Poste Italiane si conferma anche nel 2025 tra le società italiane più generose in termini di remunerazione agli azionisti. Il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha proposto un dividendo per azione pari a 1,08 euro, con stacco il 23 giugno 2025 e pagamento il 25 giugno. Si tratta di un aumento del 35% rispetto al dividendo 2024 (0,80 euro) e rappresenta un nuovo massimo storico per il gruppo. Il rendimento lordo, calcolato su un prezzo dell’azione di 18,62 euro al 17 giugno 2025, si attesta attorno al 5,8%.
Poste lo storico dei dividendi in continua crescita
Negli ultimi dieci anni, Poste Italiane ha mostrato una traiettoria costante e decisa nella crescita del dividendo. Dal 2017 a oggi, la cedola è quasi triplicata, passando da 0,42 euro a 1,08 euro per azione. Il totale distribuito agli azionisti nel 2024 ha superato 1,4 miliardi di euro, segnando il valore più alto di sempre per il gruppo.
| Anno | Dividendo per azione (€) | Totale distribuito (€m) |
|---|---|---|
| 2017 | 0,42 | 549 |
| 2018 | 0,44 | 574 |
| 2019 | 0,46 | 602 |
| 2020 | 0,49 | 632 |
| 2021 | 0,59 | 768 |
| 2022 | 0,65 | 843 |
| 2023 | 0,80 | 1.036 |
| 2024 | 1,08 | 1.411 |
Piano strategico “The Connecting Platform”: payout più alto e visibilità a lungo termine
A sostenere la solidità e la prevedibilità della remunerazione è il piano industriale 2024–2028 “The Connecting Platform”, presentato lo scorso marzo. Il piano alza strutturalmente l’asticella della generosità verso gli azionisti, con tre elementi chiave:
- Aumento strutturale del payout ratio dal 65% al 70% degli utili netti consolidati.
- Obiettivo di dividendi cumulati rivisto al rialzo da 6,5 miliardi a circa 7,5 miliardi di euro.
- Livello minimo di dividendo per azione: pari o maggiore a 1 euro fino al 2028.
In altre parole, salvo sorprese nei conti o cambiamenti straordinari nel contesto normativo, gli azionisti possono contare su dividendi annuali di almeno 1 euro per azione fino al 2028.
Un primo trimestre 2025 in crescita, a conferma della traiettoria
Il buon andamento dei conti nel primo trimestre 2025 rafforza la sostenibilità della politica di remunerazione. Il gruppo ha registrato:
- Ricavi totali pari a 3,2 miliardi di euro, in aumento del 5,0% su base annua;
- Segmento Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione in crescita dell’1,6%, a 949 milioni di euro, sostenuto dalla dinamica positiva dei pacchi;
- Servizi finanziari in aumento del 5,5%, con margine di interesse trimestrale più alto di sempre e solidi risultati commerciali;
- Servizi assicurativi in crescita dell’11,3%, a 442 milioni di euro, grazie a raccolta netta positiva e buona redditività nei comparti Vita e Protezione;
- Servizi PostePay a +5,0%, per un totale di 398 milioni di euro, trainati dal transato e dall’espansione nel business dell’energia.
Si tratta di segnali concreti che confermano la capacità di generare utili e cassa in modo stabile, presupposto fondamentale per mantenere nel tempo un dividendo elevato.
Un titolo premiato anche in Borsa
Oltre al dividendo, Poste si è distinta anche per la sua performance azionaria: nei 12 mesi precedenti al 17 giugno 2025, il titolo ha registrato un rialzo superio al +50%. Un dato che riflette la fiducia del mercato nella strategia industriale e nella capacità del gruppo di creare valore.
Poste Italiane: il dividendo 2025 in sintesi
- Dividendo 2025: 1,08 euro per azione (+35%)
- Data di stacco: 23 giugno 2025
- Pagamento: 25 giugno 2025
- Rendimento lordo: 5,8% (su prezzo 18,62 euro)
- Payout ratio 2024: 70%
- Obiettivo dividendi cumulati 2024–2028: ~7,5 miliardi €
- Ricavi primo trimestre 2025: 3,2 miliardi € (+5%)
Poste Italiane si conferma così una blue chip ad alta visibilità, capace di unire la solidità di una utility con la crescita di una tech company, in un mix che il mercato continua a premiare.

