L’estate è la stagione delle pause, della “vita lenta”, dei cellulari che squillano meno e dei computer chiusi. È quel momento dell’anno in cui tutto sembra rallentare, prendendo le distanze dalla routine, resa ancora più faticosa dalle ultime ondate di caldo. Ma è soprattutto la stagione dei viaggi: in famiglia, con gli amici, in solitaria oppure insieme a un gruppo di sconosciuti con cui probabilmente si finirà per condividere ricordi ed esperienze.
Tra viaggi, tecnologia, comunità ed esperienze si inserisce anche l’operazione guidata da UniCredit, che ha promosso un club deal dedicato a WeRoad per accompagnarne la crescita e l’espansione internazionale.
WeRoad, la travel-tech dei viaggi di gruppo
Oltre 300.000 viaggiatori coinvolti, più di 1.000 itinerari nel mondo e una community di circa 4.000 coordinatori. Sono i numeri di WeRoad, azienda italiana nata nel 2017 e specializzata in viaggi di gruppo destinati soprattutto a Millennials e Gen Z. Numeri che raccontano una crescita sostenuta, all’interno di un mercato che continua a mostrare prospettive di espansione.
Tra i fondatori c’è Paolo De Nadai, classe 1988, fondatore anche di ScuolaZoo e presidente di OneDay Group. Lo stesso De Nadai ha definito quella promossa da UniCredit una tra le “opportunità che maggiormente servono all’ecosistema VC & Growth in Italia per continuare a crescere”, sottolineando anche la loro importanza per offrire liquidità agli investitori iniziali e, allo stesso tempo, avvicinare i clienti del private wealth a questa asset class.
WeRoad ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 130 milioni di euro, in aumento del 62,4% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo, il numero dei passeggeri è cresciuto del 54% e quello delle prenotazioni del 51%. La società opera in Europa con uffici in Italia, Spagna, Regno Unito, Francia e Germania e conta più di 200 dipendenti.
Viaggi di gruppo: un mercato da 391 miliardi
Tra i fattori che sostengono questo sviluppo c’è anche il crescente desiderio di trasformare il viaggio in un’occasione di incontro. Secondo lo State of Solo Travel Report 2025 di Hostelworld, il 58% dei solo travellers indica la possibilità di conoscere nuove persone tra gli aspetti più apprezzati del viaggio individuale, mentre il 71% dichiara di cercare attivamente occasioni di socializzazione. Il 66% dei viaggiatori coinvolti nell’indagine ha tra i 18 e i 30 anni.
Una tendenza che si inserisce in un mercato in espansione. Secondo Market Research Future, il valore globale dei viaggi di gruppo si è attestato a circa 391 miliardi di dollari nel 2025 ed è atteso in crescita fino a quasi 690 miliardi entro il 2035, con un tasso medio annuo del 5,83%.
Il club deal UniCredit in WeRoad
Oltre 100 clienti UHNW di UniCredit hanno aderito all’operazione, entrando nel capitale di WeRoad al fianco degli azionisti di riferimento: OneDay Group, Airbnb e Annapurna, veicolo di investimento promosso da H14.
Il club deal ha contribuito all’evoluzione dell’azionariato attraverso l’acquisto di partecipazioni detenute da investitori di lunga data. Non si tratta quindi soltanto di un investimento legato alle prospettive di crescita della società, ma anche di un’operazione di ricambio della cap table, che ha consentito ad alcuni early investor di valorizzare il percorso compiuto e a nuovi investitori privati di accedere al capitale della travel-tech.
“WeRoad rappresenta un esempio emblematico di innovazione italiana capace di affermarsi a livello europeo e internazionale”, ha commentato Gennaro Del Sorbo, Head of UHNW Strategic Development di UniCredit Italia, sottolineando l’elevata adesione registrata tra i clienti della banca.
Il deal team di UniCredit, con un ruolo centrale del team UHNW Strategic Development, ha seguito l’origination e la strutturazione dell’iniziativa, coordinando l’accesso degli investitori e favorendo la partecipazione di oltre 100 famiglie e imprenditori italiani.
Dal round con Airbnb all’espansione negli Stati Uniti
L’operazione arriva pochi mesi dopo il round di Serie C da 58 milioni di dollari concluso nel maggio 2026 e guidato da Airbnb, con la partecipazione degli investitori già presenti, tra cui H14. Il finanziamento ha portato a 100 milioni di dollari il capitale complessivamente raccolto da WeRoad dalla sua fondazione ed è destinato a sostenere la prima grande espansione del brand fuori dall’Europa, negli Stati Uniti.
Nel mercato statunitense WeRoad porterà sia i propri itinerari sia WeMeet, la piattaforma di esperienze offline lanciata nel 2025 e aperta anche a chi non ha mai viaggiato con la società. Running club, cene, escursioni, aperitivi e altre occasioni di incontro ampliano così il posizionamento del gruppo che, oltre a confermare la propria leadership nei viaggi organizzati, cerca di presentarsi anche come un ecosistema di esperienze pensate per creare connessioni e relazioni tra le persone. Nel primo anno WeMeet ha organizzato 2.000 eventi, coinvolgendo 50.000 partecipanti e raggiungendo 150.000 download dell’app.

