Reti: 4,6 miliardi di raccolta a dicembre, Fineco ai massimi storici

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Le big della consulenza archiviano il 2022 con una raccolta complessiva pari a 4,6 miliardi nel mese di dicembre. Solo Fineco sfiora gli 1,6 miliardi

Indice

Registrata nel mese di dicembre una raccolta complessiva pari a 4,6 miliardi di euro, oltre il doppio rispetto a novembre

Per Fineco la componente gestita si attesta a 628 milioni, quella amministrata a 739 milioni e quella diretta a 222 milioni

Sprint di fine anno per le big della consulenza. Registrata nel mese di dicembre una raccolta complessiva pari a 4,6 miliardi di euro, oltre il doppio rispetto a quanto accumulato a novembre (2,2 miliardi). Si parte da Fineco, che archivia il 2022 con una raccolta netta ai massimi storici, ovvero circa 1,6 miliardi di euro in crescita del +13% rispetto agli 1,4 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.

Fineco, componente gestita a 628 milioni

“In un anno caratterizzato da una sostanziale incertezza dei mercati finanziari, il dato eccezionalmente robusto della raccolta di dicembre conferma in modo significativo la tendenza della clientela a proseguire e in molti casi accelerare il proprio percorso di investimento”, interviene Alessandra Foti, amministratore delegato e direttore generale di Fineco. La componente gestita si attesta infatti sui 628 milioni di euro, quella amministrata sui 739 milioni e quella diretta sui 222 milioni. Complessivamente, in 12 mesi, la raccolta netta sfonda per il secondo anno consecutivo il tetto dei 10 miliardi. I ricavi del brokerage nel mese di dicembre sono stimati a 11 milioni di euro, spingendo il totale da inizio anno vicino ai 191 milioni.

Azimut, raccolta positiva per 1,2 miliardi

Per Azimut si parla invece di una raccolta netta positiva nel mese di dicembre per 1,2 miliardi di euro, per un totale da inizio anno di 8,5 miliardi (oltre l’obiettivo dei 6-8 miliardi prefissato dal gruppo guidato dal ceo Gabriele Blei). Quasi il 50%, ovvero 4,3 miliardi, riguarda i prodotti di risparmio gestito. Le masse gestite toccano i 55,1 miliardi di euro al 31 dicembre a fronte dei 54,1 miliardi dell’anno precedente, mettendo a segno una crescita del 2%. Vola il segmento private market, che registra a fine anno una raccolta di 1,9 miliardi e asset under management a 6,5 miliardi, in crescita del 42% sul 2021.

Banca Mediolanum, 168mila nuovi clienti nel 2022

Come ricordato dall’amministratore delegato Massimo Doris, Banca Mediolanum chiude il 2022 con “un mese eccellente” che ha visto flussi di raccolta netta pari a 1,25 miliardi di euro. Il totale da inizio anno raggiunge gli 8,3 miliardi. La raccolta netta in risparmio gestito risulta pari a 710 milioni (5,9 miliardi da gennaio 2021), mentre quella in risparmio amministrato si attesta sui 544 milioni (2,3 miliardi). “È un risultato senza dubbio prestigioso e che assume una valenza superiore in relazione al complesso contesto in cui è stato raggiunto”, continua Doris. “Il nostro modello ha saputo rivelarsi sempre più attrattivo, con 168mila nuovi clienti e con la rete degli oltre 6mila family banker cresciuta del 5% nell’anno”.

Banca Generali, miglior risultato mensile dell’anno

Chiude il cerchio Banca Generali, che mette a segno il miglior risultato mensile dell’anno fronte volumi e mix di prodotto. La raccolta netta totale raggiunge i 640 milioni di euro (contro i 501 milioni di novembre) per un totale da inizio anno che supera i 5,7 miliardi. La raccolta in soluzioni gestite si attesta sui 408 milioni. I flussi nella consulenza evoluta risultano pari a 321 milioni di euro, per un totale di 940 milioni nei 12 mesi. “Finire un anno così complesso come il 2022 con il miglior mese di raccolta, con i migliori flussi nel gestito e nella consulenza evoluta è quanto di meglio per presentarci davanti alle sfide del 2023 con la convinzione di saper fare la differenza nel private banking in tutte le condizioni raggiungendo gli ambiziosi obiettivi che ci siamo prefissati”, commenta Gian Maria Mossa, amministratore delegato e direttore generale dell’istituto.

di Rita Annunziata

Responsabile dell’Osservatorio sul wealth management al femminile di We Wealth. Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente videoreporter per Class Editori e ricercatrice per il Centro di ricerca sulle mafie e la corruzione dell’Università Suor Orsola Benincasa. Collabora anche con La Repubblica.

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