Artissima 2021: 5 stand + 1 da non dimenticare

Vera Canevazzi
Vera Canevazzi, Caterina Frulloni
9.11.2021
Tempo di lettura: 5'
Quali sono stati i migliori stand di Artissima Art Fair 2021, la fiera torinese che si è appena conclusa e che, come ogni anno, ha saputo richiamare professionisti e appassionati del mondo dell'arte?
Si è conclusa domenica 7 novembre l'edizione 2021 di Artissima Art Fair, la fiera torinese che, come ogni anno, ha saputo richiamare professionisti e appassionati del mondo dell'arte. Il tema di quest'anno prende avvio dalla peculiare temporalità appena vissuta che, pur sembrando immobile e sospesa, è costituita da una pluralità di idee e visioni, voci provenienti da un mondo dell'arte che non può fermarsi. Da qui il richiamo al concetto di “controtempo”: un prestito dal campo musicale che diventa metafora della capacità dell'arte di battere sugli accenti deboli trasformandoli in punti di forza e creando un contrasto di voce dominante.Così tra la mo...

Galleria Franco Noero, Torino (Main Section)


Lo spazio allestito dalla galleria Franco Noero è un ambiente raccolto, dove la ricerca di un'armonia estetica e narrativa è percepibile dal dialogo tra poetiche diverse di molteplici artisti. I frammenti romani di “Eternal Tears” di Francesco Vezzoli sono così accostati a “Untitled (Glass Vitrine 1)” di Henrik Olesen e al concettualismo ironico di Henrik Hâkansson in “A Painting of a Tree (Salix caprea)”, mentre sulla parete antistante si trova “King of Infinite Space” di Sam Falls. Da ricordare inoltre le opere di Lothar Baumgarten, Jason Dodge, Lara Favaretto, Mario García Torres, Gabriel Kuri, Phillip Lai, Jac Leirner, Robert Mapplethorpe, Marepe, Mike Nelson e Gabriel Sierra.

artissima 2021 stand
Installation view dello stand della Galleria Franco Noero ad Artissima 2021. Foto di Sebastiano Pellion di Persano, courtesy Franco Noero Gallery

Galleria Mazzoleni, Torino – Londra (Main Section)


La galleria Mazzoleni presenta una selezione di opere di Andrea Francolino, Melissa McGill, Rebecca Moccia, David Reimondo e Marinella Senatore, che declinano un unico tema curatoriale – il superamento dei limiti plastici, fisici e corporei – in una pluralità di linguaggi e media differenti. Esternamente attrae la grande luminaria di Marinella Senatore “Dance First Think Later”, mentre l'ambiente interno allo stand è contraddistinto da un elegante minimalismo: la serie “100 Breaths” (2016) di Melissa McGill (Rhode Island, 1969) ritrae i respiri evanescenti dell'artista nei colori del bronzo, dell'argento e dell'oro, a cui si adatta il ciclo di “crepe” dorate di Andrea Francolino e l'istallazione di David Reimondo.

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Installation view della galleria Mazzoleni ad Artissima 2021, con opere di Andrea Francolino. Credit Renato Ghiazza, courtesy Mazzoleni, London – Torino

Piero Atchugarry Gallery, Miami – Garzón (Main Section)


Piero Atchugarry propone un percorso di sculture, installazioni polimateriche e multimediali: dalle installazioni con il vetro soffiato e altri materiali di Tulio Pinto, alle microincisioni su carta di Marco Maggi, passando ovviamente per le sculture in marmo di Pablo Atchugarry e arrivando all'offerta NFT di Solimán López. Tra gli altri autori esposti ricordiamo Verónica Vázquez, Arcangelo Sassolino e Dagoberto Rodríguez.


Installation view della galleria Piero Atchugarry ad Artissima 2021, courtesy Piero Atchugarry Gallery

Eduardo Secci Gallery, Firenze – Milano (Dialogue / Monologue)


Eduardo Secci ha predisposto uno spazio di un blu notturno, ambientazione perfetta all'opera monografica del giovane artista olandese Levi van Veluw (Hoevelaken, 1985). Due piccole sculture in cornici metalliche “Circular Rectangle” e “Rising Sphere” sono poste su parenti frontali, mentre al centro “Pillar” un grande totem di argilla polimerica muove le proprie sezioni in senso orario e antiorario, caricato da un meccanismo manuale. I temi centrali della poetica dell'artista – la sensazione di accesso a un laboratorio visivo di ordine e caos in cui sia possibile una nuova conoscenza scientifica – sono ben suggeriti dal coinvolgente allestimento.


