Troppi incidenti, il covid-19 è un rischio per il portafoglio

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Sono 1.270 le attività dannose delle imprese che sono legate al virus. Amazon primeggia per numero di casi, insieme a molte aziende del settore dei beni di consumo. Un pericolo che gli investitori non possono ignorare

Indice

Amazon è il simbolo dei cambiamenti nelle abitudini di acquisto dei consumatori ai tempi della pandemia di covid-19. A causa delle restrizioni agli spostamenti e delle misure di distanziamento sociale, in molti hanno scelto l’e-commerce. Solo negli Stati Uniti, Morningstar ha stimato che tra gennaio e maggio lo shopping online sia cresciuto del 27%. Ma la società fondata da Jeff Bezos nel 1994, che è diventata una multinazionale con molte aree di business, compresi video, musica e servizi di cloud computing, non è solo uno dei titoli che in Borsa si è lasciato alle spalle velocemente il crollo registrato a marzo, toccando a luglio per la prima volta quota 3 mila dollari per azione. E’ anche una delle aziende più coinvolte in incidenti collegati al Coronavirus.

Il caso Amazon

A dirlo è uno studio di Sustainalytics (gruppo Morningstar) su 1.270 “incidenti Covid-19” a livello globale, ossia attività delle imprese che hanno generato effetti negativi dal punto di vista ambientale, sociale o di governance. Questo tipo di eventi ha subito una impennata da marzo e nel primo semestre ha rappresentato il 12% del totale delle controversie.

Amazon risulta coinvolta in 64 casi di questo tipo, di cui 51 con riferimento a questioni legate alla salute dei lavoratori e alla sicurezza. La società è stata accusata di imporre alti target produttivi che hanno impedito di aderire alle procedure di sicurezza. Altri fattori critici sono l’inadeguatezza degli equipaggiamenti di protezione e le ritorsioni contro i dipendenti che hanno sollevato tali problemi. Per queste ragioni è stata oggetto di proteste e scioperi. Il gigante dell’e-commerce ha annunciato nuovi investimenti (circa 4 miliardi di dollari) per migliorare le condizioni dei lavoratori e per le questioni legate al Covid-19. Gli analisti di Sustainalytics hanno comunque deciso di rivedere le loro previsioni su questo tipo di incidenti da neutrali a negative.

Incidenti virali

Oltre Amazon, altre società del settore dei beni di consumo sono tra quelle con il più alto numero di incidenti Covid-19. A livello globale 131 aziende di questo tipo sono responsabili del 26% dei casi totali nel primo semestre. La maggior parte riguarda questioni di sicurezza e salute dei lavoratori, carenze negli equipaggiamenti e nelle procedure di tutela. Altri nomi di spicco sono Carnival (navi da crociera), JBS (più grande azienda al mondo nella produzione di carne) e Walmart (catena di negozi). Gli incidenti sono stati altrettanto virali quanto il Coronavirus. Sustainalytics ha calcolato che siano stati coinvolti 68 paesi, ma gli Stati Uniti hanno la fetta più grande (680), seguiti a distanza dal Regno Unito. L’Italia è nella fascia con il più basso numero.

Esposizione settoriale agli incidenti Covid-19

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Rischi in portafoglio

Cosa significa per gli investitori? Semplificando al massimo, possiamo dire che la rischiosità delle aziende coinvolte in incidenti Covid-19 è aumentata, un’informazione importante per chi vuole ridurre o eliminare il rischio pandemico dal portafoglio o per le società di gestione (e altre figure istituzionali) che intendono intraprendere attività di azionariato attivo con le imprese in cui investono. Sustainalytics ha calcolato che il 10% degli abbassamenti del giudizio causato da incidenti nel primo semestre sia da attribuire a eventi collegati al Coronavirus. Senza dubbio è stato uno shock sistemico che ha toccato tutti i settori e le aree geografiche. In futuro non si potranno ignorare gli impatti di eventi di questo tipo sulle aziende e sulla loro resilienza finanziaria.

La distribuzione geografica degli incidenti Covid-19 delle aziende

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di Sara Silano

È editorial manager di Morningstar e specialista sui temi della sostenibilità. Laureata in Scienze della comunicazione, indirizzo giornalistico all’Università di Torino, è in Morningstar dal 2003. In precedenza, ha lavorato in Bloomberg Investimenti e Bloomberg News. Silano ha 20 anni di esperienza nell’analisi dell’industria finanziaria. Nel 2018 ha vinto il State Street Press Awards.

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