Che cos’è il sistema dell’arte?

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L’impulso iniziale della creazione artistica è solo il primo momento, per quanto indispensabile, di una concreta filiera produttiva ed estetica. Quello dell’arte è un sistema vero e proprio generante cascate di miliardi di dollari

Indice

Il Sistema dell’Arte racchiude gli operatori e le dinamiche che determinano il valore economico dell’arte

Il primo a teorizzare l’esistenza di un Sistema dell’Arte fu il critico d’arte Lawrence Alloway nel 1972

Si registrano $67,4 miliardi negli scambi di opere d’arte, ma esistono oltre $40 miliardi di servizi e finanziamenti legati all’arte

Il sistema dell’arte in teoria

Dietro ogni opera d’arte c’è un artista. Spesso, un gallerista, una casa d’aste, un assicuratore, un curatore, uno spedizioniere, un museo, un collezionista, un avvocato e addirittura potrebbe esserci anche una banca.

Questo insieme di professionalità, secondo competenza o ruolo, opera talvolta anche simultaneamente, determinando quello che viene definito: il “sistema dell’arte”.

Oggi è impensabile dare un valore economico ad un’opera d’arte senza tenere conto proprio di questo contesto, considerando che lo stesso valore non è direttamente o esclusivamente proporzionale al pregio estetico, storico o artistico dell’opera.

Il primo a teorizzare l’esistenza di un “Sistema dell’arte” è stato Lawrence Alloway, critico d’arte ed ex curatore del Guggenheim Museum, che nel 1972 scrive: “Che cosa comprende il termine vago “mondo dell’arte”? Comprende opere d’arte originali e riproduzioni, testi critici, storici e informativi, gallerie, musei e collezioni private”.

Un’altra definizione viene dal critico d’arte Achille Bonito Oliva che definiva il sistema come: “una catena di Sant’Antonio, in cui l’artista crea, il critico riflette, il gallerista espone, il mercante vende, il collezionista tesaurizza, il museo storicizza, i media celebrano, il pubblico contempla”.

In tempi non sospetti quindi, già si intuiva come l’unione di più professionalità, personalità ed eventi potessero muovere e determinare quello che oggi viene definito il sistema ed il mercato dell’arte, di cui tutti parlano per il suo straordinario valore economico, costantemente in crescita e determinato dalla vendita di opere d’arte stimata, negli ultimi report, in 67,4 miliardi di dollari.

Il mercato dei servizi professionali legati all’arte

Curiosamente, solo pochissimi tengono in considerazione che, oltre questo dato allettante, esiste un mercato di servizi professionali legati al mondo dell’arte quantificato in oltre 20 miliardi di dollari.

Valore che praticamente raddoppia, se si considerano anche le operazioni di art lending, un fenomeno finanziario in costante crescita che prevede la concessione di prestiti a fronte di una garanzia resa dal controvalore di opere d’arte.

Sommando i diversi dati economici a disposizione, si arriva ad un valore complessivo di oltre 100 miliardi di dollari, dato dagli scambi e dai servizi dedicati all’arte, precisando che la natura opaca dello stesso mercato, la difficoltà dei report e degli operatori nel reperire e tracciare le informazioni con i dati delle vendite, fa ipotizzare addirittura al raddoppio della stessa cifra.

Il mercato è diventato talmente grande, da non poter essere quantificato, tanto da preoccupare gli investitori e gli operatori, i quali restano pur sempre alla ricerca di nuovi collezionisti a cui poter proporre l’ultimo affare e capolavoro, fermo che “i buoni affari sono sempre per pochi”. Meglio quindi un mercato chiuso nel quale, pochi, possano detenere il controllo e l’accesso.

Una piccola rivoluzione

Tuttavia negli ultimi anni si assiste, sempre di più, ad una piccola rivoluzione.

Le nuove tecnologie stanno modificando, ampliando e probabilmente agevolando il sistema dell’arte e i rapporti tra i protagonisti e i professionisti, con la nascita di nuovi medium per gli artisti o ancora di sistemi avanzati per la due diligence e certificazione delle opere d’arte in favore della trasparenza e autenticità per i collezionisti e gli operatori del settore.

Nel sistema dell’arte, con l’arrivo dirompente dei social network, cambiano i paradigmi di comunicazione, valorizzazione e vendita, che ora coinvolgono miliardi di persone, rendendo, se vogliamo, l’arte sempre più accessibile al grande pubblico.

Il mondo dei professionisti dell’arte si ritrova dunque supportato da nuove tecnologie, dal web e dai social network, cruciali aggregatori di un possibile e innovativo sistema arte 3.0.

 

Fonte dati statistici: Deloitte Art&Finance Report 2019

di Andrea Concas

“Fondatore e CEO della startup dell’arte Art Backers e di Art Rights, piattaforma per la gestione e certificazione delle opere d’arte e di ArtCollateral, primo escrow agent per l’Art Lending. Autore di libri, docente e speaker, ogni giorno parla e scrive di Arte & Innovazione come divulgatore e tramite ProfessioneARTE, la prima community online per i professionisti del mondo dell’arte”.

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