Diamanti dal passato leggendario, orologi che hanno cinto i polsi dei campioni, bolidi nati per correre (e vincere) sulla pista. Come ogni novembre, Ginevra torna a essere la capitale del lusso durevole, quello che nella terminologia anglosassone è il cosiddetto hard luxury. Le case d’aste si contenderanno come sempre il primato, ma come sempre tutte avranno soddisfazione da un mercato costantemente alla ricerca dell’eccezionalità. Christie’s dal canto suo, quest’anno affiancherà alle tradizionali vendite di alta gioielleria e orologeria un’asta interamente dedicata alle automobili. Il risultato è una vera e propria settimana del lusso: quattro aste dal vivo tra l’8 e il 10 novembre, tutte al Four Seasons Hotel des Bergues, e due vendite online che resteranno aperte fino al 17 e al 18 novembre.
Cosa unisce gemme, segnatempo e motori da gara? Oltre che le quotazioni elevate, spesso inarrivabili, la rarità, la qualità della manifattura e – non sempre – la provenienza. Sono le tre leve che occorrono per riscrivere la storia dei record nelle vendite in asta.

Motori da pista: Gooding & Christie’s porta all’incanto la Ferrari 499P Modificata
Il sipario si alza la sera dell’8 novembre alle 19, con la Gooding Christie’s Geneva Auction, 24 lotti in tutto. Gooding Christie’s è un marchio nato con l’acquisizione da parte della casa d’aste britannica di Gooding & Company, la casa d’aste californiana specializzata in auto da collezione fondata nel 2003 da David Gooding e acquisita proprio da Christie’s nel settembre 2024. Un ritorno sfolgorante al mondo dei motori per la maison di proprietà di Groupe Artémis (holding della famiglia di François Pinault), che dal mercato automobilistico era uscita nel 2007.

La stella della serata è una Ferrari speciale, derivata dalla 499P, l’hypercar con cui il Cavallino ha riconquistato la 24 Ore di Le Mans nel 2023, nella sua stagione d’esordio, regalando un successo che mancava a Maranello dal 1965. E che ha fatto entrare la vettura di diritto nel pantheon delle Ferrari da competizione vittoriose.
Poco dopo la presentazione della 499P, la casa ha svelato la 499P Modificata: una variante destinata esclusivamente alla pista, non agonistica, avulsa dai vincoli dei regolamenti sportivi. È questa una versione più potente, capace di meglio sfruttare la spinta del sistema ibrido rispetto alla cugina da gara. L’esemplare in vendita, del 2024, conserva la livrea rossa originale ed è totalmente immacolata: non ha percorso “nemmeno un metro” al di là del collaudo iniziale in fabbrica, ed è offerto in asta per la prima volta.
Chi se lo aggiudicherà avrà anche accesso allo Sport Prototipi Clienti, il programma riservato con cui Ferrari consente ai clienti di guidare le proprie vetture sui circuiti internazionali con il supporto diretto della fabbrica. A completare l’offerta, un gruppo di supercar del Cavallino a basso chilometraggio, tutte proposte senza prezzo di riserva: una 812 Competizione Aperta del 2023, una 812 Competizione coupé e una SF90 XX Spider del 2025, oltre a una F12tdf del 2016.
Orologi rari: il set F.P. Journe di Schumacher e il Cartier Pasha di Zidane
Il 9 novembre alle 12.30 tocca agli orologi. L’asta Rare Watches mette in fila 218 pezzi che coprono oltre un secolo di storia, a partire da un cronografo rattrapante da tasca Patek Philippe del 1908. Anche in un’epoca in cui l’orologio da polso regna incontrastato, i segnatempo da tasca complicati, soprattutto quelli della manifattura ginevrina, continuano a esercitare un fascino duraturo sui collezionisti.