Installation view dello stand monografico dedicato a Levi van Veluw ad Artissima 2021, Sezione DialogueMonologue, Galleria Eduardo Secci, Courtesy the artist e Eduardo Secci, Florence 

Yamamoto Keiko Rochaix, Londra (New Entries)

La galleria Yamamoto Keiko Rochaix presenta in uno stand raccolto ed elegante il confronto tra l'artista multidisciplinare polacca Magda Stawarska-Beavan, di cui sono esposte due serigrafie, e il pittore e scultore italiano Alessandro Roma (Milano, 1977). La scelta di piedistalli in legno semigrezzo quale sostegno per le sculture in ceramica policroma lascia risaltare le cromie delicate e le forme quasi organiche. Fanno da sfondo dipinti di piccole dimensioni, fantasiosi “paesaggi mentali” bidimensionali dalle cromie vivaci.

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Installation view dello stand della galleria Yamamoto Keiko Rochaix, Londra, Artissima 2021, con opere di Alessandro Roma e Magda Stawarska-Beavan

+ 1: Back to the Future


Nell'analizzare le parti più interessanti di Artissima 2021 non possiamo non ricordare la sezione curatoriale “Back to the Future”, dedicata ai pionieri dell'arte contemporanea e curata da Lorenzo Giusti e Mouna Mekouar. Nella rassegna, che si univa in un percorso “a serpentina” a quelle di “Present Future” e “Disegni”, si passava dall'installazione dell'artista multimediale portoghese recentemente scomparso Julião Sarmento (1948-2021), al dipinto del tedesco Markus Oehlen (Krefeld, 1956), la cui opera, come scrive la curatrice Mouna Mekouar smantella i valori e le norme borghesi usando elementi della cultura pop come un sismografo dei nuovi media”, fino al video dell'americana  Roberta Allen (New York, 1945), con una ricerca incentrata nello studio delle più avanzate potenzialità della tecnologia e gli studi percettivi.

Un rispettoso dialogo tra artisti diversi per provenienza, formazione e modalità espressiva, seppur con un esito armonico e polifonico. Oltre ad essi sono stati presentati Dove Bradshaw (New York, 1949), l'artista e musicista Sylvano Bussotti (Firenze, 1931 – Milano, 2021), Joseph Grigely (East Longmeadow, 1956), Emanuela Marassi (Muggia, 1941), Waltércio Caldas (Rio de Janeiro, 1946), Rafik El Kamel (Tunisi, 1944–2021) e Ernest T. (Mons, 1943).


Visitatore nella sezione curatoriale “Back to the Future”, Artissima 2021. In primo piano installazione di Dove Bradshaw, sullo sfondo opera di Rebecca Allen

Vogliamo comunque ricordare, nella Main Section le proposte sempre stimolanti delle gallerie Lia Rumma, Continua, Raffaella Cortese e Renata Fabbri. P420 ha proposto un dialogo particolarmente intrigante, con artisti (tra gli altri) come Shafei Xia, Helene Appel e Pieter Vermeersch, mentre Magazzino e galleria DVIR condividendo gli spazi, hanno instaurato un confronto particolarmente riuscito tra le sculture surrealiste e totemiche di Namsal Siedlecki e le tele evanescenti di Yudith Levin. Ancora, convincente e originale la scelta curatoriale di Whatiftheworld, che includeva artisti come Lungiswa Gqunta, Ben Orkin e Chris Soal.

Tra le New Entries non possiamo non nominare la galleria danese Gether Contemporary, con il suo raffinato incontro tra le opere vegetali di Rune Bosse e i bassorilievi mitologici di Sif Itona Westerberg; la East Contemporary e Martina Simeti, le cui opere rispettivamente di Eliška Konečna e Mimosa Echard sono state selezionate per il fondo di acquisizione Marval; ed infine la selezione di giovani artisti della galleria francese Double V.
Vera Canevazzi
Vera Canevazzi, Caterina Frulloni
Vera Canevazzi è un’art consultant di Milano.
Si è formata come storica dell’arte rinascimentale presso l’Università degli Studi di Milano e la Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze. Ha lavorato nell’arte contemporanea in Italia e all’estero presso enti pubblici, gallerie d’arte e musei, tra cui il
Chelsea Art Museum, la Galleria Lia Rumma, il Museo Pecci, la Galleria Mimmo Scognamiglio e la Cortesi
Gallery, di cui è stata Direttrice fino al 2017.
Dal 2019 è professore a contratto presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia. Dal 2020 è consulente tecnico del Tribunale di Milano per l’arte del Novecento.
Nel 2020 ha pubblicato con la Franco Angeli Editore il libro “Professione Art Consultant”

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