcune vendite di successo. L'articolo menziona anche l'arte della filantropia come un aspetto rilevante della fiera.

Quali opere o artisti hanno particolarmente attratto l'attenzione dei collezionisti a TEFAF 2025?

A TEFAF 2025, tra gli inediti, opere di Tiziano e Klimt hanno affascinato i collezionisti. Inoltre, le artiste donne hanno catturato una significativa attenzione durante la fiera.

Qual è il ruolo di TEFAF nel mercato globale dell'arte e per l'Europa?

TEFAF è considerata la più sofisticata fiera d’arte al mondo e funge da centro nevralgico per il collezionismo internazionale. La fiera del 2025 è vista come un segnale positivo per l'Europa e la cultura.

Quali gallerie hanno avuto un focus particolare a TEFAF 2025?

L'articolo dedica un focus specifico alle gallerie italiane presenti in fiera a TEFAF 2025. Questo suggerisce una loro importanza e visibilità all'interno dell'evento.

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