All’altro capo della linea del tempo c’è la sezione Watches for Ela, 20 lotti realizzati nel 2026 a sostegno dell’Associazione europea contro le leucodistrofie. Qui si incontra anche lo sport: tra i pezzi spicca un Cartier Pasha caro a Zinedine Zidane, venduto a beneficio dell’associazione. E poi c’è il lotto destinato a far parlare gli appassionati di Formula 1, un set di cinque orologi F.P. Journe in rutenio con numerazione coordinata, tutti 92/99, già nella collezione di Michael Schumacher. Arriva in asta nell’anno in cui ricorrono i trent’anni dal suo ingresso nella Scuderia Ferrari.
Alta gioielleria: il diamante Bulgari Pink da 15 milioni di franchi
Il 10 novembre sarà la giornata dei gioielli, con la prima parte di Exceptional Jewels & Objects of Elegance: A Connoisseur’s Collection. Si tratta di una raccolta privata di quasi 300 gioielli del Novecento, sontuosi nécessaire Art Déco e pregiate scatole in oro del Settecento e dell’Ottocento. Il proprietario ha inseguito per anni – quarant’anni – soltanto le gemme più fini e le creazioni più eccezionali, attingendo dai maggiori nomi della gioielleria mondiale, da Bulgari a Cartier, da Graff a Van Cleef & Arpels.

La casa d’aste stima un incasso superiore ai 25 milioni di dollari per questa collezione dall’approccio curatoriale, collocandola tra le più importanti apparse in asta negli ultimi anni. Da non sottovalutare anche la seconda parte dell’asta dedicata questa raccolta raffinatissima, in programma online dal 5 al 17 novembre. 152 lotti tra orologi e gioielli di Boucheron, Bulgari, Cartier, de Grisogono, David Morris, Piaget e Van Cleef & Arpels, saranno disponibili a partire da stime di mille franchi.
Alle 16 dello stesso giorno andrà in scena Magnificent Jewels, con il lotto più atteso dell’intera settimana. Il Bulgari Pink è un diamante di 24 carati di colore Fancy Intense Pink proveniente dalle leggendarie miniere indiane di Golconda. La pietra è rimasta nella stessa famiglia nobile da quando fu acquistata in India negli anni Cinquanta, ed è montata su un anello di Bulgari realizzato nella stagione d’oro di Cinecittà, quando Roma era la “Hollywood sul Tevere”. La stima parte da 10-15 milioni di franchi svizzeri, pari a 12-18 milioni di dollari.
A certificarne il pedigree è una Notable Letter del Gia (Gemological Institute of America), secondo cui la gemma presenta un insieme di caratteristiche distintive compatibili con quelle dei diamanti storicamente associati alla regione di Golconda, le cui miniere sono esauste da due secoli.
Il valore dei carati rosa
Il precedente più illustre, sempre a Ginevra e sempre da Christie’s, risale al novembre 2018, quando il Pink Legacy, 18,96 carati di colore Fancy Vivid (un gradino sopra il Fancy Intense nella scala di intensità del Gia), fu aggiudicato a Harry Winston per 50,3 milioni di franchi, diritti inclusi, fissando allora il record di prezzo al carato per un diamante rosa. Un termine di paragone utile per misurare la portata della pietra in vendita, che ai valori di stima viaggerebbe tra circa 420mila e 625mila franchi al carato.
Ma la vendita non si esaurisce nel diamante. Il catalogo propone una selezione di gioielli storici e moderni, illuminata quest’anno da capolavori Art Nouveau di René Lalique, accanto alle creazioni delle grandi maison, da Cartier a Van Cleef & Arpels e Harry Winston, fino al maestro della gioielleria contemporanea JAR.
Curiosità da collezione: il bracciale Cartier di Biancaneve e le borse Hermès
Chiude il calendario la vendita online Jewels and Handbags, aperta dal 5 al 18 novembre, con 20 borse Hermès selezionate e un oggetto che sembra uscito da una favola. È un bracciale a ciondoli Cartier ispirato a Biancaneve e i sette nani, il modello che Walt Disney commissionò alla maison per la moglie Lillian, che lo indossò alla prima del film nel lontano 21 dicembre 1937, al Carthay Circle Theater di Los Angeles.
Ogni ciondolo, in smalto colorato e firmato Cartier, ritrae uno dei personaggi: Biancaneve, Dotto, Gongolo, Pisolo, Mammolo, Brontolo, Cucciolo ed Eolo. Un dettaglio va però precisato, e la casa d’aste lo fa con correttezza: l’esemplare in vendita non è l’originale indossato quella sera, ma una versione successiva.


